Immagini della presentazione del Lunario 2013 – “Ar Lunariu Burg’zan” – Borgo Val di Taro 22-12-2012

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Lunario 2013 Ar Lunariu Burg'zan Borgotaro 22-12-2012 (13)Alla presenza di un folto ed affezionato pubblico, è stato presentato da Giacomo Bernardi e Pier Luigi Ferrari, sabato 22 dicembre, alle ore 17:30 presso la Biblioteca Manara a Borgo Val di Taro (Parma) “Al lunariu Burg’zan 2013”, il calendario in dialetto borgotarese, curato dall’Associazione Ricerche Storiche ValtaresiA. Emmanueli“, di Borgotaro (Parma), frutto di un anno di lavoro e ricerca condensati in questa pubblicazione.

(Guarda la categoria Libri, Biblioteca e i post Calendario, lunario)
Come ogni anno, infatti, l’Associazione Ricerche Valtaresi A.Emmanueli crea, presenta e mette in vendita il suo caratteristico Lunario (“Lünario Burg’zan”), che quest’anno giunge alla sua 36esima edizione.
Dodici nuove pagine della ricostruzione del passato borgotarese, in cui vengono illustrate (fra aneddoti, citazioni, foto e vignette ironiche) le vicende, la storia, i personaggi e le figure storiche del “Burgu” (nome dialettale di Borgo Val di Taro).

Lunario 2013 Ar Lunariu Burg'zan Borgotaro 22-12-2012 (12)Un calendario che cerca di rendere vivo il paese, che mostra immagini inedite e curiosità storiche, che espone la storia attraverso le testimonianze (anche quelle più semplici, della gente comune), che valorizza le foto d’epoca, i luoghi e le memorie storiche e le sfaccettature della nostra cultura locale.

copertina Lunariu Burg'zan 2013La copertina a colori è stata dedicata alla decorazione pittorica del soffitto di Palazzo Picenardi (“il palazzo della Contessa”), e nello specifico allo splendido affresco di “Apollo“, del Pittore fiorentino Alessandro Gherardini (Firenze 1655 – Livorno 1726), che aveva sposato una borgotarese: Francesca Calzolari.

 

articolo gazzetta Lunariu Burg'zan 2013

Altre sue opere sono visibili nella chiesa di S. Antonino, nel palazzo Bertucci, nel palazzo Picenardi e anche nel palazzo Boveri (all’interno della gelateria “da Beppe” è possibile infatti ammirare gli affreschi “le Quattro stagioni” del Gherardini, nelle pareti della rivendita).

Lunario 2013 Ar Lunariu Burg'zan Borgotaro 22-12-2012 (10)

 

Il Lunario Borgotarese (ar Lunariu Burg’zan), anche nella sua edizione 2013, è una pubblicazione articolata che tiene conto della successione dei giorni e dei mesi, delle festività e delle fasi lunari (da qui il nome antico “lunario”), che attraverso gli argomenti inediti e frammenti di storia borgotarese (sconosciuti ai più o purtroppo dimenticati) e che si armonizzano con caricature, aneddoti, curiosità, contribuisce ad arricchire ulteriormente il nostro territorio dal punto di vista culturale.

Galleria immagini della presentazione del Lunario 2013 – “Ar Lunariu Burg’zan” – Borgotaro 22-12-2012 (testo di Alessandra Bassoni e Pietro Zanzucchi – immagini di Alessandra Bassoni)

 

 materiale trovato nel web sul “lünariu burg’zan”

Giacomo Bernardi in  S’NTIS DAL BURGU Giornale telematico mensile a cura di Giacomo Bernardi – Mensile speciale allegato alla rivista telematica valtaronetwork.com

nel n. 3 del 22/11/00 alla pagina tuttoborgo scriveva

Ar lünariu burg’zan 2001

E’ in fase di stampa “Ar lünariu burg’zan 2001” giunto alla sua 24 edizione!!!
Conoscete la” Canson d’Justarie”?
E la storia dell’Ammiraglio borgotarese Priamo Leonardi?
Ricordate le “novene” d’un tempo?
Come si ottenevano i capponi?
Beccarelli, emigrato di lusso: fabbricava e vendeva orologi in Francia
Lo sapevate che i bedoniesi nel 1927 dormirono fuori casa per quasi un mese per colpa di un terremoto?
Due regine e……un fungo!
Un borgotarese pellegrino, a piedi fino a Roma.
E poi foto, poesie, ricordi…..
Questo ed altro nel Lünariu burg’zan 2001

Da oltre 10 anni il suo costo è invariato: 10.000 lire..

Lo mandiamo ovunque, in Italia e all’estero per 10.000 + 3.000 fisse per spese!!!
Anche dall’estero potrete pagarci inviando via lettera un assegno o la somma corrispondente a L.13.000 nella valuta dello Stato in cui vi trovate. Non preoccupatevi dei …rotti.

nel n. 4 del 22/12/00   alla pagina eventi scriveva

Ar lünariu burg’zan 2001
L’appuntamento era per venerdì 8 dicembre, presso la Biblioteca Manara.
Argomento: presentazione del “Lünariu burg’zan 2001”.
La “strenna sicuramente più amata dai borgotaresi”, come ha scritto la Gazzetta di Parma, è stata presentata al pubblico dal Sindaco dott. Pier Luigi Ferrari e da Giacomo Bernardi, Presidente dell’Ass. A. Emmanueli, l’Associazione che da ormai 24 anni cura la realizzazione di questa preziosa e simpatica pubblicazione.
Mentre era in corso la presentazione, i presenti notavano sul tavolo dei relatori un drappo rosso che copriva qualcosa di strano.
Poi la sorpresa: mentre si stava parlando di un emigrato borgotarese di nome Luigi Beccarelli che verso la metà dell’800 era emigrato a Parigi, dove si era messo a produrre degli orologi famosi, veniva tolto il drappo rosso e sotto come d’incanto appariva un grosso orologio a muro, opera del Beccarelli stesso.
Nel quadrante si poteva leggere chiaramente Bijouterie Luigi Beccarelli – Fauborg Saint Martin – Paris.
E’ stato un momento di grande emozione vedere quest’opera di alto artigianato, con il quadrante contornato di intarsi e numeri in maiolica.

Foto tratta da S NTIS DAL BURGU Giornale telematico mensile a cura di Giacomo Bernardi di Franco Brugnoli
Come mai questa sorpresa?
Era accaduto che il Prof. Giacinto Bracchi, avendo letto la pubblicità del lunario nella quale tra l’altro si poteva leggere” Conosci la storia di Luigi Beccarelli che costruiva orologi a Parigi?” si era ricordato di un orologio a muro che si trovava in casa della mamma da poco deceduta.
Ci era voluto poco ad eseguire un controllo e accorgersi che era opera proprio del Beccarelli riportato nel lunario.
Sollecitato dagli amici dell’Ass. Emmanueli aveva consentito che fosse mostrato nel corso della presentazione e così è stato fatto, con grande meraviglia e soddisfazione dei presenti.
Vedi immagine nella rubrica “foto”.

e alla pagina cronaca

Strepitoso successo del lunario

Ancora non sono arrivate le feste e già il lunario 2001 è quasi esaurito. I soci dell’Ass. Emmanueli sono preoccupati in quanto hanno terminato le scorte e non sono più in grado di rispondere a eventuali richieste che dovessero giungere dai soliti rivenditori (librerie ed edicole).
Già lo scorso anno, immediatamente dopo la festività di Santo Stefano, il lunario era divenuto introvabile; quest’anno nonostante si sia provveduto ad un leggero aumento delle copie, sta per accadere la stessa cosa.
Da una parte i membri dell’Associazione che cura il lunario sono contenti del successo, dall’altra sono dispiaciuti di non aver saputo prevedere l’aumento della domanda.

Giacomo Bernardi in  S’NTIS DAL BURGU Giornale telematico mensile a cura di Giacomo Bernardi – Mensile speciale allegato alla rivista telematica valtaronetwork.com

nel n. 5 del 29/01/01 alla pagina cronaca scriveva

Ristampa del “Lünariu burg’zan 2001”

Le continue, ripetute richieste di tanti borgotaresi rimasti senza il lunario 2001, hanno portato l’Ass. Emmanueli a ordinare una ristampa di un centinaio di copie della popolare pubblicazione.
Le copie saranno in vendita, a partire dalla prima settimana di febbraio, presso edicole, librerie o direttamente in Associazione.
E’ la prima volta che l’Ass. Emmanueli per rispondere alle molte richieste deve provvedere ad una ristampa.

Giacomo Bernardi in  S’NTIS DAL BURGU Giornale telematico mensile a cura di Giacomo Bernardi – Mensile speciale allegato alla rivista telematica valtaronetwork.com

nel n. 7 del 02/04/01 alla pagina cronaca scriveva

Nonna Maria, 100 anni, se ne è andata

Chi ha letto “Ar lünariu burg’zan 2001” sa che le abbiamo dedicato un servizio dal titolo “L’emigrata più anziana fa 100”.
Mentre stavamo “costruendo” il lunario, Maria Bertani ved, Leonardi non aveva ancora compiuto i 100 anni.
Li avrebbe fatti il 4 novembre. Si sa che a quell’età ogni giorno è una conquista e un miracolo.
Era quindi un rischio quel titolo. Ce l’avrebbe fatta Maria?
Sì, Maria fece 100. Non solo ma ha voluto anche essere presente allo scoccare del primo anno del nuovo secolo.
Se ne è andata, mentre arrivava la primavera, portando con sé una lunga storia.

nel n. 7 del 02/04/01 alla pagina tuttoborgo scriveva

Una lettera realmente spedita
Questa lettera non è un falso. E’ stata spedita da un coltivatore di Tovi(San Pietro) al dott.Gambetti che al tempo era il “Professore d’Agricoltura” come si diceva. E’ in mio possesso anche se al presente non saprei dove rintracciarla. E’ stata pubblicata su “Ar lünariu burg’zan 1977”.

Carissimo professore,
con queste due righe, spero di trovarlo bene come per adesso lo è di me. Laltro giorno quando lui è venuto cuì a Tovi io non cero a casa pero non posso dirci come mi dispiace perché avrei mantenuta la promisa che ciavevo fato. Elaltra volta si beve veramente un vino buono e giardo pensa che a dodici gradi e quando se ne bevuto venti bichieri non si sta più driti neanche seduti.
Be ora basta con le canéle Gambetti e parliamo un po’ di lavori. Avisto che dano a fato la gragniola e pensare che proprio quest’ano la vignia era carica di grapi sani e fisi lei spera che ci daranno qualche cosa? Io spero di si perche noi contadini ci va un pomale un ano ce la graniola laltro zela e chi cia una familia come la mia sa comè.
Poi adeso pare che mia molie sia ancora su e con questo sarano sete i fili. lunedì pasato sono stato dal notaio quelo delo stradone per la tazza di sucesione vuole un saco di denari e io non ce liò. Vorrei domandare il vostro parere perché non vorei che quelo mi prendese per il …scusi la parola professore ma se ci voliono bisoga dircele lunedì quando vegno al paese di li a trovarlo così mi darà consilio per come devro fare.
Adeso lo saluto dicendole che quando vieni a Tovi porta tua molie mi piacerebbe tanto congnoserla e farci tastare un po di quel butero nostrano che fa la mia Rosina adesso poi che ciò le pecore faccio il formajo mesciato con il late di vaca e quello di pecora diventa una mana ora vado perche è tardi e prima di sera devo segare tutto il prato di sotto ciao.

nel n. 12 del 19/02/2002  alla pagina copertina scriveva

Una lieta sorpresa

Debbo confessare che quando nel 1975 insieme ad altri amici, alcuni dei quali purtroppo scomparsi, decidemmo di dar vita all’Associazione Emmanueli, non potevamo immaginare che a quasi trent’anni di distanza, questa sarebbe stata ancora attiva.
Invece siamo ancora vivi, continuiamo la nostra azione di divulgazione delle nostre tradizioni, della nostra storia, del dialetto nell’intento di evitare che tutto questo patrimonio(non dobbiamo vergognarci di chiamarlo cultura) vada perduto.
In un mondo che sempre più sembra muoversi verso il globale, verso l’omologazione tanto che presto mangeremo le stesse cose, vestiremo allo stesso modo ecc, continuiamo a credere che le distinzioni, le specificità siano un valore, una risorsa.
Così nel nostro piccolo conduciamo la nostra battaglia per ricercare, divulgare, mantenere alcune tradizioni. Non foss’altro per un atto di riconoscenza verso i nostri vecchi perché il mondo nel quale hanno vissuto non svanisca.
Non vorremmo che tra una decina d’anni i nostri ragazzi a scuola studiassero gli Assiro-Babilonesi, gli Egiziani, i Greci e nulla sapessero di come vivevano i loro bisnonni.
Quali risultati ha dato la nostra azione?
Difficile dirlo. Possiamo vantare circa trenta pubblicazioni di carattere locale che in genere trovano buona accoglienza. Possiamo vantarci del nostro “Ar lünariu burg’zan” che esce ormai da 25 anni.
Abbiamo quindi seminato, anche in abbondanza. Chi vorrà conoscere il passato potrà trovare alcune notizie nelle nostre pubblicazioni.
Comunque quando ci accorgiamo, anche da piccoli particolari, che la nostra semina produce qualche frutto, siamo soddisfatti.
Proprio in questi giorni mi è capitato di provare una grossa emozione di fronte ad un piccolo fatto.
Ero andato al Buffet della Stazione ferroviaria e Renzo, il gestore, mi dice:- Vat’ a mangià dü padl’tti!
Mi avvicino al banco e vedo queste belle frittelle di farina di castagne e anche altre di forma tonda.
Assaggio le une e le altre. Sono buonissime…e gratis.
Capisco subito che Renzo si è ricordato della ricorrenza della “pusèina”, infatti lo ascolto mentre ne parla ad un avventore incredulo di fronte a tanta bontà…gratuita.
“Bravo Renzo”, dico. “Ti sei ricordato della pusèina, come mai?
Lui: “Quando ho letto sul vostro lunario che il 13 era la “pusèina” mi sono ricordato che mia madre faceva le frittelle e i padeletti, così ho pensato di farne omaggio ai miei clienti
Vi garantisco che ho provato una grande emozione. Forse non abbiamo lavorato a vuoto.
Qualcuno forse penserà che ci accontentiamo di poco. Sarà, ma la soddisfazione è stata grande!

nel n. 17 del 06/12/2002   alla pagina cronaca scriveva

 Ar lünariu burg’zan 2003

Presso l’Associazione Emmanueli si sta lavorando alla compilazione del nuovo lunario. Come è ormai tradizione, la presentazione avverrà la sera che precede la notte di Santa Lucia.
Tra i temi trattati: gli ebrei a Borgotaro; lavori d’un tempo: le “mondine” e la cava; la tragedia dell’Arandora Star; l’alimentazione nei secoli passati; la “Madonna di San Marco” a Tiedoli nel 1947; scorrendo l’elenco telefonico del Borgo; Gh’era una vota; “Li riconoscete?”; foto d’epoca, caricature, poesie in lingua e dialetto ecc.
Quest’anno il lunario s’apre anche alle lingue straniere. Poca cosa, ma sufficiente(si spera) ad attrarre l’attenzione dei più giovani tra gli emigrati. Quelli che nati all’estero sentono meno il legame con il Borgo. Chissà che l’uso di quella che è ormai la loro lingua non possa servire a far nascere in loro il desiderio di mantenere un legame con la terra dei loro vecchi.
Abbiamo approfittato di una pubblicazione in lingua inglese che il T.C.I ha edito su Parma e provincia, per riportare alcuni brani riferiti al Borgo e alla valle.
Una rivista di cucina in lingua francese ha dedicato una pagina ai popolari “Anulèin”, piatto tradizionale dalle nostre parti, riservato in particolare alle feste natalizie. Abbiamo riportato la ricetta in francese.
Chissà che non nasca, in futuro, un lunario poliglotta.

e alla paginatuttoborgo

Un anticipo di calendario

Per i miei lettori, una primizia: un pezzo che potrete trovare sul prossimo “Lünariu burgzan”
Abbiamo fatto cenno, in diverse occasioni, alle sorprese che si possono avere se si scorre l’elenco telefonico di Borgotaro.
Questa volta anziché andare alla ricerca di nomi di animali, o di nomi esotici, ho pensato di inventare una storia usando esclusivamente i cognomi trovati in tale elenco.

Non appena gli AIRONI presero il volo, il GALLO, anzi tutti i GALLI, provarono invidia. AGITATI com’erano non fecero caso alle due VOLPI che di loro fecero PIAZZA pulita.
Un COLOMBO, seguito da altri PICCIONI, prese il volo. Passò sopra CAMPI e CANALI, sorvolò la PISCINA e arrivò a San Rocco. PESCI e PESCATORI erano in GUERRA. Sul ponte passavano le Bande. In testa due TAMBURINI facevano udire i loro RULLI, seguivano alcuni TROMBETTI che emettevano suoni ACUTI e una PIVA, mentre i MAESTRI, VALENTI ed ALLEGRI, camminavano impettiti.
Dietro seguivano alcuni CAVALLI, con paramenti BIANCHI e ROSSI e una CARRETTA con sacchi di FARINA.
Ai BORDI della strada stavano BALDI SOLDATI, alcuni MAGRI, altri GRASSI e GROSSI, alcuni BARBUTI, altri con gradi di CAPORALE. Dal CASTELLO partivano BOTTI.
Che FACCENDA è mai questa?
Dopo la RAMPA vidi al Portello gente strana. Ma sì erano autorità: CONTI, MARCHESI ma anche CARDINALI, VESCOVI, SANTI e BEATI e un nugolo di CURATI con le loro CROCI. Poi vidi i rappresentanti di varie zone: TOSCANI, MANTOVANI, ROMAGNOLI e anche SPAGNOLI. Ma v’erano pure rappresentati i vari mestieri: MAGNANI, MOLINARI, SARTORI, FERRARI, CALZOLARI alcuni con i loro FERRI del mestiere, altri con PICCONI e CHIODI.
E’ proprio vero: in questi piccoli BORGHI a volte vedi cose FOLLI! Spettacoli TRITI e ritriti.
Eppure il pubblico tanto spingeva che i Vigili con modi VILLANI e BRUSCHI dovettero intervenire. Qua e là successe qualche BARUFFA
Il corteo si avviò verso la CHIESA, all’interno già stavano molti DEVOTI, alcuni appoggiati alle colonne che terminavano con artistici CAPITELLI. Altri si erano introdotti nella CAPPELLA di San Carlo.
Quando FECI per uscire, alcuni SIGNORINI, credo fossero di BRESCIA, mi offrirono degli ANELLI d’oro. Dissi loro: Non tiratemi colpi MANCINI, perché tanto io mangio sempre la FOGLIA.
Quelli erano dei BRIGANTI, veri AVANZI di galera.
Passai sotto la VOLTA, deciso a recarmi dai miei PARENTI. Abitavano in MONTAGNA, in una VILLA al margine dei BOSCHI. Attorno v’eran PINI, PERI e altre piante. Cani e GATTI, un poco SOZZI, mi vennero incontro. “ State BONI” dissi. E al bambino: – Ma tu CRESCI troppo!.
Gli animali non si contavano: AGNELLI, TASSI, BOVI, CORVI, CERVI, CIVETTINI e CICOGNINI. Non mancavano i RATTI. Assenti i LEONI.
Presso una FOGLIA di BASILICO stava una PASSERA. COLLA mano la salutai. Mi venne sul GINOCCHIO e insieme sedemmo all’ombra DELGROSSO noce. BENEDETTI e FORTUNATI questi miei PARENTI!
Arrivò Luigi e subito mi chiese:- BEVILACQUA? ”No – risposi – preferisco il vino, dammelo BIANCO, con due ALICI sott’olio.

 

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Ar Lunario Bourg’Zan 2013 video 22 12 2012

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RTA News 28-12-12 1° parte™

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Lunario Buorg’zan 2012 foto 12-12-2011.wmv

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Lunario Buorg’zan 2012 12-12-2011.wmv

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