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Perchè? valgotrabaganza … immagini natura …blog

Perchè? valgotrabaganza ... immagini natura …blog In questo blog c'è tutta la nostra passione e l'amore per la natura e il territorio che la circonda con le sue tradizioni usi e costumi, la cultura e il fascino della propria storia … senza pretese NATURA IMMAGINI E PAROLE ………

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Picchio rosso maggiore (Dendrocopos major) – 5 dicembre 2017 – Albareto (Parma)

picchio-rosso-maggiore-115-valgotraI Picchi sono creature eccezionali, vederli volteggiare o posati su di un ramo è sempre piacevole, purtroppo sono poco “osservabili” a causa dell’esiguo numero e per il loro “habitat”, zone lontane da paesi o strade, boschi di cedui misti soprattutto latifoglie (boschi “maturi” che possano offrire larve all’interno dei vecchi tronchi, dal livello del mare fino ai 1.500 metri di altitudine).

Ecco alcune immagini del Picchio rosso maggiore (Dendrocopos major), ripreso a Tombeto di Albareto (Parma), il 5 dicembre 2017.

picchio-rosso-maggiore-103-valgotraGuarda anche altre immagini nel post Picchio rosso maggiore (Dendrocopos major) – 28 dicembre 2016 -Albareto (Parma)

Picchio rosso maggiore (Dendrocopos major) e Cinciallegra (Parus major) sulla staccionata – 13 dicembre 2016 Albareto (Parma) 

Guarda i post Picchio rosso

picchio-rosso-maggiore-111-valgotraIl comportamento “dinamico” (il picchio sembra giocare sempre, con allegria e spavalderia) e la naturale diffidenza con l’uomo, fa si che fotografarli sia sempre difficoltoso, ma quando si ci riesce le immagini suscitano sempre sentimenti di innocenza, dolcezza, tenerezza e simpatia.

Chi ama la natura, dovrebbe far di tutto per poterli vedere, perché sono davvero uno spettacolo!

picchio-rosso-maggiore-116-valgotraEcco le immagini, scattate il 5 dicembre 2017, di un esemplare maschio di Picchio rosso, un picchio presente in buona parte dell’Italia, che nidifica scavando cavità nei tronchi (preferibilmente marcescenti), o occupando anche vecchie cavità naturali o realizzate da altre specie (vedi post Oasi WWF dei Ghirardi :Immagini e resoconto installazione di nidi artificiali per Torcicollo – Riserva Naturale Regionale ).

L’esemplare fotografato è posato nella ramificazione di un tronco d’albero.picchio-rosso-maggiore-114-valgotra

Abbiamo letto che;

picchio-rosso-maggiore-105-valgotra… la sua testa, quando “picchia”, si sposta alla fantastica velocità di 2.090 chilometri orari (ben più del doppio della velocità di un proiettile).

L’arresto della testa tra un “colpo” e l’altro equivale a una sollecitazione mille volte superiore alla forza di gravità ed è oltre 250 volte più intensa della forza cui è soggetto un astronauta al decollo del missile che deve spingerlo nello spazio.

Infine, per ricercare e recuperare il cibo, il picchio fa fino a 12.000 “colpi” al giorno.

Solo un miracolo di coordinazione tra ossa del cranio, becco, cervello e muscoli del collo permette al picchio di sopportare senza problemi queste fortissime sollecitazioni.

Nonostante le sue piccole dimensioni, la sua presenza in primavera la si percepisce a grande distanza dal  canto “čljúuuuuk”, che in volo si trasforma in uno squillante richiamo di allarme “kuík, kuík, kuík “e dal  il caratteristico suono prodotto dal becco, del tambureggiare “krri, krri, krri, krri“.

picchio-rosso-maggiore-117-valgotraIl suono, oltre a delimitare il territorio dissuadendo eventuali intrusi (potenziali concorrenti per il cibo e la iproduzione), ha lo scopo di attirare l’attenzione della femmina, con la quale produce una sola covata, tra maggio e giugno, composta da 4-6 uova. Entrambi i picchi si occupano della cova, che dura circa un paio di settimane.

Con il becco, inoltre, sonda le “pareti esterne” dei vecchi tronchi, facendole rimbombare, per poi forarne il legno con colpi ben assestati (martella all’incredibile velocità di 15-16 colpi al secondo) producendo innumerevoli schegge legnose che letteralmente lastricano il sottosuolo nei pressi del tronco degli alberi secchi (i picchi sgretolano spesso la corteccia dei vecchi alberi, in cerca di larve di coleotteri).

picchio-rosso-maggiore-109-valgotraSpesso si nutre usando le mangiatorie artificiali, meglio se esterne e lontane dalle abitazioni, specialmente se foraggiate con girasole o noci (vedi post Sfamiamo gli uccellini “sotto” la neve e il freddo gelo invernale)

I Picchi sono voracissimi e divorano una infinità di larve di Coleottero (vedi post Coleottero (morimus asper), ripreso nei pressi di Albareto (Parma) in Val Gotra – immagini maggio 2013) e migliaia di ragni e formiche al giorno che vivono sotto le cortecce, ma si nutre anche di bacche e altri vegetali.

Le immagini e questo piccolo testo speriamo sia utile a far appezzare e rispettare la biodiversità del nostro territorio.picchio-rosso-maggiore-115-valgotra

 Galleria immagini: Picchio rosso maggiore (Dendrocopos major) – 5 dicembre 2017 – Albareto (Parma)

picchio-rosso-maggiore-107-valgotraNon si può evitare di danneggiare, o meglio salvaguardare, ciò che non si conosce … per questo occorre cercare di osservare, con considerazione e rispetto …
dunque ci auguriamo che anche queste immagini e il breve testo siano utili e possano costituire un piccolo passo per far comprendere, per poterla appezzare e rispettare, la “biodiversità”

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