Funghi nel prato: Prataiolo (Agaricus campestris) – Tombeto di Albareto (Parma) – Val Gotra – 7 novembre 2017

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prataiolo-104-agaricus-campestrisEcco alcune immagini di Prataioli (Agaricus campestris) nascosti nell’erba, foto del 7 novembre 2017.

Il Prataiolo (Agaricus campestris), cresce dalla primavera all’autunno nei prati o ai margini delle strade, in terreni calcarei e sabbiosi.

Nel prato l’aria era umida e profumata e la natura calma ci circondava in un abbraccio naturale.

prataiolo-106-agaricus-campestrisprataiolo-109-agaricus-campestrisAbbiamo letto che …

Prataiolo è il nome comune di un fungo scientificamente chiamato Agaricus campestris.

Entrambi i nomi, quello comune e quello scientifico, derivano dalla caratteristica del fungo di svilupparsi nei prati, nei campi, nei terreni da pascolo e lontano dagli alberi.

Lo si può trovare facilmente dall’estate autunno, dove cresce i gruppi chiamati “cerchi delle streghe”.

Il prataiolo presenta un cappello più o meno grande (anche di venti centimetri di diametro) con margini legati al gambo, prima regolari e di colore chiaro nelle specie giovani, poi più disordinati e di colore scuro nelle specie adulte.

ambiente-103-castagno-funghiIl cercatore di funghi ama la natura, appena può fugge dalla routine giornaliera per rifugiarsi nei boschi, luoghi unici e capaci di ridare energia sia il corpo che allo spirito.

Anche se la raccolta è stata povera o assente, la bellezza dei luoghi e la fortuna di ammirarli con i loro colori, rumori, profumi, produrrà sensazioni ed emozioni uniche e ricordi indelebili.

(guarda i post Emozioni, bosco)  

 testo tratti dal post I nostri “Primi” funghi – Val Taro 3 agosto 2014 – “Emozioni nel bosco”

prataiolo-108-agaricus-campestrisOgni Regione o Provincia autonoma possiede il proprio regolamento, per esempio in Emilia Romagna ogni persona può raccogliere fino a 3 kg di funghi al giorno di cui non più di 1 kg di Ovuli buoni (Amanita caesarea) e 1 kg di Prugnoli (Calocybe gambosa).

Il cosiddetto tesserino, è rilasciato solitamente presso le Comunità montane, i Consorzi di gestione, le Province, presso i Comuni e gli esercizi pubblici convenzionati. 

prataiolo-109-agaricus-campestrisE’ vietata invece la raccolta di Amanita caesarea allo stato di ovulo chiuso, di esemplari di porcini (Boletus edulis, B. pinicola, B. aereus, B. reticulatus) con un cappello di diametro inferiore a 3 cm e di Prugnolo (Calocybe gambosa) e Galletto (Cantharellus cibarius) con cappello di diametro inferiore a 2 cm.

Pur riconoscendo i positivi effetti economici dell’attività dei cercatori (l’importo dei permessi non è che una aliquota di quanto lasciato in zona dal “micoturismo”), vanno previste e fatte rispettare regole di tutela ambientale con limitazioni per la raccolta sia nelle quantità, che nelle giornate e nelle modalità.prataiolo-110-agaricus-campestris

E’ normalmente vietato:

–         usare nella raccolta rastrelli, uncini ed altri attrezzi simili per smuovere il sottobosco (il danneggiamento dell’humus del terreno, compromette irrimediabilmente lo strato di micelio che produce i nostri funghi)

–         usare per il trasporto buste di plastica.(i funghi raccolti vanno puliti sommariamente sul posto e conservati in appositi contenitori rigidi aerati tipo cesti, in modo da evitare compressione e fermentazione che, tra l’altro ne alterano le caratteristiche e non li rendono irriconoscibili ai controlli)

–         danneggiare intenzionalmente funghi di qualsiasi specie, anche i funghi velenosi o quelli che non si conoscono svolgono indispensabili funzioni per il mantenimento dell’equilibrio biologico del bosco

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E’ consigliabile

–         non tagliarli alla base, mantenendoli riconoscibili

–         evitare di consumare dei funghi che non siano stati identificati con certezza: nel dubbio meglio non rischiare mai.

–         non raccogliere funghi troppo vecchi o ammuffiti

–         non inoltrarsi in zone sconosciute, avvisare del proprio percorso amici o parenti, considerare le condizioni del tempo, non farsi sorprendere dal buio (principi base di precauzione, che sono poi gli stessi che vanno tenuti in considerazione quando si compie un’escursione in montagna o per i boschi)

prataiolo-111-agaricus-campestrisGalleria immagini: Funghi nel prato: Prataiolo (Agaricus campestris) – Tombeto di Albareto (Parma) – Val Gotra – 7 novembre 2017

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