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nov 14 2017

San Moderanno (22 ottobre) – Il Duomo di Berceto (Parma) – 27 ottobre 2017

duomo-131-san-moderannoVenerdì 27 ottobre 2017, alcuni giorni dopo il 22 ottobre, ricorrenza di San Moderanno (Santo Patrono di Berceto, Parma), abbiamo avuto il piacere di fotografare, l’allestimento in Duomo e la statua San Moderanno (posta nei pressi dell’altare),.

Inseriamo le immagini ed il testo tratto dall’opuscolo risalente al 1989 distribuito dal Comune di Berceto (visibile alla pagina CLIKKA) ed inserito nel post Cappella (detta) di San Moderanno (22 ottobre) – Duomo di Berceto (Parma).

Guarda i post Santo(i) del Giorno: San Moderanno – Vescovo (VIII sec.) – (22 ottobre) – di Giuseppina Gatti

Berceto la “Maestà” di San Moderanno vescovo di Autun (22 ottobre) – Ripa Santa 06-04-2012 immagini Berceto (Parma)

 26-08-2012 “Laboratorio dei sapori” Berceto (Parma) – Sergio Mussi “BERCETO: le origini e il vescovo Moderanno” – immagini

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VITA DI S. MODERANNO (da Vescovo di Rennes a primo abate di Berceto in Italia)

scritta in latino dal Padre Benedettino MAURUSCHINTER e pubblicata per cura ed opera del R. D. Sig. Francesco Beda Plaine, Monaco della Congregazione Francese O. S. B. (1)

duomo-157-san-moderannoPatria e parenti di Moderanno (2)

Il glorioso Confessore di Dio Moderanno primo Vescovo di Rennes – episcopato che poi doveva rinunciare (3) – e che fu poi costruito in Berceto in cima al monte Bardone nelle terre d’Italia, in onore del Santo Confessore di Cristo Remigio; fu di origine Bretone. Nacque al tempo di Gilberto Re dei Franchi, dai nobilissimi conti di Tournais giacchè suo padre fu un Conte celeberrimo, tanto di qua come di là del mare (4) soldato e schermitore espertissimo di nome Teobaldo. Costui avendo avuto un figlio dalla moglie sua, donna di nobile prosapio, stabilì di chiamarlo Moderanno, pensando che in lui si sarebbe rivelata in avvenire una speciale virtù moderatrice.

duomo-122-san-moderannoIl padre di lui pellegrino in Terra Santa

E prima che la moglie sua lo desse in luce, egli dovendo visitare la Terra Santa, prese da lei commiato e dai suoi e partì per l’oltre mare. Il quale Conte Teobaldo diede talmente prova di sé nello zelo di dilatare la fede di Cristo e di recuperare dalle mani dei Seraceni la Terra Santa, e divenne così caro al re cristiano sotto il quale militava che lo onorava sopra tutti gli altri e preferibilmente amava stare con lui.

duomo-137-san-moderannoI primi anni di Moderanno

Frattanto il figliuoletto del Signore Moderanno, nasce durante l’assenza del padre e cresce sotto le cure della ottima genitrice e perviene felicemente al quarto o al quinto anno della sua età.

duomo-141-san-moderannoIl fanciullo dissuade nel sonno il padre da un adulterio

In quel tempo, suo padre, trattando del suo ritorno presso il re suddetto, quel re non volle in alcun modo accordarglielo e procurò di tenerlo più stretto a sè con omaggi e promesse. Ma il predetto Teobaldo rammentando la sua sposa faceva maggiore pressione presso il Re per ottenere il permesso di andarsene, il Re non volle dare il suo consenso, ma decretò di dargli un’altra sposa di quelle parti. Nella notte Teobaldo non potè chiudere un occhio rammentando la sua prima sposa e ripensando all’affetto e alla bontà di lei e quale orribile peccato gli veniva proposto di commettere. Finalmente quando potè assopirsi alquanto udì la voce del carissimo suo figliuoletto Moderanno vivente nella città di Rennes che gli disse: “O Padre mio, a che vuoi mai tu acconsentire? Vuoi lasciare la tua sposa e la madre mia che nella tua assenza si è conservata così onesta? No, no, padre mio, non farlo: non offendere Dio con tale delitto”.duomo-143-san-moderanno

San Moderanno (110) Vita testoÈ mandato dal Re ambasciatore a Rennes

Risvegliato a questa voce Teobaldo narrò al Re ordinatamente tutto quello che aveva udito dal figlio suo. Ma il Re pensando che il Conte Teobaldo si fosse imaginato tali cose tutte da per sè per evitare quel matrimonio, anzi quell’adulterio, lo manda ambasciatore al conte di quella città per conoscere la verità delle cose. Egli pertanto arrivò a Rennes in qualità di Ambasciatore. E trovata la casa del detto conte Teobaldo e il figlio e la moglie di lui viventi, e scoperta appieno la verità, come il predetto Conte aveva narrato al re sunnominato, ritornò oltre mare e raccontò tutto al re e al Conte minutamente e ne furono tutti lieti.

San Moderanno (111) Vita testoIl padre reduce sotto veste di pellegrino è conosciuto dal figlio

E volendo il Conte Teobaldo sapere lui stesso notizie della moglie e del figlio prima di farsi loro conoscere, andò a domandare elemosina alla porta della moglie in aRNese da pellegrino. E tosto il figlio del Signore Moderanno al comando della madre introduce il padre sconosciuto e a lui con tutta carità servì alla sua mensa, come usava con tutti i poveri, e conobbe essere quello suo padre sebbene non l’avesse mai visto perché non era ancora nato quando il padre partiva di casa.

duomo-144-san-moderannoModeranno fatto Vescovo di Rennes

Frattanto il beato Moderanno progredendo di virtù in virtù, meritò di essere consacrato Vescovo della sua città di Rennes. E nella dignità episcopali conduceva tale lodevole condotta da essere ritenuto Santo ed usò sempre in modo particolare visitare i luoghi consacrati dai santi e venerare con la più grande riverenza le loro reliquie.

duomo-147-san-moderannoVa pellegrino a Roma

Trasportato da immenso amore volle visitare in forma di pellegrino le basiliche dei Santi Apostoli e portare con sé le preziose reliquie del Santo Confessore Remigio.

Per questo si recò al Monastero dove è sepolto il corpo di questo Santo e dai monaci ottenne un pezzetto della stola e del cilicio di lui e del suo sudario.

Reliquie ch’egli chiuse in una custodia d’argento ornato d’oro e di gemme e col bastone a mo’ di pellegrino, iniziò il suo pellegrinaggio.

duomo-132-san-moderannoLevatosi quindi all’alba riprese con premura l’iniziato cammino senza ricordarsi dei sacri pegni (a ciò, come si crede, per volere di Dio) i quali rimasero abbandonali nello stesso luogo (e ciò come si crede, per volere divino ).

Stando già il vescovo per toccare la cima del Bardone, ricordandosi delle reliquie sospese sulla quercia, subito inviò un suo chierico di nome Vulfado coll’ordine di prenderle e di portarle a Lui. Ma giunto colà il chierico, per quanto si sforzasse, non gli fu possibile toccare le reliquie perchè queste, per cenno divino, venivano sollevate più in alto.

duomo-126-san-moderannoQuando il predetto vescovo ebbe assolto siffatto prodigio, ritornando indietro piantò la tenda nel luogo medesimo, sforzandosi anche Egli in quella notte di prenderle; ma non poté mai, fintanto chè, a giorno fatto, con l’aiuto di Dio e l’intercessione del Beato Remigio, non ebbe celebrata la messa nel monastero di nome Berceto costruito in onore di Sant’Abondio Martire, ed ivi depositando con venerazione una parte delle predette reliquie di San Remigio.

Dopo finalmente aver ripreso il viaggio, incontrò Leoprando re degli italiani, uomo di gran valore. (Così il I° Codice, e Flodoardo; ma il II° e III° codice hanno la seguente lezione: Poi finalmente si pose in sul cammino già intrapreso. Quanto pervenne al monastero situato sulla cima dello stesso monte ed in onore di San Benedetto dedicato, trovò ivi Re Liutiprando ecc.).

duomo-136-san-moderannoIn conseguenza di ciò avendo il re medesimo già accertata la potenza delle predette reliquie, mosso dall’amore del Beato Remigio, assegnò al predetto vescovo Moderanno col presentarglielo, il medesimo monastero di Berceto con tutte le adiacenze e tutta quanta l’Abbazia consistente in ottocento mansi, e in presenza dei suoi fedeli glie ne diede investitura a norma di legge, e relativo diploma.

Facendo poi ritorno dalla città di Roma il mentovato Presule, si recò davanti al sepolcro del Beato Remigio, dove lo Stesso riposa col sacratissimo corpo, ed in quella guisa, quella che il predetto Re gli diede in dono la terra suddetta, così Egli nondimeno ne trasferì (il possesso) al Santo medesimo.

duomo-110-san-moderannoE fatto felicemente ritorno al proprio Vescovado, fece consacrare il successore destinatogli: dando quindi l’addio ai suoi figli, raggiunse il Monastero di Berceto, ed in quel luogo condusse vita modesta ed onorata come servo di Dio fino al giorno della sua morte.

Per cui anche al giorno d’oggi quel luogo viene chiamato a San Moderanno.

duomo-113-san-moderanno( l ) Tradotta dal latino dal Sac. G. Grassi.

(2) Nel Breviario di Rennes manca questa divisione numerica in parti.

(3) Nel suddetto Breviario erroneamente si dice: renunciaturus, che era per rinunciare.

(4) Qui vi è certo errore e confusione tra il secolo ottavo e il tempo delle crociate. Donde poté nascere tale errore non sappiamo se non forse dalla guerra contro i Frisoni, i Saraceni o altri nemici del nome cristiano, in cui potè avere una parte importante il padre di San Moderanno

duomo-133-san-moderannoduomo-151-san-moderannoGalleria immagini: San Moderanno (22 ottobre) – Il Duomo di Berceto (Parma) – 27 ottobre 2017

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