Oasi WWF (Riserva Naturale Regionale dei Ghirardi) – Capanni fotografici passeriformi inverno 2017

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Coasi-ghirardi-invernoon l’arrivo dell’inverno torna la stagione della fotografia naturalistica da capanno alla Riserva Naturale Regionale e Oasi WWF dei Ghirardi. Il capanno, ospita due persone, ora comodamente, e permette di fotografare diverse specie di passeriformi in tutta comodità grazie alla vetrata “one-way”, in linea con i modelli più utilizzati nei capanni professionali.

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Approfondimento tratto dal sito CLIKKA

Capanno fotografico passeriformi inverno 2017

Attualmente è prenotabile il capanno mangiatoia/abbeverata a pochi metri dal Centro Visite: due posti, fotografia attraverso vetro specchiante Stopsol neutro 4 mm, posatoi a 4 m di distanza dall’obiettivo, ottiche consigliate 300mm su APS-C e 400mm su full frame. Il vetro toglie uno stop e mezzo circa di apertura, quindi sono da privilegiare gli obiettivi luminosi.

Gli uccelli arrivano attratti dall’acqua e dal cibo, e sono stabilmente presenti dalla mattina al tramonto. Per la fotografia la luce è ideale dalle 10:00 del mattino fino al tramonto, con luce alla spalle inizialmente e poi laterale nelle ultime ore. Si consiglia di trattenersi fino alla calata del sole perché è il momento in cui i piccoli passeriformi scendono in acqua per fare il bagno.

Una sessione giornaliera richiede un contributo minimo di 30 euro a persona. Se si prenota in coppia 25 euro a persona. Per i soci WWF in regola (tessera in corso di validità) 15€. È possibile iscriversi al WWF presso il Centro Visite, in tal caso la sessione è gratuita.

Specie fotografate nell’ultimo mese (fino all’ 1/11/17): cinciallegra, cinciarella, cincia bigia, picchio muratore, pettirosso, fringuello, frosone, passero d’Italia, capinera, ballerina gialla e ballerina bianca.
Novità:

1) stiamo completando e perfezionando il capanno mangiatoia nel bosco, a circa 60 m dal Centro Visite. 6 posti, feritoie coperte da rete fogliata senza vetro specchiante interposto. Posatoi a differenti distanze (tra 4 e 6 metri) in parte naturali e in parte artificiali in modo da essere sostituiti per foto diverse da una sessione all’altra. Inaugurazione 1° dicembre 2017

2) è in fase di progettazione un terzo capanno posto a circa 120 m dal Centro Visite, posto in una radura cespugliata tra una pineta a pino nero e il bosco di latifoglie. Il capanno sarà dotato di abbeverata e mangiatoie con posatoi; due posti e vetro specchiante. Inaugurazione 1° febbraio 2018.

Per info e prenotazione capanni: 349 7736093 oasighirardi@wwf.it

Approfondimento: immagini tratte dal post  Festa delle oasi WWF e del Taccuino del Naturalista – Riserva Naturale Regionale dei Ghirardi: immagini 19-05-2013

WWF Riserva Ghirardi 2013 (183) Taccuino del NaturalistaLa Riserva Naturale Regionale dei Ghirardi (Oasi del WWF Italia dal 1996), diventata Riserva Regionale Generale il 20 dicembre 2010 e inserita nella Rete Natura 2000 dell’Emilia Romagna.

approfondimenti:

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Descrizione Riserva Naturale Regionale Oasi WWF dei Ghirardi

WWF Riserva Ghirardi 2013 (174) Taccuino del NaturalistaLa Riserva naturale regionale dei Ghirardi (per info: 349-7736093  oasighirardi@wwf.it), è una delle aree naturali protette della regione Emilia-Romagna con una ricca diversità di ambienti montagnosi appenninici.

WWF Riserva Ghirardi 2013 (102)La riserva naturale regionale è stata istituita nel 2010, ha un’estensione complessiva pari a 370 ettari situati nei comuni di Borgo Val di Taro e Albareto, nella montagna occidentale parmense.

WWF Riserva Ghirardi 2013 (238)

Il territorio è  costituito da;

–         foreste che occupano circa metà della superficie, con boschi cedui di cerro, castagneto abbandonato, querceti misti con rovere, cerro e farnia, zone miste con carpino nero, sottobosco con melo selvatico, ciavardello e nespolo, boscaglie di ontano bianco, tigli, aceri d’Ungheria, carpini bianchi, e sorbo domestico, sottobosco di noccioli, pero selvatico, melo fiorentino, biancospino, sorbo montano, maggiociondolo ed anche una recente colonizzazione di pino silvestre;

WWF Riserva Ghirardi 2013 (227)–         campi e terreni agricoli in coltivazione (usate per la fienagione) o abbandonati (in parte colonizzate da arbusti spinosi di grande varietà);

–         zone umide (greti ghiaiosi, rivi incisi nella roccia), il territorio presenta inoltre pareti rocciose e calanchi;

–         specie floreali di particolare interesse (30 specie di orchidee, giglio di S. Giovanni, genziana, scilla, dente di cane, croco) con alcune piante rare.

WWF Riserva Ghirardi 2013 (248)–         vari generi di fauna selvatica, astore, poiana, sparviere, falco pecchiaiolo, biancone, civetta, barbagianni, e allocco, pernici rosse, cincia dal ciuffo, biancone, tordela, succiacapre, gruccione, tottavilla, averla piccola, torcicollo, pipistrello, capriolo, daino, cinghiale, tasso, scoiattolo, ghiro, volpe, puzzola, faina, lepri, lupo, cervo volante, ramarro, colubro liscio, tritone crestato e apuano, ecc. .

WWF Riserva Ghirardi 2013 (198)Oltre ad essere un’aree ad elevata protezione ambientale, la Riserva dei Ghirardi è un luogo di ricerca scientifica e di conoscenza ambientale con all’interno una grande varietà in termini di biodiversità sia animale che vegetale, ecosistemi contraddistinti da precisi convivenze naturali sottoposti ad una specifica tutela ambientale.

 

WWF Riserva Ghirardi 2013 (186)Una risorsa, un patrimonio ambientale (flora e fauna) ricco di biodiversità, legato da un delicato equilibrio messo molte volte in discussione da cause esterne (presenza umana, attività di bracconaggio), che va protetto per i vari aspetti che lo contraddistinguono.

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