Giacomo Bernardi – DALLE SUORE….ALLE STAR DEL CINEMA – Borgotaro (PR)

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teatro-comunale-borgotaro-gazzettaDi seguito il testo di Giacomo Bernardi (appassionato della storia e delle tradizioni di Borgo Val di Taro, Parma), intitolato “DALLE SUORE….ALLE STAR DEL CINEMA” (Borgotaro – Parma).

Guarda i post di Giacomo Bernardi

Guarda Operetta “Cenerentola” al Teatro Comunale (locandina) – Borgotaro (Parma) – Testo di Giacomo Bernardi  

“Carnevale al Borgo (Dov’era il Regio Ducal Teatro?)” di Giacomo Bernardi – Borgotaro (PR) 

“DALLE SUORE….ALLE STAR DEL CINEMA” (Borgotaro – Parma)

  Due anni fa mi avevano chiesto di condurre degli ospiti in giro per il paese, per mostrar loro ciò che di interessante vi si può trovare. (…) 

Arrivato davanti al cinema Farnese, ho ricordato che, prima del cinema, c’era la chiesa (o meglio oratorio) di San Paolo con annesso Convento delle Clarisse, suore di clausura. Mentre parlavo, ho colto nel viso dei due borghigiani che m’accompagnavano, un’espressione di sorpresa, quasi di incredulità. Ho chiesto: “Sapevate niente di tutto questo?”. – No -, fu la risposta.
Allora ho pensato che, forse, molti tra quelli che si siedono in platea per godere un film, non sanno che si trovano seduti nel luogo ove c’era una chiesa: appunto quella di San Paolo. Pensate che quand’ero ragazzo, e abitavo in Via Corridoni, mi pare al 13 o 17, quando con gli amici ci portavamo nel piazzale che si trova davanti al cinema e che oggi è intitolato a Giuseppe Verdi, dicevamo: – Anduma da San Paulu -.
Comunque, tralascio in qual modo e perchè sorse quella chiesa, iniziata nel ‘500 (se sarà il caso ne parlerò in altro post), per dire che nel 1805, quando Borgotaro entrò a far parte dell’Impero Francese e venne incorporato nel Dipartimento degli Appennini, con Prefettura a Chiavari, i conventi che vi erano presenti vennero soppressi (erano tre: Domenicani in San Domenico, Eremitani Agostiniani in San Rocco e Clarisse in San Paolo). Quest’ultima (San Paolo) venne chiusa al culto e adattata ad ospitare il Tribunale.
Caduto Napoleone, un gruppo di cittadini prese l’iniziativa di edificare un teatro nei locali lasciati liberi dal Tribunale, trasferitosi in altro spazio.
Nel 1819 il “Teatro Comunitativo”, così si chiamava, era terminato, e la Gazzetta di Parma nel n.1 del 1° di gennaio del 1820 ne dava notizia in prima pagina. A Parma il Teatro Regio ancora non esisteva!
Il nostro Teatro aveva 80 posti nei loggioni, 220 in platea e 120 nei palchi! Questi ultimi erano da 4 o 5 posti ed erano 28. In più un “palco d’onore” da 8 spettatori.
Il Teatro fu poi ceduto al comune e divenne Teatro Comunale con una brutta storia che passerà attraverso la sua demolizione per far posto all’attuale cinema teatro Farnese. Ma l’è tüta un’atra storia anca custa. Ma quella appena raccontata, di storiella, la conoscevate?
Il finale è un poco triste: a Carnevale non s’andrà a ballare al Farnese, ma sotto un tendone … da fiera. Ma nemmeno si va più al cinema in quello che fu un magnifico, storico locale.
Nelle immagini: tra le due mappe passano soltanto 15 anni. Appunto: dalle suore….al ballo e al cinema. Poi un vecchio manifesto del Carnevale del 1891!!!: leggetelo bene per goderlo interamente.

E infine, facciata e interno del Teatro. Ogni tanto essere vecchi procura qualche soddisfazione. Quel teatro ho fatto in tempo a vederlo, così com’era prima della sua demolizione.

Giacomo Bernardi
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