Fasella e Fiascu (fascella e fiasco) – Oggetti e attrezzi del passato – “Museo rurale virtuale”

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Fasella e Fiascu (100) fascella e fiascoAttraverso la categoria “Museo rurale virtuale”, cerchiamo di farvi riscoprire le nostre origini anche nella descrizione dell’uso degli antichi utensili. 

Ecco le immagini della Fasella (fascella) e del Fiascu (fiasco) (guarda la categoria Attrezzi – oggetti di una volta – vai alla pagina “Museo rurale virtuale“).

Foto di Roberto Pavio (guarda i post Autori, Roberto Pavio, immagini) 

Fasella e Fiascu (106) fascella e fiascoRoberto Pavio ci riferisce una testimonianza intitolata:

  Fasella (fascella) e del Fiascu (fiasco)

Testimonianza 

Fasella (100) fascellaLa Fascella è un piccolo recipiente rotondo di legno bucato sul fondo usato un tempo nelle case contadine per fare il formaggio.

Pur essendo una attività  ormai quasi del tutto scomparsa è possibile ancora oggi trovare qualche famiglia nelle nostre valli che produce il formaggio in casa.

All’inizio degli anni 60 si cominciò a vendere il latte ai caseifici.

Fino ad allora la produzione del latte e dei suoi derivati (formaggio burro e ricotta) era destinata in primo luogo al soddisfacimento dei bisogni alimentari del nucleo famigliare, in secondo luogo alla vendita nei mercati dei maggiori centri abitati dove i commercianti ricevevano i prodotti dai contadini e li rivendevano a loro volta alla popolazione.

Fasella e Fiascu (104) fascella e fiascoIl mercato più importante per i prodotti alimentari della valle del Gotra e dell’alta valle del Taro era quello di Borgotaro che si svolgeva il lunedì in “piazza della legna” dove i contadini portavano i loro prodotti.

Non solo latte e formaggio e burro ma anche uova, pollame, conigli ecc.

Oltre al formaggio, in casa si faceva anche il burro col fiasco.

Si prendeva la panna che si accumulava sulla superficie del secchio pieno di latte dopo la mungitura, era la parte col maggior contenuto di grasso perciò adatta a fare il burro.

Fiascu (106)  fiascoOppure si prelevava il latte e lo si lasciava decantare dentro ad un recipiente in modo che la panna affiorasse in superficie.

Utilizzando un mestolo o un cucchiaio si scremava il latte versandone una certa quantità  nel fiasco, ci si sedeva e si cominciava a scuotere e battere il fiasco col suo contenuto sulle ginocchia.

Attraverso il vetro si poteva osservare il processo di addensamento del burro.

Occorreva fare attenzione a non farlo indurire troppo altrimenti non usciva dal fiasco.

Fasella e Fiascu (103) fascella e fiascoL’operazione durava meno di mezzora.

Quando il burro era pronto ci si metteva col collo del fiasco sopra un recipiente e si agitava il fiasco su e giù in modo che il burro ne uscisse piano piano. Si toglieva quindi la parte liquida e il burro era fatto.

Occorreva non fare troppo spesso il burro perchè comportava scremare il latte a scapito del formaggio che per essere buono doveva avere la giusta quantità di grasso.

Roberto Pavio                                                                    

Fasella e Fiascu (100) fascella e fiascoGalleria immagini: Fasella e Fiascu (fascella e fiasco) – Oggetti e attrezzi del passato – “Museo rurale virtuale” (foto di Roberto Pavio)

 

Fasella e Fiascu (101) fascella e fiascoAbbiamo inserito nel blog “valgotrabaganza” una nuova categoria Attrezzi – oggetti di una volta e la relativa pagina “Museo rurale virtuale“, dedicati ad un “progetto” (proposto da Roberto Pavio), che ci piace definire “Museo rurale virtuale”, riguardante immagini e video di attrezzi e oggetti del mondo rurale di una volta. Naturalmente siete tutti invitati, e ve siamo grati fin ora, a contribuire con commenti a descrizione, integrazione o correzione per eventuali errori, delle informazioni dei post, o con l’inoltro di altre immagini che ci possano aiutare in questa proposta di esposizione e recupero della memoria contadina, argomento che crediamo stia a cuore a molti dei nostri lettori.

L’indirizzo email per l’inoltro di eventuale materiale è il seguente: museovalgotrabaganaza@gmail.com 

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