Madonna e San Rocco al Taro – Santo Rito della Benedizione delle acque – Compiano (PR) – 2 luglio 2017

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madonna-san-rocco-417-taroSulle sponde del Taro a Isola e Compiano (Parma), domenica 2 luglio 2017 (a mezzogiorno), folle di fedeli sono convenuti per partecipare a quell’antica solennità, frutto di un volo fatto nel 1630 alla Vergine Santa ad Isola e a San Rocco a Compiano, per ottenere la liberazione dalla peste.

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Anche “noi” insieme ad una moltitudine di persone, abbiamo avuto la possibilità di “vivere” (ed anche di documentare attraverso queste immagini), la benedizione delle acque del Taro, una tradizione antica e unica, una manifestazione di cultura locale genuina, semplice ed essenziale, giunta sino a noi (dal lontano 1630) grazie alla “fede”, ed inoltre un evento (tramandato attraverso quattro secoli in contesti ben diversi dagli attuali), che evoca ancora oggi un forte sentimento di pace.

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Benedizione delle acque del Taro 2014: “Madonna al Taro” a Compiano (Parma) – immagini 06-07-2014 – Religione ed emozioni

“Madonna al Taro” Compiano (Parma): rito della Benedizione delle acque del Taro – immagini 07-07-2013 – Religione ed emozioni

Resoconto fotografico

La prima domenica di luglio, nel comune montano di Compiano (Parma), ha luogo una sentita e partecipata celebrazione religiosa, che si ripete da secoli, senza interruzioni, la tradizionale festa cristiana della “Festa della Madonna e di San Rocco al Taro ” con il suggestivo Santo Rito della “benedizione delle acque” (un antico pegno tra il fiume e i fedeli a ricordo dello scampato pericolo dalla peste devastante che colpì tutta la valle nel 1630).

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Sin dalle prime ore del mattino i fedeli di Compiano si sono dati appuntamento rispettivamente ad Isola (nella Chiesa dedicata a San Terenziano) e nel borgo (nella Chiesa parrocchiale di S. Giovanni Battista) per partecipare alle celebrazioni della Santa Messa.

Al termine delle cerimonie religiose (concluse a mezzogiorno circa) i fedeli guidati in processione rispettivamente da Mons. Domenico Ponzini (con la statua della Madonna portata a spalla dai fedeli di Isola in costume religioso bianco-azzurro) e da Don Amedeo Mantovani e Don Duilio Schiavetta (con la statua di San Rocco portata a spalla dalla confraternita di San Rocco in Compiano in costume religioso bianco-rosso), con i secolari stendardi Sacri, raggiungono le rive del Taro ai piedi della rocca del Castello di Compiano e precisamente in località Ponte.

Qui in tale occasione sono presenti tantissimi fedeli provenienti da tutta la valle (gente locale, emigranti e villeggianti) che di anno in anno sempre più numerosi partecipano alla cerimonia, affascinati dall’atmosfera della suggestiva funzione che vede, come culmine del rito religioso, la recitazione delle preghiere accompagnate da canti ed invocazioni, con la benedizione delle acque del fiume Taro impartita dai parroci dalle rispettive sponde.

Il secolare rito religioso, da sempre molto sentito e partecipato, viene svolto a ringraziamento e ricordo dello scampato pericolo in occasione dell’epidemia di peste che minacciò gli abitanti delle comunità di Compiano, peste che nel XVII secolo aveva mietuto moltissime vittime anche in tutti i paesi dell’Alta Valtaro e Valceno (secondo antichi documenti i morti furono addirittura 3742).

A quel tempo le popolazioni delle due comunità si misero così nelle mani del “soccorso divino”, celebrando riti penitenziali insieme alla processione e benedizione delle acque, con relativa aspersione purificatrice, la prima domenica di luglio del 1630.

La salvezza viene donata ai presenti attraverso la benedizione delle acque, che diventa testimonianza dell’intervento di Dio in favore dell’uomo.

Una tradizione che mantiene in vita una cultura del passato, patrimonio e vanto delle nostre comunità rurali e montane, e che continua a rimanere attuale nonostante il passare del tempo.

I fedeli, composti da famiglie intere con anziani insieme a giovani e bambini (molti dei quali scalzi e con l’acqua del Taro alle caviglie), oltre a bagnarsi nelle acque benedette del fiume come segno di speranza e di liberazione (un rito di purificazione e di ringraziamento), raccolgono con contenitori l’acqua (che resta benedetta per tutta la giornata) per portarla ai loro cari o agli ammalati. Dopo la celebrazione, a cura della confraternita di San Rocco, vengono distribuiti i panini benedetti.madonna-san-rocco-480-taro madonna-san-rocco-471-taro

Il bagnarsi gli occhi, le orecchie, la bocca, le braccia, nelle acque benedette del Taro al termine della funzione religiosa, o immerge un fazzoletto, riempire bottigliette, da portare a casa e da conservare gelosamente, come una reliquia, o da donare, come cosa preziosa, è un rito collettivo (una specie di nuovo battesimo) ricco per ognuno di significati, ed inoltre un’occasione che ci fa riflettere sulla religiosità popolare che tanto ha contraddistinto la formazione e l’identità delle comunità di montagna, un ritorno alle origini per valorizzare le nostre radici, per rivivere ricordi ed emozioni.

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Benedizione delle acque del Taro 2014: “Madonna al Taro” a Compiano (Parma) – immagini 06-07-2014 – Religione ed emozioni

“Madonna al Taro” Compiano (Parma): rito della Benedizione delle acque del Taro – immagini 07-07-2013 – Religione ed emozioni

 Galleria immagini : Madonna e San Rocco al Taro – Santo Rito della Benedizione delle acque – Compiano (PR) – 2 luglio 2017 (immagini di Alessandra Bassoni – testi di Alessandra Bassoni e Pietro Zanzucchi)

Annotare su un blog e usare la tecnologia per trasmettere queste informazioni: “ricorrenze” e i “riti” pensiamo siano importanti per cercare di recuperare il nostro passato, la cultura, le tradizioni, e gli usi locali che ancora oggi nel mondo rurale sono tramandati da padre in figlio.

Alegrafia (Alessandra Bassoni) e Pizanz (Pietro Zanzucchi)

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