Notte di Natale 2012: “Santa Messa della Natività” animata dalla Corale “Perché no !?” – Groppo di Albareto (Parma) – immagini 24-12-2012

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In Val Gotra, e precisamente nella piccola parrocchia di San Pietro Apostolo in Groppo di Albareto (Parma), i fedeli del paese, uniti ai molti devoti provenienti dalla Valle e non solo, si sono riuniti nella Notte Santa del 24 dicembre 2012, alle ore 23, per celebrare, in comunione con il parroco Don Renato Corbelletta coadiuvato da Don Renzo Corbelletta (Rettore del Seminario di Bedonia), la Santa Messa, animata dalla corale “Perché no !?” di Bedonia (Parma); 

il tutto in un’atmosfera semplice, genuina e “nostrana”, che mantiene in vita una cultura del passato, patrimonio e vanto delle nostre comunità rurali e montane.

 

 

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 “Presepe, luci, decorazioni, candele accese e gioiosi canti di preghiera”: si è svolta così, nella notte in cui per tradizione si ricorda la nascita di Gesù, la “Santa Messa della Natività” nella piccola parrocchia di San Pietro Apostolo in Groppo di Albareto (Parma).

 

Il cielo solo leggermente coperto e la temperatura mite hanno favorito la salita alla Chiesa dei fedeli del paese, insieme ai molti devoti provenienti dalla Val Gotra e non solo.


 

I partecipanti accorsi in massa alla celebrazione, presieduta da Don Renzo Corbelletta (Rettore del Seminario di Bedonia) affiancato dal fratello (parroco di Groppo) Don Renato Corbelletta, sono stati accolti da una suggestiva atmosfera creata dagli innumerevoli “lumini” posti ai lati della strada e da un piccolo artistico Presepe, inserito in un’antica costruzione nei pressi della canonica, realizzato a cura di Altea e Mauro Canola). 

Ecco le immagini del Presepe di Altea e Mauro Canola:

Una notte all’insegna della religiosità per festeggiare uno dei momenti più lieti del Cattolicesimo.

E’ stato possibile, inoltre, vedere il grande Presepe allestito sull’altare maggiore, che ha fatto da cornice assieme al grande cuore luminoso che circondava il bambinello, collocato come da tradizione ai piedi dell’altare dove viene celebrata la Messa, alla solenne celebrazione liturgica, resa ancor più suggestiva dalle candele e dalle luci ma soprattutto dalle toccanti parole del parroco.

Nell’omelia Don Renzo Corbelletta, Rettore del Seminario di Bedonia, ha ricordato la figura dei pastori: persone veramente vigilanti nelle quali il senso di Dio e della sua vicinanza era molto vivo,  persone che erano lì in attesa di Dio con grande fede e che non si tiravano indietro anche se apparentemente potevano sembrare lontani da Lui nella vita di ogni giorno.

La solennità liturgica, svoltasi in un clima spirituale molto suggestivo e coinvolgente, è stata molto curata anche in tutti i minimi dettagli, sia nell’aspetto decorativo che nella magistrale interpretazione dei canti animati, eseguiti dalla corale “Perché no !?” di Bedonia (Parma) presieduta da Valentina Delnevo e diretta dal Maestro Simone Tambini

… uno splendido “servizio musicale” per questa Messa di Mezzanotte, che ha emozionato i molti presenti.


 

Ecco alcune immagini della Chiesa e del Grande Presepe
 Ecco le immagini della esibizione dalla corale “Perché no !?” di Bedonia

La Messa di Mezzanotte, nella notte di Natale a Groppo di Albareto, è stata inoltre resa “fiabesca” dalla note intonate dal Maestro Simone Tambini (che ha origini albaretesi), con il suo violino, che hanno invaso la chiesa ed il cuore dei presenti.

Ecco alcune immagini del Maestro Simone Tambini:

Don Renzo e Don Renato Corbelletta alla fine della celebrazione hanno ringraziato la corale “Perché no !?” di Bedonia (presieduta da Valentina Delnevo e diretta dal Maestro Simone Tambini),  i presenti e tutti i parrocchiani sempre sensibili e attivi nelle preghiere e nell’impegno che ha permesso la perfetta riuscita della serata.

Al termine della Messa di Mezzanotte, il consueto rito del bacio del Bambino.

 

 

 

Gli abitanti di Groppo di Albareto, dopo la Messa, hanno riscaldato i numerosi presenti offrendo a tutti un caldo “Vin Brulè“,  accompagnato da un piccolo rinfresco.

 

 

Ecco alcune immagini:

La Notte Santa – Natale

Da tradizione, i cristiani celebrano il mistero del Natale del Signore (la nascita del Salvatore) nel mezzo della notte del 24 dicembre.

Notte Santa che, per i cristiani di tutto il  mondo attraverso la fede, la luce della speranza, il silenzio e il  raccoglimento, fa memoria del lieto annunzio della nascita del Cristo Salvatore e Redentore dell’uomo. 

Il mistero del Natale del Signore è mistero della Luce, bagliore nelle tenebre, della Parola fatta carne e del Pane disceso dal cielo.

Durante la Messa solenne viene ricordato quell’attimo in cui, secondo la tradizione, il tempo si è fermato, per lo stupore, perché a Betlemme era nato Gesù, un Dio bambino.

 

La tradizione di celebrare la Santa Messa della Notte di Natale ci fa riflettere sulla religiosità popolare, che tanto ha contraddistinto la formazione e l’identità della comunità di montagna, un ritorno alle origini per valorizzare le nostre radici, per rivivere ricordi ed emozioni attraverso la magica atmosfera del Natale.

Galleria Immagini Groppo di Albareto (Parma) – “Santa Messa della Natività” nella Notte di Natale (24 dicembre 2012) (immagini di Alessandra Bassoni – testi di Alessandra Bassoni e Pietro Zanzucchi)

… un po’ di storia:

testo ed alcune immagini tratte dal sito Istituto comprensivo Prospero Valeriano ManaraAlla scoperta di Albareto e dei suoi dintorni  – Allegato 10

Festa di San Pietro

Anche a Groppo, paesino vicino a Tombeto,  arroccato sui monti detti “Spiaggi e Glorie”,  si festeggiano tanti Santi.Il paese, a causa di tutte queste celebrazioni, fu chiamato festaiolo e ne nacque il detto  “ Tutti i santi si sono fermati sulle Glorie di Groppo” .

Qui si  dice che la festa è un bisogno dell’anima e del corpo:  per rompere il grigiore e la monotonia della vita quotidiana e per riposare le membra stanche dal lavoro faticoso dei campi.

 

La festa del Santo Patrono San Pietro cade il 29 Giugno.

Gli abitanti di  Groppo, un tempo più numerosi,  insieme a coloro che giungevano dai paesi vicini, riempivano la bellissima ed antica Chiesa.  Arrivavano anche gli abitanti delle Seveselle, un piccolo gruppo di case tra Groppo e Montegroppo, risalente al periodo pre-romano. Ora, purtroppo, non vi abita più nessuno,  perchè qualcuno è morto e qualcuno è andato altrove.

Si celebravano due funzioni: quella del mattino e il Vespro nel pomeriggio. La processione con il Santo si incamminava lungo la strada,  che s’inerpica tra i boschi (Casarein)  verso la cappelletta di San Rocco, all’ombra dei secolari castagni.

Anni fa,  la statua del Santo era fatta di legno di fico, ma col tempo si era deteriorata, perciò è stata sostituita con quella attuale,  che è in gesso.

Sull’altare, insieme ai fiori di campo, venivano messe le foglie di felce, che si trovavano in abbondanza nei boschi e duravano parecchio tempo (in estate i lavori dei campi tenevano occupati gli abitanti di Groppo dalla mattina alla sera e vi era poco tempo per cambiare i fiori in Chiesa).

A mezzogiorno si mangiavano i tortelli di erbette e ricotta,  conditi con sugo di funghi; arrosto di pollo o di coniglio, la gallina ripiena, le torte dolci  (u pan duzi)  e salate:  qui non usava la torta di erbe.

Dopo il Vespro, nel tardo pomeriggio, si stava insieme, si ballava e si cantava sul prato. Si gioiva nelle ultime ore della giornata, felici della sagra,  condividendo la torta dolce o di patate (qui molto usata ) o il vino fatto con l’uva delle vigne di Groppo che, anche se non era proprio dolcissimo, piaceva ugualmente, perché aveva il potere di fare dimenticare i guai della vita dei contadini, fatta di duro lavoro.


Ogni famiglia aveva invitati dei paesi vicini e ogni famiglia aveva un soprannome:Queste feste piacevano anche perché permettevano alla gente di conoscersi, di rinsaldare le amicizie, potevano far nascere furtivi intrecci amorosi, che spesso arrivavano al  matrimonio e ad una nuova famiglia. Si giocava a bocce davanti alla casa della “Filomena”.

        Bertulla della Torre         Caruzzé della Torre
       Magré della Villa (nella cui casa pranzavano i preti)        Fuletti della Torre    Feruppu di Larola
   Vanon della Villa        Megon di Larola
      Zuvanne della Villa         Tusi delle Seveselle
   Giuvannella della Torre     Catuccia delle Seveselle
    Basson della Torre         Franchen delle Seveselle
     Sabein della Villa       Mucci della Torre
       Lochi della Torre       Liberta delle Seveselle

Quando scendevano le tenebre si ritornava a casa e su per le “Scarette” (ripida stradina che porta alle Seveselle, passando dalla cappelletta di San Rocco e nel bosco detto Prea )  si sentivano i canti dei  “Tusi” ( abitanti delle Seveselle) che facevano ritorno.

Ancora adesso nella notte di San Pietro, gli abitanti di Groppo stanno con il volto “ all’ insù e le orecchie tese “,  perché sembra loro di sentire quei canti,  che si dissolvono tra lo stormire  delle fronde e lo scorrere dei ruscelli .

Tra le tante cose liete, però, sono giunti a noi i ricordi delle robuste legnate, che si scambiavano quelli della Val Gotra con gli Zeraschi e degli scontri fra i borghigiani e quelli della campagna.

Groppo, festa di San Pietro 1952

Opera prodotta dalla SCUOLAMEDIA DI ALBARETO dell’Istituto Comprensivo“Prospero Valeriano Manara” di Borgo Val Di Taro  –  01/06/2003

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Annotare su un blog e  usare la tecnologia per trasmettere queste informazioni: “ricorrenze” e i “riti” pensiamo sia importante per cercare di recuperare il nostro passato, la cultura, le tradizioni, e gli usi locali che ancora oggi nel mondo rurale sono tramandati da padre in figlio.

Alegrafia e Pizanz

 

 

 

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