Aspettando la celebrazione della “Santa Messa della Natività” nella Notte di Natale (24 dicembre 2012 ore 23) – Groppo di Albareto (Parma)

25 dicembre 2012
23:00
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Quando arriva dicembre l’aria fredda delle sere d’inverno, dalla Val Gotra alla Val Baganza, si scalda di luci e decorazioni, e il Natale è ovunque.

Per immergersi nell’atmosfera, basta una passeggiata nelle vie dei “nostri” centri montani, illuminati con addobbi e luminarie, o partecipare agli eventi che da tradizione si svolgono in tutte le Valli.

Ecco un esempio:

In Val Gotra, e precisamente nella la piccola Parrocchia San Pietro Apostolo in Groppo di Albareto (Parma), i fedeli del paese (uniti ai molti devoti provenienti dalla Valle e non solo) si riuniscono nella Notte Santa del 24-12-2012 alle ore 23 per celebrare, in comunione con il parroco Don Renato Corbelletta, la Santa Messa (animata dalla corale “Perché no !?” di Bedonia, Parma), il tutto in un’atmosfera semplice, genuina e “nostrana”, che mantiene in vita una cultura del passato, patrimonio e vanto delle nostre comunità rurali e montane.

Un’occasione per vivere con più emozione l’evento del “Natale

Testo tratto dalla locandina:

Parrocchia “San Pietro Apostolo” in Groppo di Albareto

Lunedì 24 Dicembre 2012 ore 23,00

Santa Messa della Natività

Animata da Coro “Perchè no”

Diretto dal Maestro Simone Tambini

I Gruppuren Augurano Buone Feste!

Dopo la Messa ….Vin Brulè per tutti.

La Notte Santa – Natale

Da tradizione, i cristiani celebrano il mistero del Natale del Signore (la nascita del Salvatore) nel mezzo della notte del 24 dicembre.

Notte Santa che, per i cristiani di tutto il  mondo attraverso la fede, la luce della speranza, il silenzio e il  raccoglimento, fa memoria del lieto annunzio della nascita del Cristo Salvatore e Redentore dell’uomo.

 Il mistero del Natale del Signore è mistero della Luce, bagliore nelle tenebre, della Parola fatta carne e del Pane disceso dal cielo.

Durante la Messa solenne viene ricordato quell’attimo in cui, secondo la tradizione, il tempo si è fermato, per lo stupore, perché a Betlemme era nato Gesù, un Dio bambino.

La tradizione di celebrare la Santa Messa della Notte di Natale, ci fa riflettere sulla religiosità popolare che tanto ha contraddistinto la formazione e l’identità della comunità di montagna, un ritorno alle origini, per valorizzare le nostre radici, per rivivere ricordi, ed emozioni attraverso la magica atmosfera del Natale.

Immagini notturne della Chiesa di Groppo di Albareto (Parma) dicembre 2012

approfondimento dal post 

3 FEBBRAIO Groppo – San Biagio (San Biesu) il mercante della neve

La parrocchia di Groppo in Val Gotra festeggia il 3 di febbraio San Biagio (mercante della neve) …la festa alcuni anni fa consisteva nella Messa Solenne alle ore 11 con la presenza di molti parroci della zona, benedizione della gola, pranzo con gli amici e parenti giunti delle zone vicine, alle ore 15 i Vespri cantati con la processione del Santo e alla sera ci si trasferiva nella vicina Bar-Trattoria da Mario e Maria a Tombeto per il ballo in compagnia.

<—-immagine di repertorio Groppo “giornata del ringraziamento 2008”

 

Vista  la stagione (freddo e neve), la processione con il Santo molte volte non veniva compiuta ma al  trasferimento a Tombeto, per il ballo non si rinunciava. Per questa occasione venivano cucinati torte di patate, di riso, arrosti di pollo,coniglio o gallina ripiena tutti cotti sotto il “testo” (campana di ghisa riscaldata con legna) e “u pan duzi” torte dolci.

….La Chiesa di Cacciarasca  …cui titolare è Sant’Andrea, a quei tempi apparteneva alla giurisdizione di Borgo Val di Taro; ottenne personalità giuridica nel 1599 staccandosi dalla Parrocchia di Groppo dove, però, gli abitanti di Cacciarasca, nelle feste di San Pietro, San Biagio e nel giorno della Commemorazione dei Defunti, dovevano recarsi per assistere alle funzioni religiose; tale obbligo decadde nel 1843, come pure quello di portare al parroco di Groppo un capretto.

…Qui si  dice che la festa è un bisogno dell’anima e del corpo:  per rompere il grigiore e la monotonia della vita quotidiana e per riposare le membra stanche dal lavoro faticoso dei campi.

… Queste feste piacevano anche perché permettevano alla gente di conoscersi, di rinsaldare le amicizie, potevano far nascere furtivi intrecci amorosi, che spesso arrivavano al  matrimonio e ad una nuova famiglia.

Tratto da dal sito Istituto comprensivo Prospero Valeriano Manara    Alla scoperta di Albareto e dei suoi dintorni  allegato Alla scoperta di Albareto e dei suoi dintorni 10   e  Alla scoperta di Albareto e dei suoi dintorni 6

Ultimamente nella parrocchia di San Pietro e Paolo a Groppo di Albareto in Val Gotra non si festeggia San Biagio il giorno che cade (u dì cu cura) come un tempo, ma  la domenica successiva. Durante la celebrazione della Santa Messa  vengono benedette e consegnate ai fedeli le candeline della ricorrenza della Candelora(in segno di buon augurio e protezione alla famiglia) e nella stessa occasione il parroco, in onore di San Biagio benedice altre candeline da usare per la benedizione della gola ( incrociate e appoggiate sotto al mento), come da secolare tradizione. 

La  formula, pronunciata dal sacerdote in italiano è:“Per intercessione di San Biagio, Vescovo e Martire, Dio ti liberi dal mal di gola e da ogni altro male. Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen” (leggi tutto)

 

 

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