Mostra Fotografica di Ivano Ponzini “Lungo la strada in fondo all’America” – Borgo Val di Taro (Parma):immagini inaugurazione Museo delle Mura 15-12-2012

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Dal 15 al 30 dicembre 2012 (ogni sabato dalle 16 alle 19 ogni domenica dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19 ), presso il Museo delle Mura a Borgotaro (Parma), è presente la mostra di fotografie, patrocinata dal Comune di Borgotaro (Assessorato alla Cultura) e l’Istituto Pio Manara, di Ivano Ponzini dal titolo “Lungo la strada in fondo all’America”.

 

“…un lungo road movie fatto spesso di istantanee e appunti di viaggio, attraverso la Pampa e la Patagonia argentina, tra gente di origine italiana partita da Genova, da Napoli o dal Veneto

 

 

 Il “Road Movie” (letteralmente “film della strada“) affonda le sue radici nel genere americano per eccellenza, il western, e si  è sviluppato e rielaborato in un genere cinematografico che si svolge prevalentemente in viaggio, e solitamente lungo le strade degli Stati Uniti (viaggi che attraversano gli Stati Uniti da est ad ovest o viceversa).

Le immagini “road movie”,  raccontano storie di viaggi che si possono svolgere con i più svariati mezzi di locomozione (a piedi, in moto, auto, camion, pullmann, ecc), e tracciano una sorta di quadro (fotografia) della società americana che lo ha prodotto.

Le immagini di Ivano Ponzini in mostra a Borgotaro al Museo delle Mura, hanno in comune con il genere cinematografico detto “road movie”, il racconto e la descrizione di storie e situazioni che si sono sviluppate attorno a un viaggio, dello stesso autore in Argentina (durante le riprese del cortometraggio Week End del 1992),

 

ed inoltre molte immagini presenti creano una sorta di effetto schermo cinematografico, in quanto sono stampate o collocate in pannelli “panoramici”.

 

Ivano Ponzini attraverso i toni drammatici delle sue immagini ha trasportato sulle stampa, la storia e la visione ben calibrata, dei chilometri percorsi nelle strade della Pampa e della Patagonia argentina,

riuscendo a raccontare la parte più profonda e interiore, dei personaggi e dell’ambiente ripreso.

 

 

Durante la visita della mostra fotografica, “Lungo la strada in fondo all’America” di Ivano Ponzini, si avverte l’importanza e la necessità di una reale ed idonea condotta, e strategia di tutti, per la conservazione delle aree naturali, non solo nell’America centrale e in Patagonia zona soggetto e protagonista della mostra, ma, per similitudine, anche nelle nostre montagne.

Durante l’inaugurazione della Mostra fotografica di Ivano Ponzini, dal titolo, “Lungo la strada in fondo all’America” , svoltasi il 15 dicembre alle ore 18.00 presso il Museo delle Mura, a Borgo Val di Taro (Parma),

i partecipanti hanno potuto assistere all’esibizione del “Tango Argentino” (danza popolare dalla quale traspira l’ambiente tormentato e sofferente nel quale il tango si è sviluppato).

Ecco alcune immagini dei ballerini durante l’esibizione nel “Tango Argentino” , ballato con una bella coreografia.

 

I ballerini attraverso i movimenti hanno comunicato e si sono scambiati: emozione, energia, respirazione, abbraccio, palpitazione,

….improvvisazione, ed eleganza.

 

I molti spettatori sono stati “rapiti” dalla “passione” del tango, innescata dalla musica, dalle sfumature dei movimenti dei ballerini, e dall’armonia che si è creata nel ballo e che ha trasformato musica in movimento.

 Alcune immagini che descrivono spettacolarità del movimento

Galleria immagini inaugurazione Mostra Fotografica di Ivano Ponzini -“Lungo la strada in fondo all’America” Museo delle Mura 15-12-2012 (immagini di Alessandra Bassoni – testi di Alessandra Bassoni e Pietro Zanzucchi)

Video correlati

Ivano Ponzini Mostra Fotografica Museo delle Mura Borgotaro intervista 15 12 2012

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=OHtyI2MsYRo[/youtube]

Ivano Ponzini Mostra Fotografica Museo delle Mura Borgotaro video 15 12 2012

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=HgYAbzI14jk[/youtube]

testo tratto dal sito eventi.parma.it alla pagina Lungo la strada, in fondo all’America Mostra fotografica di Ivano Ponzini, al Museo delle Mura di Borgo Val di Taro, dal 15 al 30 dicembre

….Ivano Ponzini ha appreso dall’insegamento del nonno che tutto quello che conta per vivere nella natura selvatica è imparare a rispettarla.

L’immersione nella Wilderness, l’emozione del vivere lontani per un momento da ogni segno dell’uomo è la vera passione del cineasta-fotografo. Inizia la sua attività come fotoreporter nel 1988, Il primo film è il cortometraggio Week End del 1992. “ In seguito ebbi l’occasione di girare film e reportage fotografici, nell’America centrale e in Patagonia. Dopo queste esperienze, tornato nel mio luogo d’origine, l’alta Val Taro, ho avvertito la grande importanza per una reale conservazione delle aree naturali che ancora esistono nelle nostre montagne.
Per questo motivo ho collaborando con l’associazione per la Wilderness, che dal tempo della sua nascita nel Nord America, si è impegnata per la salvaguardia degli spazi selvaggi rimasti, del loro aspetto non addomesticato dall’uomo”.
Nel fil-documentario Le Vie Di Sempre, girato nelle montagne della Val d’Aveto nel 2005 si pone a fianco della filosofia dello scrittore Henry. D. Thoreau, indagando il rapporto fra la natura integra e la vita dell’uomo, poichè la natura selvatica è sia una condizione geografica che uno stato d’animo.
C’è un luogo a Sud di Santa Rosa che viene definito il grande vuoto geografico, dove anche il tango di Buenos Aires sembra quasi esotico e lontano. In una terra segnata più volte da grandi crisi economiche

LUNGO LA STRADA IN FONDO ALL’AMERICA
si presenta come un lungo “road movie” fatto spesso di istantanee e appunti di viaggio, attraverso la Pampa e la Patagonia argentina, tra gente di origine italiana partita da Genova, da Napoli o dal Veneto mezzo secolo fa.

L’esposizione fotografica LUNGO LA STRADA IN FONDO ALL’AMERICA è stata promossa dalla Pasinger Fabrik di Monaco nel 2000, esposta in seguito a di Zurigo e a la Spezia nel 2001. l’audiovisivo è stato proiettato a cuba alla casa dell’america nel 2003 e a buenos aires presso il cirolo culturale la plata nel 2004.

 

testo tratto dal sito turismo.parma.it alla pagina  Ivano Ponzini

….Insegnante di sci alpinismo, esploratore e guida escursionistica in territorio Versiliese, Garfagnana, Emilia, Piemonte e Liguria, ha partecipato più volte ai corsi di prevenzione sul  pericolo delle valanghe  nella zona del Gran S. Bernardo e a quelli per il soccorso in alta quota nel gruppo del Monte Bianco.

…“In seguito ebbi l’occasione di girare film e reportage fotografici, nell’America centrale e in Patagonia. Dopo queste esperienze, tornato a risiedere nel mio luogo d’origine, l’ alta Val Taro,  ho avvertito la grande importanza per una reale conservazione delle aree naturali che ancora esistono nelle nostre montagne. Per questo motivo, attualmente sono membro dell’associazione per la Wilderness, che dal tempo della sua nascita nel Nord America, si è impegnata per la salvaguardia degli spazi selvaggi rimasti, del loro aspetto non addomesticato dall’uomo”.

Il regista ha inoltre lavorato a un documentario di studio delle pietre ofiolitiche di Genova e al film Le vie di sempre, girato nelle montagne della Val d’Aveto, ponendosi a fianco della filosofia di scrittori come Henry D. Thoreau e indagando il rapporto fra la natura integra e la vita dell’uomo, “poichè la natura selvatica è sia una condizione geografica che uno stato d’animo”.

data di creazione: 21/05/2010

 

testo tratto dal sito iltirreno.gelocal.it/livorno alla pagina  Un documentario di Ivano Ponzini

Ivano Ponzini nasce a La Spezia nel 1955, vive per gran parte della sua vita nell’Appennino ligure emiliano dove già adolescente inizia a fotografare l’ambiente naturale che lo circonda. Frequenta la facoltà di architettura a Firenze dove inizia a interessarsi di cinematografia realizzando documentari. Nel 1993 gira il primo film a soggetto, “Week End” segnalato a Valdarno Cinema Fedic.

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