Suggestivo Presepe, “quadro tridimensionale” della Natività, realizzato da Pietro Antonio Iembo e Maria Massari – Borgotaro – Biblioteca Manara 07/12/2012 – 06-01-2013

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IL Comune di Borgo Val di Taro e l’Istituto Pio Manara ha organizzato l’esposizione di un grande presepe artistico tradizionale, curato da Pietro Antonio Iembo e Maria Massari.

Il Presepe con la pace che lo pervade, ci fa riflettere sulla religiosità popolare che tanto ha contraddistinto la formazione e l’identità della comunità di montagna, un ritorno alle origini, per valorizzare le nostre radici e per rivivere ricordi, ed emozioni attraverso la magica atmosfera del Natale.

Questo bellissimo Presepe realizzato da Pietro Antonio Iembo e Maria Massari, frutto di ricerca e di mesi di intenso e faticoso lavoro, è a disposizione del pubblico per tutto il periodo festivo (sino al 6 gennaio), presso la sala lettura della Biblioteca Manara, posta al piano ammezzato del palazzo municipale, con i seguenti orari: venerdì e sabato pomeriggio, dalle 15.30 alle 18, e domenica mattina dalle 10 alle 13, aperto anche per la vigilia di Natale dalle 11 alle 12.00, chiuso il 25, 26 31 dicembre e 1 gennaio (per le scolaresche e singoli è possibile visitare il presepe anche negli altri orari facendo richiesta alla Biblioteca sotto i portici).

 

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L’inaugurazione è tenuta venerdì 7 dicembre alle ore 18.

Ecco il video

Presepe Biblioteca Manara Borgotaro 07 12 2012

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=d7moK9OQR_w[/youtube]

Borgo Val di Taro PR   Biblioteca Manara – sala lettura
Presepe Tradizionale  Esposizione di presepe artistico tradizionale gigante
a cura di  Maria Massari e Pietro Antonio Iembo
Dal 7 Dicembre al 6 Gennaio
Orari apertura
Venerdì – sabato dalle 15,30 alle 18

Domenica 10 -13
Domenica 23- lunedì 24 dalle 11 alle 12
Chiuso il 25,26,31 dicembre, 1° gennaio
Ingresso Libero

Il Presepe di Pietro Antonio Iembo e Maria Massari, allestito con molta cura, è ambientato in uno paesaggio naturale altamente suggestivo fra prati, boschi ed un ruscello che li attraversa, ricostruisce un’epoca lontana attraverso le case con gli archi, i vicoli, le aie, le stradine, i ponticelli e tramite un’attenta riproduzione dei mestieri, mantiene in vita una cultura del passato, patrimonio e vanto delle nostre comunità rurali e montane, ed è un modo per rivivere con più emozione l’evento “Natale”.

Il Presepe offrire allo sguardo dei visitatori un bellissimo scenario, che comprende, personaggi, vestiti con abiti modesti, che riproducono delle tipiche scene di vita quotidiana e lavorativa del passato, donne che lavano il bucato, uomini che tagliano la legna, le botteghe degli artigiani, il falegname con pialle e seghe, il fabbro che forgia il ferro, i contadini con gli arnesi del lavoro dei campi, l’arrotino, il calzolaio, il barbiere, c’è la bottega, c’è l’osteria, e la cucina con il focolaio il tutto in un’atmosfera genuina e nostrana.

Altri momenti di vita quotidiana riguardano la stalla, il pollaio e la cantina.

 

Il percorso con lo sguardo si conclude nella grotta della Natività, con Maria che indossa un manto azzurro che simboleggia il cielo, San Giuseppe con un manto dai toni dimessi a rappresentare l’umiltà e i personaggi, in adorazione del Bambino Gesù.

Ecco una galleria di immagini offerte dal bellissimo scenario realizzato da Pietro Antonio Iembo e Maria Massari, che descrivono il Presepe, ma non di certo le emozioni e suggestioni che i visitatori, potranno provare immergendosi nella realtà di Betlemme, percorrendo con lo sguardo le tortuose stradicciole segnate da luci, casette e capanne dove rivivono le genti di 2.000 anni fa, nei loro tipici costumi, con i loro mestieri, ma sopratutto mentre lassù in alto, la stella annuncia che lì, in quella capanna, fra il bue e l’asinello, è nato il Salvatore degli uomini.

Ecco una galleria di immagini del Presepe realizzato da Pietro Antonio Iembo e Maria Massari

(immagini di Alessandra Bassoni – testi di Alessandra Bassoni e Pietro Zanzucchi)

Note Generali sul Presepe

La parola “Presepio” deriva dal latino praesepium ovvero recinto chiuso, greppia, “mangiatoia” con una chiaro riferimento al posto dove venne deposto Gesù dopo la nascita.

La tradizione vuole che la sua origine sia stata segnata da un presepio vivente realizzato da San Francesco d’Assisi a Greggio un  paesino della valle reatina nel Lazio, nel Natale 1223.

Il presepe, o presepio è una usanza, tipicamente italiana una delle secolari tradizioni natalizie che è in grado di affascinare sia credenti che laici, di ogni età.

Una magia che lascia i bambini a bocca aperta, con gli occhi sgranati e gli adulti meravigliati.

Nel periodo natalizio, fare il presepe nella propria casa oltre a contribuire a mantenere in vita una delle nostre più antiche tradizioni (un pezzo della storia e della cultura del Paese), ci permette di riportare alla mente l’infanzia, i pranzi di natale in famiglia, inoltre il presepe è simbolo di amore, accoglienza, segno di pace e di fratellanza universale.

Il presepe è in pratica la rappresentazione tridimensionale della nascita di Cristo, e lo si può preparare in un angolo della casa, sopra un mobile o addirittura predisporre un tavolo apposito magari arricchendolo con decori che lo mettono in risalto e sarebbe bello farlo, in presenza di tutta la famiglia, in maniera che questo momento speciale venisse condiviso.

Ognuno ha i suoi sistemi per rendere il presepe il più reale possibile con la sistemazione degli elementi che tradizionalmente lo compongono;una capanna o grotta con Giuseppe, Maria ed il piccolo Gesù, con attorno il bue e l’asinello, l’angelo della gloria, in lontananza i Re Magi che vengono dall’Oriente, i personaggi del popolo umili e ordinari coi vari mestieri (pastori, zampognaro, boscaiolo, lavandaia, maniscalco, falegname ecc.), gli animali (pecore, maiali, galline, ecc), la natura (cielo stellato con la stella cometa, le montagne, un ruscello con il ponticello, il laghetto ecc.)

 i forni e bivacchi con simulazione del fuoco, nonché alberi, cipressi e palme di varie misure, particolari per gli interni (piattini, anfore, bicchieri, cestini) e per l’illuminazione (lanterne, lumini), e con forme e stili e uso di materiali diversi che risentono della origine geografica e delle tradizioni popolari.

Il Presepe (la rappresentazione del sacro evento), è fisso come una fotografia e ricorda quell’attimo in cui, secondo la tradizione, il tempo si è fermato, per lo stupore, perché a Betlemme era nato Gesù, un Dio bambino.

 

Tutto è silenzio, bontà, semplicità, che stupisce i bambini e non solo

La presenza nella nostra abitazione del Presepe, trasmette un calore indescrivibile oltre a regalarci uno scenario suggestivo con le luci che splendono nel buio e con i personaggi che richiamano alla mente sentimenti di ospitalità, pace e fratellanza universale.

Illustrare attraverso alcune immagini l’antica tradizione del Presepe nella Valle, con la pace e la religiosità popolare che lo pervade crediamo possa contribuirne a mantiene in vita una cultura del passato, e delle nostre radici, che sono patrimonio e vanto delle nostre comunità rurali e montane.

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Presepe 2012 biblioteca Manara

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RTA News 10-12-12 2° parte™

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