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mag 19 2017

Giacomo Bernardi – Il capitano e il materasso (Quando eravamo francesi) – Borgotaro (PR)

biglietto-capitano-francese-dupont-console-di-borgotaroDi seguito il testo di Giacomo Bernardi (appassionato della storia e delle tradizioni di Borgo Val di Taro, Parma), intitolato “Il capitano e il materasso”.

Di seguito il testo di introduzione al post (guarda anche LABORATORIO: 1^ parte “Quando eravamo francesi” – Borgotaro (PR)) riguardante questo argomento.

E’ una delle ricerche che spero di portare a compimento entro il prossimo anno (così scrivevo nel 1998 !). Da molto tempo ci sto lavorando, con interruzioni troppo prolungate. E’ una pubblicazione che mi sta particolarmente a cuore per almeno due motivi: è un argomento sul quale poco o nulla è stato scritto e conto tanti amici in Francia che l’attendono da tempo. I brani pubblicati sono ancora a livello di bozza e quindi contengono imperfezioni, paragrafi incompleti, parti da completare (testo tratto dal sito giacomobernardi33.blogspot.it alla pagina CLIKKA).

Guarda i post di Giacomo Bernardi

“Il capitano e il materasso” di Giacomo Bernardi

Siamo nel 1803, ancora non siamo francesi, ma da un po’ d’anni (in alternanza con gli Austriaci) li abbiamo visti più volte.
Accade che nel 1802 muoia il nostro Duca Ferdinando I di Borbone, al quale Napoleone aveva già affiancato un “Amministratore” francese. Alla sua morte viene rivelato che esisteva un Trattato, detto di Aranjuez, in base al quale il Ducato di Parma sarebbe passato sotto l’amministrazione francese.
Sarà Moreau de Saint Mery, da quel momento, a governare il Ducato. Come prima decisione: quella di mandare militari francesi a occupare il territorio. Si legge in una lettera in francese inviata al nostro Comune: “…sabato venturo prossimo parte da questa città un Distaccamento di 25 fucilieri Francesi per stabilirsi in codesto luogo …per mantenere la pubblica tranquillità e il suo ordine. Converrà dunque che voi passiate a fornire l’alloggio, il pane, la legna, le marmitte … vi prevengo che passerà collo stesso distaccamento, un altro di quindici uomini ed un ufficiale, che va a stabilirsi a Compiano”.
Come vedete un’occupazione a tappeto della valle.
Ma il curioso documento (in lingua francese) che ho ritrovato, è un biglietto che il Capitano Francese Dupont, appena arrivato, invia al Console di Borgotaro. Si lamenta che il letto è corto e che il materasso puzza….
Ecco il testo:
Borgotaro 23 Messidoro an XI/14 Juillet
Il Capitano Dupont Comandante a Borgotaro
Al signor Console di questo Comune (non conosceva il nome del Console)
Voglio pregarvi signore di dare ordini affinché il mio letto sia cambiato, credevo che m’avreste evitato di dover fare questa richiesta, tanto più che quando entrai nell’alloggio m’accorsi che non mi conteneva, essendo troppo piccolo e il materasso puzzava molto; mi fu risposto che me ne sarebbe stato dato un altro….”
Come andò a finire non so, ma per darvi un’idea di quali problemi, anche minimi, dovevano interessarsi i nostri vecchi. Ma più avanti ne dovranno affrontare di ben più gravi.

Giacomo Bernardi

Nella foto: un biglietto che il Capitano Francese Dupont, appena arrivato, invia al Console di Borgotaro. biglietto-capitano-francese-dupont-console-di-borgotaro laboratorio-1-parte-quando-eravamo-francesi

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