Autunno 2012 in Val Taro – Va in scena il “Foliage” – Borgotaro (Parma)

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In Autunno dalla Val Gotra alla Val Baganza è piacevole praticare escursioni e passeggiate  immersi in una natura incontaminata, vestita del suo “abito migliore”, dai colori caldi autunnali.

 

 

Ecco alcune immagini scattate in novembre 2012 nei dintorni di Borgo Val di Taro (Parma), nella stagione che riempie il cuore d’emozione con i suoi scenari d’Autunno.

 

La “Magia” nei colori autunnali in Val Taro a Borgotaro (Parma)

 

Il periodo autunnale nelle Valli dell’Appennino Tosco-Ligure-Emiliano è un vero spettacolo.

La natura in autunno, da il meglio di sé prima di ritirarsi per l’inverno, lo percepiamo dall’aria pura e fresca, lo vediamo dai colori giallo, arancio e rosso che dipingono foreste, boschi e prati, e nei riflessi di fiumi e laghi argentati, lo sentiamo nel suono che producono le foglie secche sotto i piedi, …una sinfonia a tutto campo a più “voci” che parte dall’alta quota per scendere fino a valle.

 

 

Valle in cui spesso compare qualche nuvola, sembra un quadro dalle calde tonalità e tutto sembra “poesia” e vorresti che queste giornate durassero per sempre.

 

 

approfondimento su Borgotaro (Parma), centro montano, situato ai piedi del Monte Molinatico, con bellissimi panorami.

dal sito www.comune.borgo-val-di-taro.pr.it alla pagina Ambiente

La notevole varietà di ambienti, concentrati in una superficie non vastissima, fanno del territorio del comune di Borgo Val di Taro, un terreno ideale per l’appassionato naturalista.

Versanti montani umidi e ammantati di foreste, boschi aperti e assolati, torrenti limpidi e impetuosi, campi e prati che non hanno mai conosciuto trattamenti chimici, permettono la sopravvivenza di numerose specie animali, alcune delle quali particolarmente rare o interessanti.

Il fondovalle solcato dal fiume Taro alterna boschi ripariali di pioppi, ontani e salici a tratti ghiaiosi molto ampi.

….I versanti collinari e montani favorevolmente esposti sono generalmente occupati da boschi di roverella o, se il suolo è particolarmente argilloso, dal cerro, a qui si accompagnano il pero selvatico, il sorbo domestico, il ciavardello, il melo fiorentino …

La faccia superiore della montagna, nel territorio di Borgotaro, è un’unica ininterrotta foresta di faggio, che in alcuni settori si presente in condizioni particolarmente naturali essendo accompagnata dall’abete bianco oppure da tigli, aceri montani, olmi, frassini maggiori, ciliegi, sorbi degli uccellatori. Picchi, cinghiali, sparvieri ed anche il mitico lupo prediligono la faggeta. Al di sopra del limite degli alberi le grandi praterie si alternano a brughiere con sparse betulle:

…(leggi tutto)

Guido Sardella

 

Autunno

L’autunno astronomico inizia il 23 settembre, ma quello dei colori arriva spesso più tardi, quando i primi freddi avvertono le piante di mettersi a riposo: niente clorofilla (che è verde) quindi foglie colorate in una esplosione di giallo, arancione, rosso, marrone, fino al prugna e al viola.

Lo spettacolo, nel caso di una stagione mite, può durare anche un mese.

Una delle prime piante a tingersi di rosso è il sorbo degli uccellatori, seguito dal rosso inconfondibile dei ciliegi selvatici, dal faggio con la sua tavolozza dalle sfumature arancio e rosso-bruno, dalle macchie qua e la delle betulle, dei pioppi, degli aceri, delle querce, dei frassini, dai nespoli, dai cespugli di prugnolo, rosa canina, biancospino e dal castagno che regalandoci il suo sublime frutto, le castagne, va considerato il sovrano di questa stagione.

Le foglie nel bosco restano a terra, restituendo vita.

Gli americani chiamando tutto questo “foliage” (disciplina naturalistica, attività che consiste nell’osservare le foglie), che possiamo definire “recarsi a scoprire i colori dell’autunno in montagna”. Un evento naturale che in America si trasforma in un grande spettacolo, con centinaia di  appassionati, che consultando mappe aggiornate sul cambiamento di colore delle foglie sanno dove e quando trovarsi in una data foresta per assistere a questa splendida visione.

Per provare l’atmosfera e l’emozione del “foliage” crediamo non sia necessario andare in luoghi lontani, basta frequentare la montagna, guardarsi attorno e scoprire nel nostro Appennino, dalla Val Gotra alla Val Baganza, tantissimi angoli fantastici con scorci particolari e suggestivi, che la natura nel periodo autunnale ci offre.

Che bello passeggiare in montagna.

Un elemento importante della passeggiata è la sosta, durante la quale si può ammirare il panorama, ascoltare il rumore di un torrente o il canto degli uccelli, e magari fare qualche foto a rocce, fiori e animali. 

E’ importante portare a casa solo ricordi fotografici. 
Il tutto farà crescere sempre di più l’amore per la natura.

Galleria immagini scattate nel mese di novembre 2012 dei dintorni di Borgotaro (Parma),  in Autunno, con toni e sfumature sulle chiome degli alberi, che compongono paesaggi di grande fascino.

(immagini di Alessandra Bassoni – testi di Alessandra Bassoni e Pietro Zanzucchi)

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