Autunno 2012 in Val Gotra – Va in scena il “Foliage” – Albareto (Parma)

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In Autunno dalla Val Gotra alla Val Baganza è piacevole praticare escursioni e passeggiate  immersi in una natura incontaminata, vestita del suo “abito migliore”, dai colori caldi autunnali.

 

Ecco alcune immagini scattate in novembre 2012 nei dintorni di Albareto (Parma), nella stagione che riempie il cuore d’emozione con i suoi scenari d’Autunno.

 

La “Magia” nei colori autunnali in Val Gotra ad Albareto (Parma)

 

Il periodo autunnale nelle Valli dell’Appennino Tosco-Ligure-Emiliano è un vero spettacolo.

La natura in autunno, da il meglio di sé prima di ritirarsi per l’inverno, lo percepiamo dall’aria pura e fresca, lo vediamo dai colori giallo, arancio e rosso che dipingono foreste, boschi e prati, e nei riflessi di fiumi e laghi argentati, lo sentiamo nel suono che producono le foglie secche sotto i piedi, …una sinfonia a tutto campo a più “voci” che parte dall’alta quota per scendere fino a valle.

 

Valle in cui spesso compare qualche nuvola, sembra un quadro dalle calde tonalità e tutto sembra “poesia” e vorresti che queste giornate durassero per sempre.

 

 

approfondimento su Albareto (Parma), centro montano, situato ai piedi del Monte Gottero, con bellissimi panorami.

dal sito www.comune.albareto.pr.it  

Prende nome dal vasto territorio montano e boscoso in cui si trova ed in cui, un tempo, si insediarono gli Etruschi, come ne fa testimonianza il cippo funerario che reca inciso il nome del proprietario MI SEPUS (cippo trovato nel pianoro sommitale di Monte Ribone ed attualmente esposto nella sala Archeologica del Seminario di Bedonia) e Liguri, ai quali va l’organizzazione del patrimonio dei beni indivisi, le Comunalie.Sotto l’aspetto politico-religioso Albareto faceva parte dell’antica Diocesi di Luni e in seguito all’insabbiamento di questa Città, a Sarzana. Alla dominazione romana seguì quella dei Goti (V° secolo), quindi quella bizantina (VI° secolo) a nord del Gotra e di Longobardi a sud.
I Monaci di San Colombano tenevano varie celle di diffusione del Cristianesimo, ma una vera e propria organizzazione si ebbe con la costituzione delle Diocesi di Luni Sarzana (per Albareto), di Brugnato (per Gotra e Buzzò) e Piacenza (per i rimanenti paesi).
Nel Medioevo Albareto seguì le sorti di Borgotaro; tuttavia i rapporti sociali ed economici erano prevalentemente legati a Varese Ligure (La Spezia), dove governavano i Fieschi, i quali nel XV° secolo si insediarono a Borgotaro emanando uno Statuto, che promosse un certo benessere per le popolazioni.
Albareto venne costituito Comune nel 1813, fu soppresso il 13 Giugno 1928 e ripristinato dopo la guerra il 31 Gennaio 1946, con un suo stemma, in cui oltre le insegne dei Fieschi (bande rosse e argento) appare la falce della luna (richiamo all’antica Luni) ed un albero di comprensibile significato.

 

dal sito  turismo.comune.parma.it/ alla pagina Albareto

Albareto è un piccolo borgo dell’Appennino Parmense a pochi chilometri da Borgotaro e da Bedonia. Immersa tra boschi di faggi e di castagni, la località è il punto di partenza ideale per escursioni di carattere naturalistico, in particolare lungo il torrente Gotra e sul vicino monte Gottero (m 1640).

 

Autunno

L’autunno astronomico inizia il 23 settembre, ma quello dei colori arriva spesso più tardi, quando i primi freddi avvertono le piante di mettersi a riposo: niente clorofilla (che è verde) quindi foglie colorate in una esplosione di giallo, arancione, rosso, marrone, fino al prugna e al viola.

Lo spettacolo, nel caso di una stagione mite, può durare anche un mese.

Una delle prime piante a tingersi di rosso è il sorbo degli uccellatori, seguito dal rosso inconfondibile dei ciliegi selvatici, dal faggio con la sua tavolozza dalle sfumature arancio e rosso-bruno, dalle macchie qua e la delle betulle, dei pioppi, degli aceri, delle querce, dei frassini, dai nespoli, dai cespugli di prugnolo, rosa canina, biancospino e dal castagno che regalandoci il suo sublime frutto, le castagne, va considerato il sovrano di questa stagione.

Le foglie nel bosco restano a terra, restituendo vita.

Gli americani chiamando tutto questo “foliage” (disciplina naturalistica, attività che consiste nell’osservare le foglie), che possiamo definire “recarsi a scoprire i colori dell’autunno in montagna”. Un evento naturale che in America si trasforma in un grande spettacolo, con centinaia di  appassionati, che consultando mappe aggiornate sul cambiamento di colore delle foglie sanno dove e quando trovarsi in una data foresta per assistere a questa splendida visione.

Per provare l’atmosfera e l’emozione del “foliage” crediamo non sia necessario andare in luoghi lontani, basta frequentare la montagna, guardarsi attorno e scoprire nel nostro Appennino, dalla Val Gotra alla Val Baganza, tantissimi angoli fantastici con scorci particolari e suggestivi, che la natura nel periodo autunnale ci offre.

Che bello passeggiare in montagna.

Un elemento importante della passeggiata è la sosta, durante la quale si può ammirare il panorama, ascoltare il rumore di un torrente o il canto degli uccelli, e magari fare qualche foto a rocce, fiori e animali. 

E’ importante portare a casa solo ricordi fotografici. 
Il tutto farà crescere sempre di più l’amore per la natura.

 

Galleria immagini scattate nel mese di novembre 2012 dei dintorni di Albareto (Parma),  in Autunno, con toni e sfumature sulle chiome degli alberi, che compongono paesaggi di grande fascino.

(immagini di Alessandra Bassoni – testi di Alessandra Bassoni e Pietro Zanzucchi)

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