Autunno 2012 in Val Taro – Va in scena il “Foliage” – Bedonia (Parma)

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In Autunno dalla Val Gotra alla Val Baganza è piacevole praticare escursioni e passeggiate  immersi in una natura incontaminata, vestita del suo “abito migliore”, dai colori caldi autunnali.

 

Ecco alcune immagini serali scattate alla fine di novembre 2012 nei dintorni di Bedonia nella stagione che riempie il cuore d’emozione con i suoi scenari d’Autunno.

 

La “Magia” della sera nei colori autunnali in Val Taro a Bedonia (Parma)

 

Il periodo autunnale nelle Valli dell’Appennino Tosco-Ligure-Emiliano è un vero spettacolo.

La natura in autunno, da il meglio di sé prima di ritirarsi per l’inverno, lo percepiamo dall’aria pura e fresca, lo vediamo dai colori giallo, arancio e rosso che dipingono foreste, boschi e prati, e nei riflessi di fiumi e laghi argentati, lo sentiamo nel suono che producono le foglie secche sotto i piedi, …una sinfonia a tutto campo a più “voci” che parte dall’alta quota per scendere fino a valle.

Valle in cui spesso compare qualche nuvola, qualche foschia, sembra un quadro dalle calde tonalità e tutto sembra “poesia” e vorresti che queste giornate durassero per sempre.

 

approfondimento su Bedonia (Parma), centro montano, situato ai piedi del monte Pelpi, con bellissimi panorami.

dal sito www.comune.bedonia.pr.it alla pagina Il Territorio

Il territorio del Comune di Bedonia è estremamente vasto (16.783 ha), diviso tra le alte valli del Taro e del Ceno, e comprendente le vette più alte dell’Appennino Ligure-Emiliano, come il Monte Penna (metri 1735), il Monte Tomarlo (metri 1602), il Monte Maggiorasca (metri 1799), il Monte Nero (metri 1752) ed il Monte Pelpi (metri 1480).

…In passato fortemente popolato anche nelle valli laterali più remote, come testimoniato dalle minuscole frazioni appese ai fianchi dei monti, dagli estesissimi castagneti e dagli ampi pascoli a coronamento delle cime, il territorio risente oggi dello spopolamento comune a tutta la montagna appenninica evolvendo verso condizioni naturali avanzate, con boschi di querce e, a quote superiori, di faggi estesi a perdita d’occhio, senza soluzione di continuità.


In questa selva che avanza, riconquistando gli spazi che negli ultimi seicento anni le furono contesi dall’uomo, trovano nuovi spazi animali a cui a lungo  questi luoghi furono preclusi: l’aquila reale, il corvo imperiale, il capriolo ed il lupo.

La flora dei boschi è ricchissima e annovera anche specie legnose pregiate, come tigli,frassini maggiori, aceri e olmi, sfuggiti ai tagli del passato, rifugiati in impervie valli rocciose come la Val Gorotta

 

Autunno

L’autunno astronomico inizia il 23 settembre, ma quello dei colori arriva spesso più tardi, quando i primi freddi avvertono le piante di mettersi a riposo: niente clorofilla (che è verde) quindi foglie colorate in una esplosione di giallo, arancione, rosso, marrone, fino al prugna e al viola.

Lo spettacolo, nel caso di una stagione mite, può durare anche un mese.

Una delle prime piante a tingersi di rosso è il sorbo degli uccellatori, seguito dal rosso inconfondibile dei ciliegi selvatici, dal faggio con la sua tavolozza dalle sfumature arancio e rosso-bruno, dalle macchie qua e la delle betulle, dei pioppi, degli aceri, delle querce, dei frassini, dai nespoli, dai cespugli di prugnolo, rosa canina, biancospino e dal castagno che regalandoci il suo sublime frutto, le castagne, va considerato il sovrano di questa stagione.

Le foglie nel bosco restano a terra, restituendo vita.

Gli americani chiamando tutto questo “foliage” (disciplina naturalistica, attività che consiste nell’osservare le foglie), che possiamo definire “recarsi a scoprire i colori dell’autunno in montagna”. Un evento naturale che in America si trasforma in un grande spettacolo, con centinaia di  appassionati, che consultando mappe aggiornate sul cambiamento di colore delle foglie sanno dove e quando trovarsi in una data foresta per assistere a questa splendida visione.

Per provare l’atmosfera e l’emozione del “foliage” crediamo non sia necessario andare in luoghi lontani, basta frequentare la montagna, guardarsi attorno e scoprire nel nostro Appennino, dalla Val Gotra alla Val Baganza, tantissimi angoli fantastici con scorci particolari e suggestivi, che la natura nel periodo autunnale ci offre.

Che bello passeggiare in montagna.

Un elemento importante della passeggiata è la sosta, durante la quale si può ammirare il panorama, ascoltare il rumore di un torrente o il canto degli uccelli, e magari fare qualche foto a rocce, fiori e animali. 
E’ importante portare a casa solo ricordi fotografici. 
Il tutto farà crescere sempre di più l’amore per la natura.

 

Galleria immagini scattate alla fine di novembre 2012 dei dintorni di Bedonia durante il tramonto in Autunno con toni e sfumature sulle chiome degli alberi, che compongono paesaggi di grande fascino.

(immagini di Alessandra Bassoni – testi di Alessandra Bassoni e Pietro Zanzucchi)

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