Diorama Pasquale 2017: “Presepio di Pasqua” a Bedonia (Parma) di Marina Ambanelli e Stefano Berni

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pasqua-diorama-109Nel periodo della Pasqua 2017 è stato rappresentato, ad opera di Marina Ambanelli e Stefano Berni di Bedonia (Parma), un “Diorama pasquale” o come a molti definiscono un “Presepio di Pasqua”.

“Valgotrabaganza” ringrazia Marina Ambanelli e Stefano Berni di Bedonia (Parma), per aver condiviso le immagini del loro “diorama” o “Presepio di Pasqua”, una bellissima e suggestiva ricostruzione tridimensionale di alcune scene della Passione di Gesù Cristo.

diorama-100-pasquadiorama-107-pasquaEcco alcune immagini del Diorama Pasquale 2017, un “Presepio di Pasqua”, realizzato da Marina Ambanelli e Stefano Berni di Bedonia (Parma) e il un testo descrittivo tratto dal post Diorama Pasquale 2016: “Presepio di Pasqua” a Brunelli di Borgo Val di Taro (Parma) , il tutto per farci riflettere sul periodo “Settimana Santa” nel quale si fa memoria della Passione e Morte di Cristo (prima della Risurrezione nel giorno di Pasqua), e per promuovere l’interesse e la conoscenza, del nostro territorio e delle nostre radici culturali, ma anche dei riti e delle preghiere, tanto più che la Pasqua non si esaurisce nella grande festività annuale, ma va oltre, perché ogni domenica è “Giorno del Signore”.

Guarda i post Vangelo del Giorno e Santa Pasqua

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Abbiamo letto che …

diorama-103-pasquaIl diorama è la riproduzione in scala di una scena, utilizzando la prospettiva per aumentare il senso di profondità dello spazio.

Così le varie fasi della passione di Cristo vengono rappresentate in piccole scatole divise l’una dall’altra, in cui a risaltare sono i giochi prospettici e di luce, più che l’insieme maestoso di statue tipico dei presepi natalizi.

Le immagini delle scene della Passione di Gesù Cristo, con raffigurazioni molto suggestive ed evocative del culto pasquale (testo dal web):

l’Ultima Cena  pasqua-diorama-113

L’Ultima Cena è la testimonianza dell’amore con cui Cristo, Agnello di Dio, ci ha amato sino alla fine. Ma che cosa significa: “Li amò sino alla fine?” 

Per noi sino alla fine significa fino alla morte, sino all’ultimo respiro, tuttavia l’Ultima Cena ci mostra che, per Gesù, “sino alla fine” significa al di là dell’ultimo respiro. Al di là della morte. Questo è appunto il significato dell’Eucaristia. La morte non è la sua fine, ma il suo inizio. L’Eucaristia ha inizio dalla morte, come insegna San Paolo: “Ogni volta infatti che mangiate di questo pane e bevete di questo calice, voi annunziate la morte del Signore finché egli venga” (1Cor 11,26). 

la Crocifissione  pasqua-diorama-109

“Li amò sino alla fine?” Significa: fino a quel compimento che doveva avverarsi nella giornata del Venerdì Santo. In tale giorno si doveva manifestare quanto Dio ha amato il mondo, e come, in quell’amore, sia giunto al limite estremo della donazione, al punto cioè di “dare il suo Figlio unigenito” (Gv 6,16). In quel giorno Cristo ha dimostrato che non c’è “amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici” (Gv 15,13).

L’amore del Padre si è rivelato nella donazione del Figlio. 

Davanti a Gesù che muore in croce per noi non resta che il silenzio. Un silenzio che ci aiuti a riconoscere il nostro peccato, ma anche il dono della salvezza che Dio ha operato in Cristo Gesù.

la Resurrezione pasqua-diorama-110

Sono le donne dei profumi, le mirofore le prime testimoni della risurrezione del Signore, le messaggere di quel primo giorno, l’oggi della creazione nuova, che cambia definitivamente il corso della storia: il Risorto apre per tutti in questo giorno il passaggio (pasqua) alla Vita piena, liberandoci dalla schiavitù della morte.pasqua-diorama-111

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