Boschetto di Albareto (Parma) – Storia di un Paese (1° parte) di D. Duilio Schiavetta

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Boschetto di Albareto (100) Storia PaeseRiportiamo qui di seguito, senza garanzia in merito ed eventuali errori, il testo «Boschetto di Albareto (Parma) – Storia di un Paese (1° parte)», a cura di Don Duilio Schiavetta, articolo tratto dall’“L’Araldo della Madonna di San Marco” (Bollettino mensile ORGANO della BASILICA SANTUARIO di BEDONIA (Parma) – 12/2010), visibile nel sito www.unitapastoralealtavaltaroceno.it.

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«Boschetto di Albareto (Parma) – Storia di un Paese (1° parte)», di Don Duilio Schiavetta – “L’Araldo della Madonna di San Marco” – Bollettino mensile ORGANO della BASILICA SANTUARIO di BEDONIA (Parma) – 12/2010), visibile nel sito www.unitapastoralealtavaltaroceno.it 

«Boschetto di Albareto (Parma) – Storia di un Paese (1° parte)», a cura di Don Duilio Schiavetta

Boschetto, insieme a Le Caselle, Signorastri, Beccarini,… facendo parte del territorio di Tombeto, ne fa parte anche della storia, almeno fino a quando avvenne un fatto singolare: una Immagine della Madonna dipinta su una stele si dimostrò miracolosa nei confronti di una povera pastorella praticamente sordomuta. E proprio questa, una certa Angela Broglia, si tramanda, come sanata fu, poté esprimere il desiderio della Madonna, che voleva la costruzione di un Oratorio. Si tramanda pure che detta stele o lastra in pietra con su l’immagine della Madonna fosse stata portata presso la chiesa di Tombeto (che, come detto, a quel tempo non era dove si trova attualmente, ma poco sopra la confluenza del Lecora nel Gotra, naturalmente sulla riva opposta al Boschetto), però, il mattino seguente detta pietra fu ritrovata nel luogo di prima e ciò si verificò una seconda volta per cui si desistette da ulteriore tentativo, interpretando l’evento come volere sovrumano che quella Immagine restasse nel Boschetto. In fase di “illuminismo” non mancarono i ricercatori dell’autenticità dell’”avvenimento”, cioè: coloro, che considerando eventi analoghi, trovavano che troppo spesso all’origine della devozione sorta presso tali oratori si trova una “pastorella sordomuta” o comunque “diversamente abile” (come dicono i moderni), che “guarita”, su richiesta o spontaneamente da parte dei fedeli, in detto luogo viene eretto un oratorio. In verità, al Boschetto avvenne che la fruitrice di un “miracolo” avesse un nome: Angela Broglia; l’evento venne individuato “nel 1683, tempo in cui seguì la celebre liberazione di Vienna dal formidabile assedio de’Turchi: Grazia che fece alla Cristianità il Signore Iddio sotto gli auspici della B. Vergine da che la S. Sede Apostolica ordinò nel Cattolic.mo la Festa del Nome di Maria…”

Documenti

La documentazione più importante è costituita da una relazione che l’allora Vicario Generale, L. Costerbosa aveva inviato, a nome del “Dott. Maffeo Bontij, il 19 aprile 1716, al Vescovo Mons. Giorgio Barni e di seguito riportava anche la risposta del Vescovo con le disposizioni riguardanti l’Oratorio.
Il “documento racchiuso in busta rossa” era stato visto da anziani che si interessavano dell’Oratorio, ma posto sopra un mobiletto piuttosto alto fu possibile recuperarlo ed utilizzarlo solo dopo qualche anno dall’uscita del libretto di don Aldo Corbelletta “La Madonna del Boschetto”.
Vale la pena riportarne alcuni tratti significativi:
“Ill.mo e Rev.mo Sig.e, Il Dott. Maffeo Bontij umilissimo e oratore di V.S. Ill.ma riverentemente Le espone che ritrovandosi egli Commissario del Serenissimo Duca di Parma in Borgo Val di Taro nel 1683, tempo in cui seguì la celebre liberazione di Vienna (come detto sopra)… nello stesso tempo si scoprì Miracolosa un’Immagine di N. Signora nella villa del Tombeto di d.ta Giurisdiz.ne di Borgo Val di Taro,.. in loco d.o di Boschetto onde detto Oratore e per sua devozione e per quella di altri divoti fece fare a detta Sacra Immagine un decoroso Oratorio e una solenne Festa nella Domenica fra l’8va della Natività di detta B.V., in cui
cade appunto la festività preaccennata del Nome di Maria, ed altra ne fece parim. te nel giorno della SS.ma Trinità, nel quale fu benedetto e dedicato d.o Oratorio, e così sempre dipoi è seguitato in onore della Vergine SS.ma, il che successe e succede con si numeroso concorso di Popolo…”
La lettera prosegue esponendo la richiesta di poter allestire altri altari per dare possibilità ai sacerdoti di celebrarvi la S. Messa e ai fedeli di parteciparvi.
Lo stesso Vic. Generale, Costerbosa, l’11 maggio del predetto anno, scrisse al Molto Rev. Sig. Dott: Giov. Batt.a Tardiani, Vic.o Foraneo di Borgo Taro, che il Vescovo “… ha giudicato ispediente che s’apri la Portina indicata nel sito dove costruirvi il nuovo Altare, … si facci fare una murata di pietra tutta seguente in forma di genuflessorio” ed altri lavori “per maggior comodo del Popolo, che in tanta quantità vi concorre”.
E il Vicario Foraneo del Borgo, a sua volta, in data 15 maggio successivo, trasmetteva le disposizioni vescovili al Sig.r D. Ranerio Manara, perché si attuassero al Boschetto e dalla stessa lettera si viene a conoscere che il Sig. Dott. Matteo Bontij era passato Governatore di Trani, in Romagna.
Sempre unito al predetto documento vi è unito uno scritto di F. Domenico Antonio di Terra Rossa, del Convento di S. Francesco di Villafranca attestante come Domenico Zucchellii, figlio di Bartolomeo prese l’abito di Romito, come Terziario del Serafico P. S. Francesco l’11 gennaio 1729.
In ogni caso quello che emerge dalla documentazione è il fatto che “si scoprì Miracolosa una Immagine di N. Sig.ra nella Villa del Tombeto” e ad usufruire di tale beneficio fu l’Angela Broglia, la pastorella se non proprio sordomuta, certamente in grande difficoltà di rapporto con gli altri. Va pure ricordato che fino al tempo di grandi lavori per il 250° anniversario (1933) e forse anche dopo, nel Santuario si conservavano appese alle pareti due stampelle, ormai consunte e tarlate, per questo rimosse e gettate, ma esse erano la prove della guarigione miracolosa di Matteo Bontij, che fratturatesi le gambe per una caduta da cavallo, ottenne guarigione miracolosa dalla Madonna del Boschetto, tanto da non averne più bisogno e le lasciò nell’Oratorio come prova e in ringraziamento, provvide, pare, a proprie spese ad erigere l’Oratorio stesso.
Fra i vari mistadelli disseminati in vecchie strade o in gruppi di case, è da ricordarne uno posto alle Caselle, con in bassorilievo, l’immagine della Madonna con Bambino in braccio e in più anche l’immagine di Gesù crocifisso.
Tale arenaria scolpita (com. 50×60) se non si avesse conosciuto il nome dello “scultore”, un certo Pasquino Bottali, d’inizio del XX secolo, si sarebbe stati indotti a ritenerlo un manufatto coevo all’immagine venerata nell’Oratorio.

Cappellani

L’Oratorio della Madonna del Boschetto ha sempre avuto un Cappellano (inviato o stabile in un secondo tempo) sostentato con le offerte di devoti e con i proventi che raccoglievano gli “eremiti”.
Non si conosce il procedimento per la nomina dei Cappellanì, ma vien da pensare che fosse un incarico proprio di “libero conferimento” del parroco di Tombeto con il “consiglio” dell’Oratorio.
Si è cercato di fare l’elenco dei Cappellani consultando i Registri parrocchiali e i libri “dell’Esatto”.
D. Agostino Grilli, 1726-1732. E’ presente anche D. Marc’Antonio Lacchini, il cui nome si trova saltuariamente tra il 1726-1732).
D. Giovanni Brandini, 1741-1769; presente anche don Giuseppe Brandini nel 1757.
D. Andrea Sabini, 1775 e don Antonio Grilli, 1788 (morì a 70 anni).

D. Giuseppe Corbelletta, 1786-1814
D. Giuseppe Brandini, 1806-1812. Presenti: don Cristoforo Signorini e don Angelo Venturini, erede del fu don Domenico Venturini, 1807.
D. Simone Bottego, 1815-1818. D. Giuseppe Riccoboni, 1818-1822, andò poi parroco a Rovinaglia, (don Marco Mussi e ancora don Angelo Venturini nel 1818).
D. Giovanni Mussi, 1841. D. Giuseppe Grilli, 1845. D. Domenico Signorini.
D. Pietro Faggiani, 1880-1900 circa. D. Remigio Bosi, il 30 agosto 1903 è “viceparroco del Santuario del Boschetto”, lo è dal 1872.
D. Francesco Brianti, 1900-1911. Mons. G.Battista Pellizzari, il 4 ottobre 1906 (e non nel 1945), dichiara “pubblico oratorio con diritto a funzione parrocchiale,
l’Oratorio del Boschetto.
D. Alberto Berretta, 1911-1923. D. Vincenzo Moglia, 1923-1928. D. Carlo Brugnoli, 1928-1933
P. Luigi Sabini, nato il 9-12-1931, ordinato sacerdote nel 1957, missionario del S. Cuore, svolse il suo apostolato in Portogallo, Mozambico,… Montegroppo.
D. Giuseppe Mondani, rettore di Folta-Tombeto, 1933-1937.
D. Giovanni Figoni, 13-11-1937 fino alla morte 5-4-1984 era titolare anche di Groppo, ma risiedeva al Boschetto.
D. Renato Corbelletta, 1984-…

Eremiti – Massari

Ricordati i Cappellani, se non doveroso, è certamente conveniente non dimenticare d’aver un pensiero anche per gli “Eremiti” detti in seguito “Custodi”, perché con la loro questua ed attività hanno fatto sì che il Cappellano avesse il sostentamento e in seguito all’acquisto di beni immobili, la possibilità di trarre da questi il necessario per il cappellano e per il decoro dell’oratorio.
Fra Giovanni e Fra Domenico Zuccarelli, approdati al Boschetto verso il 1729.
Francesco Zuccarelli di Compiano 1774-1786.
Francesco Moglia, 1775.
Giuseppe Gallinari, 1786, morì il 17-8- 1808 e fu sepolto nell’Oratorio.
Angelo Broglia, custode 1806-1827. (Giacomo Sozzi, 1818-1820).
Guglielmo Agosti, 1828-1829.
Giovanni Signorastri, 1829-1840.
Frate Giovanni Mazzachiodi, 1841.
Domenico Signorini, 1844.
Gioacchino Riccoboni, 1937.
Emilio Riccoboni, 1937-1958.

Fatti ed avvenimenti

1683, 13 settembre. Giovanni Sobiesky a capo dell’armata cristiana libera Vienna dall’assedio dell’esercito turco e lo sconfigge. L’Europa è salva. Inizia in
questo tempo la storia del Boschetto. 1684 – Nel predetto anno viene collocata la guarigione del Commissario
Bonti, che, in ringraziamento, provvede alla erezione dell’Oratorio.
23 febbraio 1685 – Il Papa, Beato Innocenzo XI, concede con un “Breve”, l’Indulgenza plenaria a tutti i fedeli, che, pentiti, confessati e comunicati visitano la nuova Chiesa ed ivi pregano per la pace fra i principi cristiani, per la estirpazione delle eresie e per la esaltazione di S. Madre Chiesa, nella seconda domenica di settembre.
1686, 9 giugno – Festa della SS.ma Trinità “fu benedetto e dedicato l’Oratorio” della Madonna del Boschetto.
1786, 30 giugno – Il decreto vescovile concede agli abitanti del Boschetto di ascoltare la S. Messa in tutte le domeniche e feste dell’anno nell’Oratorio, eccetto che nel giorno di Pasqua.
1867 – In seguito ad una pioggia diluviale, le acque del Lecora ingrossato, allagano l’Oratorio e i devoti, perché il pericolo non debba più ripetersi, costruirono la “morsa” tra l’oratorio e il torrente.
Un trentennio d’anni fa, essendo ritenuta antiestetica si tentò di demolirla, ma la calce di buona …lega “bollita” con le pietre ammortizzavano i colpi delle pale e ruspe meccaniche al punto da farle desistere.
E’ bastato inserirla in un contesto architettonico esistente per farne un motivo di pregio e una testimonianza della preveggenza dei “vecchi”.
1880 – D. Giuseppe Sartori della Folta dipinge il quadro che rappresenta la SS.ma Trinità a tutela dell’Oratorio posto tra S. Antonio da Padova e S. Luigi. Restaurato si conserva ancora: Don Giuseppe, apprezzato insegnante in Seminario di Bedonia, dipinse vari quadri che ritraevano sia il Seminario stesso che vari personaggi.
1894 – Iniziarono i lavori per la costruzione del campanile su un modello che Antonio Corbelletta dovette vedere in Corsica, dove con altri taglialegna, andava
a lavorare; fu ultimato nel 1899.
1898 – Fu costruito il nuovo Cimitero sulla strada che porta alle Caselle.
1910 – Luigi Mariani e Gioacchino Riccoboni scolpirono la colonna con basamento, vasca e conca superiore alla Moia; l’insieme fu trasportato presso l’Oratorio dove fu composto e completato con alla sommità la statua della Madonna di Lourdes; dal monolite di base zampilla acqua fresca.
1917 – L’altare fu rivestito in marmo predisposto dal Castagnoli di Borgotaro e venne consacrato da Mons. Pellizzari il 15 settembre.
1933 – In concomitanza dei 250 anni dall’evento straordinario furono eseguiti vari lavori: allungato il coro, allargata ed elevata la canonica, rimosso il terreno dietro l’Oratorio per dare spazio e risanare i muri perimetrali.
1937 – Giovanni Signorastri e Giuseppe Corbelletta costruirono il coro in legno di castagno con ornati e placche “liberty”. Gli ornati furono rimossi poi nel
restauro per i 300 anni.
1981 – Fusione della campana maggiore in memoria dei caduti in guerra e di tutti i Defunti, campana che si aggiunge alle altre due “fuse nel 1883”, datate “1899”.
1983- Rifacimento del pavimento, previa rimozione delle mattonelle, sostituite con marmo rosa del Portogallo, mensa eucaristica, ambone, sedie di presidenza, “candelabro” per la lampada del SS.mo, Via Crucis e Crocifisso in legno, opere di Paolo Perotti di Piacenza.
1985 ed anni seguenti: impianto di riscaldamento ad aria, sistemazione a sagrestia della stanza un tempo ripostiglio, ristrutturazione ed ammodernamento della canonica con impianto di riscaldamento.
2 giugno – Festa della SS.ma Trinità. L’antica statua lignea della B.Vergine, relegata per vari anni nella cappella del cimitero, restaurata viene riportata processionalmente nell’Oratorio.
1987, 7 giugno – Il Vescovo, Mons. Antonio Mazza eleva l’Oratorio a “Santuario”.
1999 – Nei pressi del Santuario apre la “Casa del Pellegrino”, dedicata a don Aldo Corbelletta (morto il 19-3-1992), per accogliere anziani autosufficienti. Non è molto grande per soddisfare le crescenti richieste in compenso la disponibilità del personale dirigente ed operativo, ne caratterizza l’ambiente familiare tanto importante per gli ospiti.
Inoltre per gli interessati, data la posizione geografica del Boschetto sulla “via dei vini e dei sapori” sono sorte varie sedi di ristorazione, rintracciabili anche in internet, su cui è dato di conoscere la “saga” della famiglia Louis Beduini, che emigrò in America.
Una storia emblematica, che ricorda tante altre della nostra montagna, emigrate per ogni dove.

Don Duilio Schiavetta

Immagini

La venerata immagine della Madonna del BoschettoBoschetto di Albareto (101) Storia Paese

Altare e mensa eucaristicaBoschetto di Albareto (103) Storia Paese

Interno del SantuarioBoschetto di Albareto (105) Storia Paese

La cupolaBoschetto di Albareto (107) Storia Paese

Quadro dipinto da Don Giuseppe SartoriBoschetto di Albareto (109) Storia Paese

Antica statua della Madonna restaurataBoschetto di Albareto (111) Storia Paese

Chiesa Boschetto di Albareto (112) Storia Paese

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