Festa della Presentazione del Signore (Candelora): Parrocchia di Sant’Antonino Borgotaro (PR) – 2 febbraio 2017

2 febbraio 2017
20:30a21:30
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Candelora BorgotaroIl 2 febbraio 2016 alle ore 20,30, si svolgerà presso la Chiesa di Sant’Antonino a Borgo Val di Taro (Parma), la “Festa della Presentazione del Signore (Candelora)”.

Guarda i post Candelora o Madonna d’la s’riöla – Festa della Presentazione di Gesù – 2 febbraio 2015 – Processione con le “candele” – Borgotaro (PR)

Oggi la Chiesa celebra : Presentazione del Signore – Candelora – (festa) – (02 febbraio 2015) – di Giuseppina Gatti

 Avvisi Parrocchiali

Guarda gli avvisi della Parrocchia di Sant’Antonino in Borgotaro (Parma), sulle celebrazioni (orario delle Sante Messe nelle Chiese) nel post Celebrazioni: Avvisi della Parrocchia di Sant’Antonino Borgotaro (Parma) – orario delle Sante Messe nelle Chiese 

Giovedì 2 febbraio 2017 ore 20,30

Chiesa Sant’Antonin

Festa della Presentazione del Signore (Candelora)

  • Rito della Luce
  • Celebrazione delle Parola
  • Benedizione della gola (San Biagio)

Candelora BorgotaroApprofondimento testo “La s’riöla” di Giacomo Bernardi, tratto dall’Ar Lünariu burg’zan 1994.

La s’riöla

Candelora (103) candelineTra i tanti riti religiosi del passato, due, tra i pochi che ancora sopravvivono, cadono nel mese di febbraio.
Si tratta di due ricorrenze molto care alla gente, e le relative cerimonie sono, al Borgo, ancora assai partecipate.

Il secondo giorno di febbraio, la Chiesa celebra, insieme alla Presentazione di Gesù al Tempio, anche la Purificazione di Maria.

Candelora (114)Secondo le Scritture, anche la Madonna, infatti, si sottopose a questo rito scrupolosamente osservato da tutte le puerpere, fino a qualche decennio fa.

Nell’occasione, queste offrivano un cero alla Madonna e ricevevano la Benedizione dal saceredote.

È quindi per ricordare la purificazione di Maria che le candele sono l’elemento simbolo di questa festa, tanto da determinarne il nome popolare: candelora o Madonna d’la s’riöla (dal latino ceriola = piccola cera, cioè candelina).Candelora (111) processioni

La festa che ancora si celebra è assai suggestiva.

All’inizio il parroco, in fondo alla chiesa, benedice centinaia d’ s’riöl’ (candeline) che poi vengono distribuite e accese dai fedeli.

Candelora (113) processioniIl parroco, poi, al buio, con i chierichetti e il seguito si porta in lenta processione dal fondo della chiesa all’altare tra il suggestivo, delicato chiarore delle candeline che contrasta con la tenue luce dell’ambiente.

Queste, al termine della cerimonia, vengono portate a casa.

Un tempo, ma ancora oggi l’usanza continua, venivano accese per “segnare” gli agonizzanti, durante i temporali, per proteggersi dai fulmini e anche contro le malattie del bestiame.

Candelora (107) processioniMolto importante era considerato, nel passato, il tempo che faceva per la s’riöla.

Infatti da quello si traevano auspici, previsioni, pronostici sia sul tempo che sui raccolti.

I proverbi, sia di carattere agricolo che meteorologico, erano infatti numerosi.

Citiamo quelli più conosciuti:

P’r la s’riöla
da l’invernu suma föra
o ch’ nèiva o scada al su
quaranta di’ gh’ n’avruma ancu.

Oppure:

P’r la cand’lora
da l’ivernu suma föra
ma s’ piöva o tira vèintu
int’l’invèrnu suma drèintu.

Ar Lünariu burg’zan 1994 (Giacomo Bernardi)

 

 

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