Giornata della Memoria: Clara Molinari ricorda il padre Pietro Molinari e Gino Invernizzi (ferrovieri Borgotaresi) e i loro gesti di impegno per aiutare i deportati – Borgotaro (PR) – 27/01/2016

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Giornata Memoria (214) BorgotaroRicordare e tramandare l’orrore della Shoah è essenziale, per questo il Comune di Borgo Val di Taro (Parma), in collaborazione con l’Istituto Comprensivo “P.V. Manara”, venerdì 27 gennaio 2017, ha celebrato la “Giornata della Memoria (in commemorazione delle vittime dell’Olocausto)” con una serie di iniziative che hanno coinvolto i giovani studenti e la cittadinanza.

Ecco un piccolo resoconto fotografico dell’iniziativa svolta presso la Biblioteca Manara. intitolata “Testimonianza di Clara Molinari”, per raccontare e ricordare la storia di Pietro Molinari e Gino Invernizzi, ferrovieri Borgotaresi e i loro gesti di impegno per aiutare i deportati (guarda Shoah – Olocausto).

Guarda i post Borgotaro Giornata Memoria (153) Borgotaro

…momenti per riflettere e ricordare un momento terribile della storia (guarda GIORNATA DELLA MEMORIA (Per non dimenticare…) – Biblioteca Manara – Borgo Val di Taro (Parma) – 27 gennaio 2016).Giornata Memoria (155) Borgotaro

Venerdì 27 gennaio 2017: Incontro con la cittadinanza – presso Biblioteca Manara. – Testimonianza di Clara MolinariGiornata Memoria (106) Clara Molinari Il Sindaco di Borgotaro, Diego RossiGiornata Memoria (193) Borgotaro

…un incontro per riflettere e ricordare un momento terribile della storia, attraverso la testimonianza di Clara Molinari”, che ha raccontato e ricordare la storia del padre Pietro Molinari e Gino Invernizzi (ferrovieri Borgotaresi) e i loro gesti di impegno per aiutare i deportati… Giornata Memoria (103) Clara MolinariGiornata Memoria (142) BorgotaroGiornata Memoria (150) BorgotaroGiornata Memoria (145) BorgotaroGiornata Memoria (141) BorgotaroGiornata Memoria (140) BorgotaroGiornata Memoria (139) Borgotaro

Testo tratto dalla locandina inserita nel post Giornata della Memoria: Una Testimonianza Borgotarese (Per non dimenticare…) – Borgotaro (PR) – 27/01/2016 

Una Testimonianza Borgotarese

BORGOTARO – Echi della <giornata della Memoria>. Il racconto della figlia Clara

PIETRO MOLINARI, IL BORGOTARESE CHE HA SALVATO TANTE VITE

Giornata Memoria (136) BorgotaroBORGOTARO – Ogni anno, nei giorni dedicati alla <Memoria>, in ricordo dell’Olocausto, nella mente di tante persone, riaffiorano ricordi legati a parenti, che, in qualsiasi modo, sono stati protagonisti di quel periodo.

E’ il caso della signora Clara Molinari, borgotarese, che ci ha raccontato la storia di suo padre, Pietro Molinari, classe 1910, morto, all’età di 70 anni, nel 1980.

Pietro, quando ne aveva l’occasione, raccontava sempre ai suoi figli ed ai nipoti, alcuni avvenimenti, di cui era stato protagonista nel 1943, durante la deportazione degli ebrei da parte delle milizie tedesche.

Giornata Memoria (102) Clara Molinari<A quei tempi, – racconta Clara – mio padre era ferroviere (deviatore), addetto quindi agli scambi, nella stazione di Fornovo Taro, che era ovviamente occupata dai tedeschi. Vi transitavano numerosi treni pieni di ebrei (tra cui molti italiani) che venivano deportati nei campi di concentramento.

Questi treni, composti, per lo più, da carri bestiame, stipati all’inverosimile, sostavano spesso, anche per ore, in stazione a Fornovo, sul binario morto>. <I prigionieri invocavano aiuto ed i loro lamenti giunsero alle orecchie di Pietro (mio padre), che escogitò un sistema per cercare di aiutarli, chiedendo la collaborazione di due colleghi: il macchinista, che era di Pisa ed il manovratore (Gino Invernizzi, pure lui di Borgotaro).

Giornata Memoria (197) BorgotaroDue brave persone. Quella sera, pioveva a dirotto. Mio padre era in turno di notte e, prima di uscire, aveva messo in tasca della giacca una grossa tenaglia.

Era nervoso e mia madre capì che aveva in mente qualcosa di pericoloso, per aiutare i prigionieri sul treno ed iniziò a tempestarlo di domande ed a supplicarlo, piangendo, affinché non facesse nulla, per non provocare l’ira dei militari tedeschi, che non avrebbero certo esitato a sparargli. <Pensa alla tua famiglia; – gli ripeteva disperata, – se ti scoprono ti ammazzano>.

Giornata Memoria (122) BorgotaroMia madre, per la verità, non era affatto insensibile a tutto ciò: con altre mogli dei ferrovieri, già portava a quei poveretti, destinati alla morte, dei panini, offerti dai commercianti del luogo e spesso accadeva che da quei vagoni cadessero dei biglietti, con gli indirizzi delle loro famiglie, cui le donne si prodigavano a inviare notizie.

Mio padre però era deciso e sicuro del suo piano, e, con il provvidenziale aiuto del brutto tempo, l’avrebbe portato a termine.

Giornata Memoria (152) BorgotaroMentre la guardia tedesca si trovava all’interno della stazione, egli tranciò la catena, che chiudeva uno dei carri, avvisando i prigionieri di tenersi pronti, che dopo la galleria il treno avrebbe rallentato ed, a quel punto, dovevano buttarsi fuori, lungo la scarpata dove erano stati nascosti dei vestiti per nascondersi. Il macchinista avrebbe provveduto a richiudere il carro.

Giornata Memoria (179) BorgotaroQuella fu la prima volta. E siccome tutto andò bene, mio padre prese coraggio e ripeté la cosa altre volte, contribuendo così a salvare davvero molte vite.

Poco tempo dopo, i tedeschi occuparono tutto il territorio e mio padre abbandonò le <Ferrovie>, per unirsi ai partigiani borgotaresi. In questi giorni, vedendo alla tivù le storie di deportazione, mi è parso doveroso raccontare anche questa storia, che mi pare abbastanza significativa, diciamo, come riconoscimento del coraggio e dell’altruismo di mio padre e di mia madre>.

F B

Giornata Memoria (111) BorgotaroRicordiamo che … (fonte web)

Giornata Memoria (191) BorgotaroIl Giorno della Memoria è una ricorrenza internazionale per ricordare le vittime dell’Olocausto, istituito dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite del 1° novembre 2005.

Perchè si celebra il 27 gennaio la Giornata della Memoria?

Giornata Memoria (182) BorgotaroLa data del 27 gennaio non è certo casuale, e il Giorno della Memoria si celebra in Italia il 27 gennaio, perchè nel 1945 proprio in quel giorno le Forze Alleate liberarono Auschwitz dai tedeschi. Da quel giorno per la prima volta, varcata la scritta d’ingresso “Arbeit macht frei” (il lavoro rende liberi) si venne a conoscenza di quanto era accaduto e del dramma di quello sterminio.

Giornata Memoria (164) BorgotaroChe cos’è Auschwitz e cosa rappresenta ad oggi?

Auschwitz è il nome tedesco di una piccola cittadina a sud della Polonia (Oswiecin) dove a partire dalla metà del 1940 iniziò a funzionare il più grande campo di sterminio nazista. Qui vi erano campi di lavoro, le camere a Gas e i forni crematori dove venne compiuto un massacro che resterà per sempre nella storia. Solo ad Auschwitz sono stati uccisi quasi un milione e mezzo di ebrei

Galleria immagini: Giornata della Memoria: Clara Molinari ricorda il padre Pietro Molinari e Gino Invernizzi (ferrovieri Borgotaresi) e i loro gesti di impegno per aiutare i deportati – Borgotaro (PR) – 27/01/2016

Approfondimento testo tratto dal post Evento Pubblico: Kahla – Storia dei Borgotaresi deportati nel terzo Reich – Borgotaro (PR) – 30/01/2015 – locandina

Kahla - Storia dei Borgotaresi 2015-3L’Appennino parmense, come quelli vicini, è stato teatro nell’estate del 1944 di operazioni di rastrellamento che hanno visto un numero elevato, ma tuttora sconosciuto, di deportati civili avviati verso il lavoro coatto nel Terzo Reich.
Furono deportati anziani, ragazzi del 27 e del 28, invalidi, vecchi, donne prese come ostaggio al posto di fratelli o padri.
Anche da Borgotaro venne prelevato un gruppo consistente di uomini.

Molti di loro vennero avviati ad uno dei campi di lavoro peggiori, per maltrattamenti ed elevata mortalità, il campo di Kahla, in Turingia, nella Germania Centrale.

A Kahla gli italiani vengono sottoposti al trattamento durissimo previsto per i russi.

Molti moriranno e sono ancora sepolti nelle fosse comuni che circondavano i campi.

Dai sopravvissuti, Kahla è definito comunemente un inferno per un vissuto terribile, difficile da dimenticare.

Guarda anche il post Video RaiTre: Studenti dell’Istituto “Zappa-Fermi” di Borgotaro (Parma) alla trasmissione televisiva “Pane Quotidiano” condotta dalla giornalista Concita De Gregorio, dedicata alla “Memoria” – Roma 27 gennaio 2014

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