Proverbio: P’r San Cl’mèint’ l’invèrnu u m’tta un dèint’ (23 novembre San Clemente) – a cura di Giacomo Bernardi – Borgotaro (PR)

Print Friendly, PDF & Email

San ClementeDi seguito il testo di Giacomo Bernardi (appassionato della storia e delle tradizioni di Borgo Val di Taro, Parma), riguardante il proverbio “P’r San Cl’mèint’ l’invèrnu u m’tta un dèint'”.

Ricordiamo che Santa Clemente si festeggia il 23 novembre.

Guarda i post Giacomo Bernardi

Tra i proverbi dialettali nostri più conosciuti, c’è certamente questo:

P’r San Cl’mèint’

l’invèrnu u m’tta un dèint’

San Clemente chi era?

Pochi conoscono la sua storia. Eppure al Borgo ancora oggi abbiamo una via che porta come nome “Vicolo San Clemente” che, per chi non se lo ricordasse, è quel vicoletto che dal negozio Valla in via Nazionale, porta dietro le mura.
Come mai questo nome?
Fino alla metà dell’800, al posto dell’edificio in cui si trova il già citato “Ferramenta Valla”, c’era una chiesa, o meglio oratorio, dedicato a San Clemente.
Da dove mai i borghigiani abbiano tratto la devozione verso questo santo che fu uno dei primi Papi e discepolo diretto di San Pietro e San Paolo, proprio non ci è dato di saperlo.
Quello che è certo è che Gian Luigi Platoni istituì nel suo testamento, in data 25 gennaio 1926, come suo erede Pellegrino Costamezzana con la ingiunzione di erigere in Borgotaro un oratorio sotto il titolo di San Clemente e di procurare che tre sacerdoti vi celbrassero tre messe al giorno.
L’11 giugno 1655 il Vescovo di PC, Mons. Giuseppe Zandemaria, trova l’oratrio come una realtà già realizzata, anche se non del tutto completo. Manca la torre e il vescovo auspica che, dietro l’altare, venga messo un quadro raffigurante il Santo.
La torre verrà costruita alla metà del ‘700 e purea quell’epoca venne venne messo il quadro del santo.
Due erano le feste principali solennemente celebrate: San Clemente (23 novembre) e san Filippo Neri (26 maggio).
L’oratorio non era di grande capienza, ma nemmeno troppo esiguo. Era dotato di un artistico altare. Per la sua chiusura sappiamo soltanto che il 15 giugno 1875 Mons. Scalabrini non faceva che registrarla come già avvenuta.
Ma chi era San Clemente?
Visse nel I secolo e fu il quarto Papa, vescovo di Roma (89-97 d.C.). Secondo la tradizione venne arrestato ed esiliato in Crimea, condannato ai lavori in miniera. Infine venne gettato in mare da una nave, con un’ancora al collo. E’ raffigurato in abiti papali e il suo attributo principale è l’ancora.
Protettore dei bambini, dei barcaioli, dei marinai, dei marmisti e degli scalpellini.

Giacomo Bernardi

Eccolo in due raffigurazioniSan Clemente 1San Clemente

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.