Taro-Taro – Storia del calcio borgotarese dai primordi al 1973 (1° parte): “Com’è nato il libro” di Giacomo Bernardi – Borgotaro (PR)

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Taro-Taro - Storia del calcio borgotarese dai primordi al 1973 copertinaDi seguito il testo di Giacomo Bernardi (appassionato della storia e delle tradizioni di Borgo Val di Taro, Parma) da: Taro-Taro – Storia del calcio borgotarese dai primordi al 1973 (Edito nel 2004)

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Testo tratto dal post CLIKKA

Taro-Taro – Storia del calcio borgotarese dai primordi al 1973 (1° parte)

“Com’è nato il libro” di Giacomo Bernardi

Dalla mia prefazione, per spiegare com’è nato il libro

Quella sera del 2003, eravamo in Piazzale Verdi, davanti al cinema Farnese. C’erano diverse tavolate, piene di allegria e buonumore come si conviene quando si festeggiano degli atleti che hanno conseguito grandi risultati sportivi. Avevano invitato anche noi, che da anni, purtroppo, non corriamo sui campi erbosi, se non in sogno quando ci coglie la nostalgia di quel gioco che da giovani ci aveva stregati.

Ci avevano invitati perché nel campionato 1961-62, avevamo vinto il titolo regionale della nostra categoria.
Di quella leggendaria squadra, c’eravamo quasi tutti: mancava Peppino Mariani che non è più tra noi.
Circolavano foto, s’inseguivano ricordi, episodi, partite. Fu Costantini, formidabile portiere di quell’annata, a lanciare per primo la proposta: come mai a Borgotaro non avete mai pensato di scrivere qualcosa sulla squadra di calcio?
Già, come mai?
La proposta rimase per aria e senza risposta, ma quando alla tavolata si avvicinò il Sindaco Salvatore Oppo, e con qualche emozione tese la mano a Costantini ricordandone la bravura, la proposta cominciò a farsi concreta. Disse infatti Costantini, rivolto al Sindaco:”Senta, come mai a Borgotaro non avete pensato di scrivere una storia del calcio cittadino? Lo hanno fatto dappertutto dove ho giocato. Il comune deve provvedere”.
Pronta la risposta del Sindaco: ”Caro Costantini, c’è una sola persona che può scrivere quella storia”.
“Chi?”, chiese Costantini.
“La persona che le sta accanto”.
Quella persona ero io. Al che Costantini mi chiese come mai il Sindaco avesse fatto il mio nome. Gli amici intervennero dicendo che facevo parte dell’Ass. Emmanueli e che ero autore di alcune pubblicazioni. Ero, ormai, in trappola. Alla fine della cena ci spostammo al Mistrello a bere qualcosa e lì, facendomi prendere dall’euforia che si respirava, mi lasciai andare ad una promessa: avrei scritto il libro per l’anno seguente.
Eccolo il libro
Lo dedico a voi tutti, cari amici di gioventù: a quelli che ci sono e a quelli che come Luciano Costella, Gualtiero Giraud, Peppino Mariani, Gianfranco Mariani, Luciano Lazzarelli e Franco Rizzardi se ne sono andati anzitempo. Sarebbe stato davvero bello che oggi fossero qui con noi.
Insieme abbiamo trascorso giornate fantastiche e felici.
E’ giusto che di quelle lontane imprese lasciassimo un segno, una traccia, a ricordare un tempo gioioso e spensierato: quello della nostra gioventù, quando stregati dal gioco rincorrevamo il pallone sugli spelacchiati campi di un tempo.
Un abbraccio a tutti.
Borgo Val di Taro, dicembre 2004

Giacomo BernardiTaro-Taro - Storia del calcio borgotarese dai primordi al 1973 copertina

 

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