Giacomo Bernardi e Mario Previ – “Il fatto di Isola”- Compiano – Bedonia (PR)

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Mario Previ il fatto di IsolaDi seguito l’immagine di Mario Previ e il testo di Giacomo Bernardi (appassionato della storia e delle tradizioni di Borgo Val di Taro, Parma), intitolati “Il fatto di Isola”.

Immagine “Il fatto di Isola” di Mario Previ

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La fiera di Isola
Il 1 settembre è la fiera di Isola, ricordata come la “fera di fighi” o “d’ Santar’nsian”.

Fiera un tempo assai frequentata non solo dai valtaresi, ma anche da persone che arrivavano dalla Valceno e dalla Liguria. Ancora oggi è una delle “feste” con maggior concorso di pubblico.
Un tempo accaddero anche fattacci, come quello accaduto nel 1895, che troviamo descritto nella relazione annuale stesa dal Presidente del Tribunale Circondariale di Borgotaro.
“Il fatto di Isola”
Dunque nella relazione si legge:
“… .riassumendo 42 furono i reati contro la Libertà e 33 quelli contro l’Amm.ne della Giustizia. Tra i primi uno solo si presenta degno di speciale rimarco, quello che si riferisce al cosiddetto “fatto di Isola”, fatto più clamoroso che grave, ma che ha una certa importanza pel numero e la qualità delle persone che vi presero parte e per le cause che lo hanno determinato.
Apparentemente queste cause sembrano essere di natura politica, ma in fondo si tratta di un antico antagonismo esistente fra gli abitanti del comune di Bedonia e quelli di questo Capoluogo.
Nel pomeriggio del 2 settembre, quando si stava per riaccendere la lotta elettorale in questo Collegio, alcune persone di Borgotaro essendosi recate all’annuale fiera di Isola, furono fatte segno a dimostrazioni ostili per parte di numerosi bedoniesi, e questi, che erano molto superiori di numero, si mostrarono così insistenti e tennero un contegno così minaccioso e provocante che gli Agenti della Forza Pubblica, volendo evitare un serio conflitto, fecero chiudere le porte e le finestre dell’osteria ove i borgotaresi erano radunati. In questo modo i borgotaresi si credettero come sequestrati, avendo attorno a sè una folla tumultuante, armata in parte di bastoni, che emetteva espressioni di ingiuria e di sfida.
Solo dopo circa due ore i borgotaresi, rassicurati dall’arrivo di altri Agenti della Forza Pubblica e dello stesso Tenente dei RR. Carabinieri, fecero ritorno alle loro abitazioni senza che nessuno di essi rimanesse in alcun modo offeso.
Procedutosi per tal fatto, ne nacque un voluminoso processo che ancora non potè essere ultimato, anche a causa del grande numero dei testimoni da sentirsi, i quali assommano a circa 80”.
Fin qui il Presidente del Tribunale.
Come andò a finire non lo so. Posso dire che per quanto riguarda la velocità la giustizia correva adagio anche allora.

Giacomo Bernardi

Immagine “Il fatto di Isola” di Mario PreviMario Previ il fatto di Isola

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