Il bosco…al lavoro! (una dimostrazione di esbosco con i cavalli) Riserva Naturale Regionale dei Ghirardi (Oasi WWF) – Predelle Porcigatone Borgotaro (PR) – 30/10/2016

30 ottobre 2016
14:30a16:30
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Dimostrazione di lavoro del bosco con i cavalliDomenica 30 ottobre 2016 alle ore 14:30, presso il Centro visite della Riserva Naturale Regionale dei Ghirardi (Oasi WWF) in località Predelle di Porcigatone a Borgotaro (PR), si svolgerà l’evento “Il bosco…al lavoro!”, una dimostrazione di esbosco con i cavalli e di interessante sinergia fra uomo e animali.

Iniziativa gratuita, per informazioni contattare il numero 349 7736093 o scrivere a oasighirardi@wwf.it.

Guarda le immagini nel post Il bosco…al lavoro! (dimostrazione di lavoro del bosco con i cavalli) Riserva Naturale Regionale dei Ghirardi (Oasi WWF) – Predelle Porcigatone Borgotaro (PR) – 25/10/2015 

Approfondimeto

Un tempo il lavoro nel bosco era affidato a loro, i cavalli, che accompagnavano boscaioli e agricoltori nelle attività più pesanti: trascinare e spostare tronchi e rami nella pulizia del sottobosco o dopo il taglio degli alberi.
Da due anni ai Ghirardi vivono due esemplari di cavalli della razza agricola italiana da Tiro Pesante Rapido che Roberto e Elena, agricoltori, impiegano in lavori di manutenzione del bosco.

Dimostrazione di lavoro del bosco con i cavalliUna razza maestosa e resistente che da sempre svolge attività in natura e in campagna. Un rischioso tuffo nel passato? In realtà un recupero di antiche tradizioni locali e anche una forma di rispetto per le foreste e la natura: a differenza dei mezzi meccanici tradizionali i cavalli danneggiano meno il suolo e il bosco!

Un gigante a 4 zampe: pesa come un’utilitaria ed è forte come un trattore! Puoi vederlo all’opera domenica 30 ottobre 2016 alle 14.30 nella Riserva Naturale Regionale dei Ghirardi.
Nell’era della meccanizzazione spinta c’è chi, come l’agricoltore Roby Mangia, lavora come un tempo e ci farà vedere i suoi “bestioni” all’opera in un’interessante dimostrazione di lavoro nel bosco. Forza motrice a quattro zampe, per trascinare tronchi e rami nella pulizia del sottobosco o dopo il taglio degli alberi.
I cavalli di Roby sono di razza CAITPR, che sta per Cavallo Agricolo Italiano da Tiro Pesante Rapido. Una razza selezionata dopo la prima guerra mondiale e rimasta in uso fino agli anni sessanta, per poi cedere il passo ai motori.
Dagli anni ’90 il CAITPR sta vivendo una seconda stagione di gloria, grazie al suo uso nelle foreste certificate e per il suo valore turistico e ricreativo.
Appuntamento alle 14.30 al Centro visite di Predelle a Porcigatone di Borgotaro (PR)
Iniziativa gratuita. Per informazioni contattare il numero 349 7736093 o scrivere a oasighirardi@wwf.it

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Testo ed immagini tratte dal post nel post Il bosco…al lavoro! (dimostrazione di lavoro del bosco con i cavalli) Riserva Naturale Regionale dei Ghirardi (Oasi WWF) – Predelle Porcigatone Borgotaro (PR) – 25/10/2015 

Riserva Ghirardi Oasi WWF (293)Riserva Ghirardi Oasi WWF (229)La dimostrazione di lavoro con cavallo da tiro con l’agricoltore custode Roberto Mangia, era inserita all’interno della manifestazione intitolata “La Riserva in una…stanza”, evento (organizzato dai Parchi del Ducato in collaborazione con il WWF Parma che, insieme, gestiscono la Riserva) che prevedeva  l’inaugurazione del nuovo Centro Visite della Riserva Naturale Regionale dei Ghirardi (Oasi del WWF Italia dal 1996, diventata Riserva Regionale Generale il 20 dicembre 2010 e inserita nella Rete Natura 2000 dell’Emilia Romagna).

Guarda i post Riserva Naturale Regionale dei Ghirardi (Oasi WWF) – Inaugurazione del Centro Visite – 25 ottobre 2015 – Porcigatone di Borgotaro (PR)   Riserva Ghirardi Oasi WWF (203)

 

Riserva Ghirardi Oasi WWF (144)Alegrafia (Alessandra Bassoni) e PiZanz (Pietro Zanzucchi) attraverso la pubblicazione delle attività e degli eventi che vengono svolti nei Parchi, Riserve naturali, Oasi ecc. del nostro territorio, cercano di favorire la valorizzazione del patrimonio ambientale e naturalistico facendo conoscere gli ambiti sottoposti a maggiore tutela.

Il nuovo Centro VisiteRiserva Ghirardi Oasi WWF (368)

Approfondimento

Riserva Ghirardi Oasi WWF (118)Al Centro Visite della Riserva dei Ghirardi sono ospitati da qualche tempo due esemplari di cavalli della razza Agricolo Italiano da Tiro Pesante Rapido, varietà  selezionata nel 1927 per sopperire all’assenza storica di un ceppo equino di origine italiana da utilizzare nei lavori pesanti in campo agricolo e militare.

I due esemplari sono utilizzati per lavori di manutenzione del bosco, in particolare per l’estrazione dei tronchi dagli ambiti forestali senza il danneggiamento del suolo che i mezzi a motore causano in modo accentuato.

Abbiamo letto che … (fonte CLIKKA)

CARATTERISTICHE

Riserva Ghirardi Oasi WWF (134)Il cavallo agricolo italiano da tiro pesante rapido (CAITPR o più brevemente TPR) è una razza di grande mole: il peso degli adulti varia dai 700 ai 900 kg.

I puledri, precocissimi, possono arrivare ai 400 kg di peso già dopo lo svezzamento e cioè a sette – otto mesi .

La statura minima degli adulti per l’iscrizione nel libro genealogico è di 146 cm per le femmine e 150 cm per i maschi, al garrese, a trenta mesi.

Mediamente, un maschio adulto ha statura compresa tra i 155 e i 160 cm, mentre per le femmine si va dai 150 ai 158 cm.

Il TPR è un cavallo di ottimo carattere, di andatura brillante e gradevole, dotato di eccellente sviluppo muscolare.

Il colore del mantello può variare, ma sono frequenti il sauro scuro, (..) il sauro ed il roano.

Riserva Ghirardi Oasi WWF (174)Il TPR si presta all’allevamento allo stato brado, sfruttando bene erbe ed alimenti anche non particolarmente ricchi.

Il buon carattere ne fa un soggetto adatto ad essere contenuto anche mediante semplici recinti e ad adattarsi a tettoie rustiche.

La notevole resistenza e la nevrilità ne fanno il cavallo ideale per gli appassionati degli attacchi con interessanti possibilità d’impiego anche in aziende dedite ad attività agrituristiche (..).

Il marchio di razza è uno scudo che racchiude una scala a cinque pioli.

Il primo marchio a fuoco viene apposto alla coscia sinistra dopo una prima valutazione del puledro sotto la madre.

Superata una seconda valutazione all’età di due anni e mezzo viene apposto un secondo marchio identico al lato sinistro del collo.

STORIA

Riserva Ghirardi Oasi WWF (272)L’inizio della produzione italiana di cavalli da tiro risale al 1860 circa, periodo in cui si sviluppò l’agricoltura nella pianura padana ed aumentarono in maniera consistente le necessità per il traino dei pezzi di artiglieria dell’esercito.

Le razze locali padane vennero incrociate con stalloni di rinomate razze europee, tra le quali Bretone e Norfolk.

Sono pure da citare gli effetti positivi che ebbero altre razze quali la Percheron, la Belga, l’Ardennese, l’Hackney.

L’opera di miglioramento diede origine a soggetti medio-pesanti, con movimento brillante, adatti ai due scopi principali cui erano stati destinati.

Riserva Ghirardi Oasi WWF (332)La selezione interna alla razza inizia uffi cialmente nel 1926, anno in cui vengono istituite per legge le stazioni di fecondazione selezionate.

Nasce dunque nel 1927 la prima generazione di cavalli della neonata razza di tipo “agricolo-artigliere”, ovvero “derivato Bretone”.

La zona iniziale di allevamento fu la pianura veneta, friulana e ferrarese.

Le rassegne morfologiche di razza presero l’avvio ben presto e altrettanto rapidamente si affermò il concorso di Verona che ebbe origine nel 1934.

La seconda guerra mondiale rappresentò per la razza un momento di crisi ma la ripresa agricola successiva portò ad un’importante espansione dell’allevamento che toccò la Lombardia, l’Emilia Romagna, l’Italia centrale, l’Abruzzo, la Puglia e la Sardegna.

Riserva Ghirardi Oasi WWF (331)Un nuovo libro genealogico venne creato alla fine degli anni cinquanta per la razza.

La successiva meccanizzazione agricola portò però ad una profonda crisi che interessò soprattutto i grandi allevamenti e le tradizionali aree; la sopravvivenza della razza venne garantita solo dal cambio di destinazione dei prodotti da fornitori di lavoro a fornitori di carne.

La ripresa di interesse per le razze autoctone e tradizionali ebbe fortunatamente il sopravvento pochi anni dopo.

Un nuovo ente morale, l’Associazione Nazionale Allevatori del Cavallo Agricolo Italiano da Tiro Pesante Rapido, venne istituito alla fi ne del 1974 dando nuovo impulso alla selezione ed al miglioramento della razza che si è brillantemente riadattata all’antica vocazione al lavoro.

SITUAZIONE ATTUALE

Riserva Ghirardi Oasi WWF (183)Attualmente il CAITPR può vantare circa 6500 capi iscritti, di cui oltre 3000 fattrici, presenti in circa 900 allevamenti distribuiti in 16 diverse Regioni.

Le zone con maggior presenza sono il Veneto, l’Emilia Romagna, l’Umbria, il Lazio, l’Abruzzo e la Puglia; discrete presenze si hanno anche in Friuli, nelle Marche, in Toscana, in Molise e in Campania.

Allevamenti più isolati, ma molto attivi dal punto di vista selettivo, sono infi ne ubicati in Piemonte, Lombardia, Trentino e Basilicata. Il CAITPR può quindi vantare una realtà ormai ampia e diffusa pressoché in tutto il territorio nazionale. Testo a cura di Marcella Scorzini e Bomenico Bergero

Riserva Ghirardi Oasi WWF (366)

Riserva Ghirardi Oasi WWF (363)Un primo passo per la salvaguardia della natura  è “CONOSCERLA anche attraverso le immagini” 

Alessandra e Pietro attraverso le immagini delle nostre zone (Appennino tosco-ligure-emiliano) sperano di contribuire alla salvaguardia della natura di questo meraviglioso territorio.

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Descrizione Riserva Naturale Regionale Oasi WWF dei Ghirardi (immagini tratte dal post  “Foliage” all’Oasi WWF (Riserva Naturale Regionale dei Ghirardi – Albareto/Borgotaro) – Predelle Porcigatone Borgotaro (PR) – 25/10/2015)

Oasi WWF Riserva Ghirardi (108)Oasi WWF Riserva Ghirardi (213)La Riserva naturale regionale dei Ghirardi (per info: 349-7736093 oasighirardi@wwf.it), è una delle aree naturali protette della regione Emilia-Romagna con una ricca diversità di ambienti montagnosi appenninici.

La riserva naturale regionale è stata istituita nel 2010, ha un’estensione complessiva pari a 370 ettari situati nei comuni di Borgo Val di Taro e Albareto, nella montagna occidentale parmense.

Il territorio è  costituito da;

  • foreste che occupano circa metà della superficie, con boschi cedui di cerro, castagneto abbandonato, querceti misti con rovere, cerro e farnia, zone miste con carpino nero, sottobosco con melo selvatico, ciavardello e nespolo, boscaglie di ontano bianco, tigli, aceri d’Ungheria, carpini bianchi, e sorbo domestico, sottobosco di noccioli, pero selvatico, melo fiorentino, biancospino, sorbo montano, maggiociondolo ed anche una recente colonizzazione di pino silvestre;Oasi WWF Riserva Ghirardi (106)
  • campi e terreni agricoli in coltivazione (usate per la fienagione) o abbandonati (in parte colonizzate da arbusti spinosi di grande varietà);Oasi WWF Riserva Ghirardi (205)
  • zone umide (greti ghiaiosi, rivi incisi nella roccia), il territorio presenta inoltre pareti rocciose e calanchi;Oasi WWF Riserva Ghirardi (179)
  • specie floreali di particolare interesse (30 specie di orchidee, giglio di S. Giovanni, genziana, scilla, dente di cane, croco) con alcune piante rare.Oasi WWF Riserva Ghirardi (227)
  • vari generi di fauna selvatica, astore, poiana, sparviere, falco pecchiaiolo, biancone, civetta, barbagianni, e allocco, pernici rosse, cincia dal ciuffo, biancone, tordela, succiacapre, gruccione, tottavilla, averla piccola, torcicollo, pipistrello, capriolo, daino, cinghiale, tasso, scoiattolo, ghiro, volpe, puzzola, faina, lepri, lupo, cervo volante, ramarro, colubro liscio, tritone crestato e apuano, ecc. .Oasi WWF Riserva Ghirardi (112)

Oasi WWF Riserva Ghirardi (125)Oltre ad essere un’aree ad elevata protezione ambientale, la Riserva dei Ghirardi è un luogo di ricerca scientifica e di conoscenza ambientale con all’interno una grande varietà in termini di biodiversità sia animale che vegetale, ecosistemi contraddistinti da precisi convivenze naturali sottoposti ad una specifica tutela ambientale.

Una risorsa, un patrimonio ambientale (flora e fauna) ricco di biodiversità, legato da un delicato equilibrio messo molte volte in discussione da cause esterne (presenza umana, attività di bracconaggio), che va protetto per i vari aspetti che lo contraddistinguono.

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