3 FEBBRAIO Groppo – San Biagio (San Biesu) il mercante della neve

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La parrocchia di Groppo (Albareto Parma – Italia) in Val Gotra festeggia il 3 di febbraio San Biagio (mercante della neve) …la festa alcuni anni fa consisteva nella Messa Solenne alle ore 11 con la presenza di molti parroci della zona, benedizione della gola, pranzo con gli amici e parenti giunti delle zone vicine, alle ore 15 i Vespri cantati con la processione del Santo e alla sera ci si trasferiva nella vicina Bar-Trattoria da Mario e Maria a Tombeto per il ballo in compagnia (guarda la categoria San Biagio Vescovo e Martire (3 febbraio) e i post Groppo, Albareto, Parma)

 

<—-immagine di repertorio Groppo “giornata del ringraziamento 2008”

 

Vista  la stagione (freddo e neve), la processione con il Santo molte volte non veniva compiuta ma al  trasferimento a Tombeto, per il ballo non si rinunciava. Per questa occasione venivano cucinati torte di patate, di riso, arrosti di pollo,coniglio o gallina ripiena tutti cotti sotto il “testo” (campana di ghisa riscaldata con legna) e “u pan duzi” torte dolci.

(guarda i post Religione, emozioni)

….La Chiesa di Cacciarasca  …cui titolare è Sant’Andrea, a quei tempi apparteneva alla giurisdizione di Borgo Val di Taro; ottenne personalità giuridica nel 1599 staccandosi dalla Parrocchia di Groppo dove, però, gli abitanti di Cacciarasca, nelle feste di San Pietro, San Biagio e nel giorno della Commemorazione dei Defunti, dovevano recarsi per assistere alle funzioni religiose; tale obbligo decadde nel 1843, come pure quello di portare al parroco di Groppo un capretto.

03-02-2012 Neve Groppo Albareto (PR) (9)…Qui si  dice che la festa è un bisogno dell’anima e del corpo:  per rompere il grigiore e la monotonia della vita quotidiana e per riposare le membra stanche dal lavoro faticoso dei campi.

… Queste feste piacevano anche perché permettevano alla gente di conoscersi, di rinsaldare le amicizie, potevano far nascere furtivi intrecci amorosi, che spesso arrivavano al  matrimonio e ad una nuova famiglia.03-02-2012 Neve Groppo Albareto (PR) (51)

Tratto da dal sito Istituto comprensivo Prospero Valeriano Manara    Alla scoperta di Albareto e dei suoi dintorni  allegato Alla scoperta di Albareto e dei suoi dintorni 10   e  Alla scoperta di Albareto e dei suoi dintorni 6

03-02-2012 Neve Groppo Albareto (PR) (22)Ultimamente nella parrocchia di San Pietro e Paolo a Groppo di Albareto in Val Gotra non si festeggia San Biagio il giorno che cade (u dì cu cura) come un tempo, ma  la domenica successiva. Durante la celebrazione della Santa Messa  vengono benedette e consegnate ai fedeli le candeline della ricorrenza della Candelora (in segno di buon augurio e protezione alla famiglia) e nella stessa occasione il parroco, in onore di San Biagio benedice altre candeline da usare per la benedizione della gola ( incrociate e appoggiate sotto al mento), come da secolare tradizione. 

La  formula, pronunciata dal sacerdote in italiano è:“Per intercessione di San Biagio, Vescovo e Martire, Dio ti liberi dal mal di gola e da ogni altro male. Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen”

Nella parrocchia di Groppo oltre a San Biagio sono ricordati e venerati: S.Lucia, S. Agata, S. Apollonia, S. Fermo la B.V. del Carmelo e il titolare San Pietro,  per questa ragione  

il paese ebbe la fama di festaiolo ed il detto popolare commentò bonariamente: ” Tutti i Santi si sono fermati sulle Glorie di Groppo”

tratto dal libro GROPPO IN VAL TARO Cultura, storia e tradizione di un polpolo in cammino di Domenico Ponzini

Alegrafia

Il 3 febbraio si celebra San Biagio

<—-Immagine tratta dal sito http://www.santiebeati.it/index.html per sapene di più San Biagio Vescovo e martire

C’è una sua statua anche su una guglia del Duomo di Milano, la città dove in passato il panettone natalizio non si mangiava mai tutto intero, riservandone sempre una parte per la festa del nostro santo. (E tuttora si vende a Milano il “panettone di san Biagio”, che sarebbe quello avanzato durante le festività natalizie). San Biagio lo si venera tanto in Oriente quanto in Occidente, e per la sua festa è diffuso il rito della “benedizione della gola”, fatta poggiandovi due candele incrociate (oppure con l’unzione, mediante olio benedetto), sempre invocando la sua intercessione. L’atto si collega a una tradizione secondo cui il vescovo Biagio avrebbe prodigiosamente liberato un bambino da una spina o lisca conficcata nella sua gola.

 

Un po di Storia dal sito wikipedia   

Biagio di Sebaste 

Leggende

Gli sono stati attribuiti diversi miracoli, tra cui il salvataggio di un bambino che stava soffocando dopo aver ingerito una lisca di pesce.

San Biagio patrono

I fedeli si rivolgono a san Biagio, nella sua qualità di medico, anche per la cura dei mali fisici e in particolare per la guarigione dalle malattie della gola: è tra i quattordici santi ausiliatori. Durante la sua celebrazione liturgica, in molte chiese i sacerdoti benedicono le gole dei fedeli accostando ad esse due candele; per questo è anche patrono degli specialisti otorinolaringoiatri. È anche protettore dei cardatori di lana, degli animali e delle attività agricole.

…immagini Alegrafia Groppo e la Val Gotra 03-02-2012 San Biagio (San Biesu)

 

 

 

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