Arcobaleno “singolo” e “doppio” sulla Val Taro: Pieve di Campi – Albareto (PR) – 29/05/2016

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Arcobaleno singolo e doppio (103)Domenica 29 maggio 2016, nei pressi di Pieve di Campi, frazione del Comune di Albareto (Parma), si è potuto assistere ad uno spettacolo incantevole ed emozionante “tra terra e cielo”: è apparso un meraviglioso e luminoso arcobaleno (anzi addirittura erano due, contemporaneamente).

L’affascinante fenomeno è stato visibile solo per alcuni minuti, e stupiti ed emozionati; siamo riusciti anche a “catturarne” il gioco di luci, attraverso la fotocamera.

Arcobaleno singolo e doppio (101)

Arcobaleno singolo e doppio (121)Ecco le meravigliose e suggestive immagini (scatti “veri” e “autentici”), di scenari particolari creati dalle piccole “gocce” di vapore acqueo in veloce dissolvimento, che hanno formato l’arcobaleno e il fenomeno denominato “doppio” arcobaleno, con “archi” di luce e colori sulla Val Taro, e precisamente a Pieve di Campi di Albareto (Parma).

….la Natura non ha bisogno di effetti speciali

(guarda tutti post “Pennellate nel cielo”)

Arcobaleno singolo e doppio (135)Siamo lieti di poter pubblicare questo evento (Arcobaleno “singolo” e “doppio” sulla Val Taro), che spesso destata suggestione ed emozioni non solo agli appassionati di meteorologia, ma anche agli amanti della natura e in generale della valgotrabaganza (termine di fantasia usato come nome del “blog” e derivante dall’unione dei nomi delle valli degli autori, la Val Gotra e la Val Baganza e dei rispettivi torrenti che le attraversano, non così noti, ma che nel nostro immaginario rappresentano l’intero Appennino e la montagna in genere).

Arcobaleno singolo e doppio (129)Le fotografie scattate, il 29 maggio 2016 alle 18 circa, ritraggono l’arcobaleno e il “doppio” arcobaleno (fenomeno ottico, causato dalla luce solare rifratta dalle goccioline d’acqua, in costante movimento, che compongono la foschia o un denso sistema di vapore acqueo in sospensione).

Il sole ha illuminato le gocce d’acqua, nei pressi del Taro, creando uno spettro di luce ad arco, con le tradizionali “sette bande” colorate.

Arcobaleno singolo e doppio (119)Il fenomeno ha poi dato vita a un doppio arcobaleno, causato dalla duplice rifrazione dei raggi (l’arcobaleno secondario coinvolgeva due rifrazioni e due riflessioni).

Un arco multicolore esterno, con raggi obliqui di circa 53 gradi, colorato dal rosso al viola, e un arco interno, con raggi obliqui di circa 42 gradi, con i colori invertiti, dal viola al rosso, il tutto senza transizioni nette tra un colore e l’altro.

Arcobaleno singolo e doppio (120)Bellissime immagini con arcobaleni, dai colori che variano dall’azzurro cupo del cielo alle sfumature dello spettro che prevede nella suddivisione tradizionale i 7 colori principali, rosso, arancione, giallo, verde, blu, indaco e violetto e ancora una volta di seguito all’azzurro cupo del cielo.

L’arcobaleno spettacolare:Arcobaleno singolo e doppio (105)

notate il frammento di arcobaleno esterno appena visibileArcobaleno singolo e doppio (133)

metà del cielo è ancora scuro per le nuvole di pioggiaArcobaleno singolo e doppio (134)

a causa di un fenomeno ottico, l’interno è più luminoso dell’esterno.Arcobaleno singolo e doppio (107)

Approfondimento

Arcobaleno singolo e doppio (129)L’arcobaleno è a forma di arco di cerchio in quanto è la proiezione dei bordi sferici del sole. E’ formato da luce e colori (Rosso-Arancione-Giallo-Verde-Blu-Indaco-Violetto) e può essere visto quando si guarda verso l’alto e vi è la presenza di nebbia o vapore acqueo in veloce dissolvimento.

Nel caso si verifichi un’illuminazione solare molto intensa, i vari raggi colorati che sono all’interno della gocciolina, seppur indeboliti rispetto al fascio originario, riescono a rifrangersi anche attraverso la sua parete opposta, formando un altro arcobaleno (concentrico al primo), con i colori invertiti (Violetto-Indaco-Rosso-Blu-Verde-Giallo-Arancione).

Curiosità

Arcobaleno singolo e doppio (135)L’area scura di cielo non illuminato posta tra l’arcobaleno principale e quello inferiore viene chiamata banda di Alessandro, da Alessandro di Afrodisia (filosofo greco) che la descrisse per primo, arrivando alla conclusione che  misurando gli angoli dei raggi emergenti, l’arco primario era causato da una singola riflessione interna (all’interno della goccia) e che il secondario poteva essere causato da due riflessioni interne

Un arcobaleno doppio ha i colori inversi nell’arco (metà di un cerchio completo ) esterno (secondario), con la banda di Alessandro più scura tra i due archi.

Formazione dell’arcobaleno primarioArcobaleno singolo e doppio (114)

Formazione di un arcobaleno secondarioArcobaleno singolo e doppio (132)

Non riusciremo mai a vedere l’estremità di questi archi colorati: infatti quando ci spostiamo si sposta anche l’arcobaleno, che si forma a una distanza e secondo un’angolazione specifica rispetto a chi l’osserva.Arcobaleno singolo e doppio (100)

 Galleria immagini: Arcobaleno “singolo” e “doppio” sulla Val Taro – Pieve di Campi di Albareto (Parma) – 29 maggio 2016 (di Alessandra Bassoni e Pietro Zanzucchi

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