Cacciarasca di Albareto (Parma): Santa Messa e processione nel paese in onore della Madonna del Rosario – 02/10/2016

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Cacciarasca (178) Madonna del RosarioNella Parrocchia di Sant’Andrea a Cacciarasca nel Comune di Albareto (Parma), domenica 2 ottobre 2016, in occasione dei festeggiamenti della Madonna del Rosario (come ogni anno da “secoli”), le campane hanno suonato a festa, avvisando dell’importante ricorrenza per il paese.

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Cacciarasca (119) Madonna del RosarioCacciarasca (174) Madonna del Rosario

Cacciarasca (157) Madonna del RosarioI paesi e le piccole frazioni (arroccate nell’Appennino), con chiese ed edifici (case, cascine e muraglie) che si racchiudono in un pugno, continuano nel loro passo “eterno”, a tramandare attraverso momenti di sagre e ricorrenze, le nostre memorie.

(gurda i post Religione ed emozioni e EVENTI)

Cacciarasca (121) Madonna del RosarioApprofondimento nei post Castagne, Castagnaccio …..Patona (1983) – Ricordi …da Pistoi di Cacciarasca – Albareto (PR) – “Il Pellegrino delle valli Gotra e Arcina”

Cacciarasca di Albareto (PR) festeggia la Madonna del Rosario, nel mese a lei dedicato (ottobre) – 04/10/2015

 06-10-2013 Cacciarasca Albareto (Parma) festeggia la Madonna del Rosario, nel mese a lei dedicato (ottobre)

2 ottobre 1988: Beata Vergine del Santo Rosario a Cacciarasca di Albareto (PR) – Archivio “Il Pellegrino delle valli Gotra e Arcina” 

Oggi la Chiesa celebra : Beata Vergine Maria del Rosario (7 ottobre) – di Giuseppina Gatti

Cacciarasca (134) Madonna del RosarioLa Santa Messa è stata officiata dal parroco Don Duilio (Odoidio Schiavetta), in un’atmosfera genuina e nostrana, che ci fa riflettere sulla religiosità popolare che tanto ha contraddistinto la formazione e l’identità della comunità di montagna, e che ci fa ritornare alle origini, valorizzando le nostre radici.Cacciarasca (131) Madonna del Rosario

Cacciarasca (164) Madonna del RosarioLe immagini e il piccolo testo, crediamo possano essere utili ad illustrare l’antica tradizione della ricorrenza, e dei festeggiamenti della Madonna del Rosario (nella Parrocchia Sant’Andrea a Cacciarasca nel Comune di Albareto Parma), ed inoltre speriamo contribuiscano a mantiene in vita una cultura del passato, e delle nostre radici, che sono patrimonio e vanto delle nostre comunità rurali e montane.

Fotocronaca 

 La Chiesa di Sant’Andrea a Cacciarasca Albareto (Parma) Cacciarasca (141) Madonna del Rosario

La statua della Madonna del Rosario esposta per l’occasione all’adorazione dei fedeli nei pressi dell’altare. Cacciarasca (100) Madonna del RosarioLa Santa MessaCacciarasca (109) Madonna del Rosario Cacciarasca (110) Madonna del Rosario Cacciarasca (111) Madonna del RosarioCacciarasca (116) Madonna del Rosario Cacciarasca (124) Madonna del Rosario Cacciarasca (123) Madonna del Rosario Cacciarasca (130) Madonna del Rosario

La Benedizione Cacciarasca (132) Madonna del Rosario

La processioneCacciarasca (147) Madonna del Rosario Cacciarasca (151) Madonna del Rosario Cacciarasca (153) Madonna del Rosario Cacciarasca (156) Madonna del Rosario Cacciarasca (175) Madonna del Rosario Cacciarasca (179) Madonna del Rosario Cacciarasca (178) Madonna del Rosario

La Madonna del Rosario accuratamente adorno di fiori, candele e “luci”. Cacciarasca (102) Madonna del Rosario

Cacciarasca (174) Madonna del RosarioUna partecipata, sentita, suggestiva ed emozionante funzione religiosa, che sicuramente viene svolta come atto di devozione verso la Madonna, e che conferisce alla festa una atmosfera “commovente”.

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 Religione ed emozioni

Cacciarasca (151) Madonna del RosarioIl vasto territorio montano e il silenzio (ricco di storie antiche, di vicende umane che si sono ripetute nei secoli), fanno da “culla” alla “valgotrabaganza” (termine di fantasia usato come nome del “blog” e derivante dall’unione dei nomi delle valli degli autori, la Val Gotra e la Val Baganza e dei rispettivi torrenti che le attraversano, torrenti non così noti, ma che nel nostro immaginario rappresentano l’intero Appennino e la montagna in genere).Cacciarasca (166) Madonna del Rosario 

Approfondimenti dal sito www.mariadinazareth.it alla pagina Storia della festa

Cacciarasca (125) Madonna del RosarioLa festa del Rosario fu istituita da san Pio V, in ricordo della vittoria riportata a Lepanto sui Turchi. E’, cosa nota come nel secolo XVI dopo avere occupato Costantinopoli, Belgrado e Rodi, i Maomettani minacciassero l’intera cristianità. Il 20 maggio 1571 venne firmata la Lega Santa contro i Turchi.

Vi aderirono il regno di Spagna, la repubblica di Venezia, lo Stato Pontificio, le repubbliche di Genova e di Lucca, i Cavalieri di Malta, i Farnese di Parma, i Gonzaga di Mantova, gli Estensi di Ferrara, i Della Rovere di Urbino, il duca di Savoia, il granduca di Toscana. (…) Gli equipaggi erano scarsi e costituiti essenzialmente da cristiani volontari e forzati. (…) Nel mondo intero le confraternite del Rosario pregavano intanto con fiducia.

Cacciarasca (136) Madonna del RosarioI soldati di Don Giovanni d’Austria implorarono il soccorso del cielo in ginocchio e poi, sebbene inferiori per numero, cominciarono la lotta.

Dopo 4 ore di battaglia spaventosa, di 300 vascelli nemici solo 40 poterono fuggire e gli altri erano colati a picco mentre 40.000 turchi erano morti. L’Europa era salva.

Nell’istante stesso in cui seguivano gli avvenimenti, San Pio V aveva la visione della vittoria, si inginocchiava per ringraziare il cielo e ordinava per il 7 ottobre di ogni anno una festa in onore della Vergine delle Vittorie, (inizialmente detta di S. Maria della Vittoria), titolo cambiato poi da Gregorio XIII in quello di Madonna del Rosario.

Cacciarasca (128) Madonna del RosarioLa celebrazione venne estesa nel 1716 alla Chiesa universale, e fissata definitivamente al 7 ottobre da S. Pio X nel 1913.

La «festa del santissimo Rosario», com’era chiamata prima della riforma del calendario del 1960, compendia in certo senso tutte le feste della Madonna e insieme i misteri di Gesù, ai quali Maria fu associata, con la meditazione di quindici momenti della vita di Maria e di Gesù.

Il Rosario è nato dall’amore dei cristiani per Maria in epoca medioevale, forse al tempo delle crociate in Terrasanta.

Cacciarasca (103) Madonna del RosarioL’oggetto che serve alla recita di questa preghiera, cioè la corona, è di origine molto antica. Gli anacoreti orientali usavano pietruzze per contare il numero delle preghiere vocali.

Nei conventi medioevali i fratelli laici, dispensati dalla recita del salterio per la scarsa familiarità col latino, integravano le loro pratiche di pietà con la recita dei « Paternostri », per il cui conteggio S.Beda il Venerabile aveva suggerito l’adozione di una collana di grani infilati a uno spago.

Cacciarasca (187) Madonna del RosarioPoi, narra una leggenda, la Madonna stessa, apparendo a S. Domenico, gli indicò nella recita del Rosario un’arma efficace per debellare l’eresia albigese.

Nacque così la devozione alla corona del rosario, che ha il significato di una ghirlanda di rose offerta alla Madonna.

Promotori di questa devozione sono stati infatti i domenicani, ai quali va anche la paternità delle confraternita del Rosario.

Cacciarasca (118) Madonna del RosarioFu un papa domenicano, appunto S. Pio V, il primo a incoraggiare e a raccomandare ufficialmente la recita del Rosario, che in breve tempo divenne la preghiera popolare per eccellenza, una specie di «breviario del popolo», da recitarsi la sera, in famiglia, poiché si presta benissimo a dare un orientamento spirituale alla liturgia familiare.

Pace e bene.

Fra Marco (Cappuccino francescano)

Galleria immagini: Cacciarasca di Albareto (PR): Santa Messa e processione in onore della Madonna del Rosario – 02/10/2016

Testo tratto dal sito www.storialibera.it alla pagina Turchi ed Europa: Battaglia di Belgrado 1456

Cacciarasca (144) Madonna del RosarioNel 1453 Costantinopoli era caduta nelle mani dei turchi di Maometto II che cercarono subito di risalire in Europa attraverso i Balcani. Cristiani e turchi si batterono a Belgrado e la vittoria, il 6 agosto, fu, contro ogni speranza, degli assediati.

La grande impresa ebbe tre protagonisti: san Giovanni da Capestrano, il capitano Giovanni Hunyadi e il cardinale Giovanni Carvajal. Il Papa Callisto III istituì, in memoria, la festa della Trasfigurazione, a simboleggiare la letizia che trasfigurò l’Europa.

Belgrado, poi, cadrà nel 1521. I turchi di Suleiman (Solimano) il Magnifico riusciranno, allora, a conquistare i Balcani, ad invadere l’Ungheria (battaglia di Mohàcs, 1526) e ad assediare una prima volta Vienna (1529). Belgrado sarà liberata solo nel 1717, dopo quasi due secoli di occupazione.

ICacciarasca (135) Madonna del Rosariol Santo Rosario è un’antica preghiera contemplativa, composta di venti decine e divisa in quattro parti distinte, che si possono pregare separatamente in diversi momenti della giornata, i cinque Misteri Gaudiosi, i cinque Misteri Luminosi, i cinque Misteri Dolorosi, i cinque Misteri Gloriosi. Se si pregano solo cinque decine al giorno, si usa pregare i Misteri Gaudiosi il lunedì e il sabato, i Misteri Luminosi il giovedì, i Misteri Dolorosi il martedì e il venerdì, i Misteri Gloriosi il mercoledì e la domenica.

Alla recita di questa preghiera sono legate 15 Promesse Solenni, Indulgenze benedizioni e benefici. 

Recitando il Santo Rosario si invoca l’intercessione e la protezione della Beata Vergine Maria, Madre di tutti i credenti

Cacciarasca (121) Madonna del RosarioOttobre è dedicato al Santo Rosario ed è ricco di avvenimenti mariani.

Il 7 ottobre si festeggia la Madonna del Rosario. La prima domenica di ottobre si recita la Supplica alla Vergine del Santo Rosario di Pompei. Il 13 ottobre è l’anniversario dell’ultima apparizione della Madonna di Fatima in cui avvenne il Miracolo del sole

Approfondimento nel sito www.festadelladivinamisericordia.com alle pagine CLIKKA 

Cacciarasca (142) Madonna del RosarioAnnotare su un blog e usare la tecnologia per trasmettere queste informazioni: “ricorrenze” e i “riti” degli abitanti della “valgotrabaganza” (dell’Appennino in genere),  pensiamo sia importante per cercare di recuperare il nostro passato, la cultura, le tradizioni, e gli usi locali che ancora oggi nel mondo rurale sono tramandati da padre in figlio.  

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