Giacomo Bernardi – “Guglielmo Power (Le prime patate al Borgo?)” da: Ar Lünariu burg’zan 1986 – Borgotaro (PR)

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Ar Lünariu burg'zan 1986Di seguito il testo di Giacomo Bernardi (appassionato della storia e delle tradizioni di Borgo Val di Taro, Parma), intitolato “Guglielmo Power (Le prime patate al Borgo?)”, apparso su “Ar Lünariu burg’zan” del 1986.

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“Guglielmo Power (Le prime patate al Borgo?)”

Nel giugno del 1749, Filippo di Borbone (figlio di Elisabetta Farnese), da poco nominato Duca di Parma e quindi Principe di Borgotaro, mandò da noi, come Governatore, il Cavaliere Guglielmo Power, irlandese.

Era un alto ufficiale del Reggimento di Fanteria d’Irlanda che, al servizio del re di Spagna, aveva partecipato con onore a molte campagne di guerra.

Abituato però alle armi, alle battaglie, alla disciplina militare, trovò modo di litigare con quasi tutte le famiglie nobili del Borgo.

Tanto che nel 1759 dovette dimettersi e riparare a Piacenza, sotto il peso di molte accuse.

Ma non è di questi aspetti, pur interessanti, della vita del Power, che vogliamo qui parlare.

Ci interessa invece una sua iniziativa per la quale giustamente va famoso e cioè l’introduzione della coltivazione della patata nel Valtarese.

Una lettera che lui stesso scriverà molti anni più tardi (1767), fa capire che la sua iniziativa in tale campo sia forse stata la prima, se non in tutta Italia, certamente in quella settentrionale.

Non appena arrivò nel 1749 a Borgotaro, egli cominciò ad interrare alcune patate e nel breve giro di qualche anno ne ottenne dalle 50 alle 60 staia.

La patata, o meglio la sua coltivazione, che salverà in seguito molte popolazioni dalla fame e dalle carestie, stentò molto ad essere accettata, specialmente in Italia e Germania.

E quanti pregiudizi vi fossero verso questo prezioso alimento, lo dimostra il fatto che il Power cercò di convincere anche i parmigiani e i piacentini a coltivarlo, ma con scarso successo.

Nel 1767, quando il Power si era già dimesso dalla carica di Governatore di Borgotaro, e si trovava a Piacenza, uscì a Venezia un volume sulla coltivazione della patata a cura di un certo Zenon, nel quale si parlava dell’esperienza fatta dal Power a Borgotaro.

Il primo ministro del nostro Ducato, Du Tillot, dopo aver letto la pubblicazione, chiese se fosse vero che al Borgo si piantassero patate fin dal 1749.

Ed è lo stesso Guglielmo Power che da Piacenza gli risponde.

Scrive, il Power, di essere molto contento che gli insegnamenti dello Zenon “sono conformi a tutto ciò che io predicai nel 1749 quando le introdussi a Borgotaro, dove ne portai, in primo luogo, 18 (patate) che feci venire dalla Savoia e pochi anni dopo ne raccolsi 50 o 60 staia. Io ne donai a chi ne voleva. Ne inviai in Toscana, Romagna, nel Milanese e nel Genovesato. Tre anni consecutivi ne ho inviato dei sacchi ai Cappuccini di Parma, a condizione che le piantassero. Vedendo che i pigri non ne volevano sapere, cessai di mandarne. A Piacenza ne distribuii dei sacchi a questi nobili, ma vidi che non volevano affatto uscire dalla loro ignoranza. Non ci sono che i montanari di Borgotaro che ne hanno un poco coltivato. Io non so se, dopo la mia “malereuse sortie du pais”, questa cultura continui”.

Ci pare che si possa affermare, dopo questa lettera, che reca la data del 21 settembre 1767, che la prima coltivazione in Italia della patata sia iniziata a Borgotaro, tanto è vero che dal Borgo vennero inviate in Toscana, Romagna, nel Milanese e nel Genovesato per divulgarne la coltivazione.

Poichè nel Veneto si cominciava a parlarne solamente nel 1767, risulta chiaro che, da Roma in su, tale coltivazione non era conosciuta.

Non abbiamo notizie se, all’epoca, si coltivassero nel Regno delle Due Sicilie, ma lo escludiamo per tante ragioni.

Cosicché, per merito del Power, noi fummo, con ogni probabilità, i primi in Italia a gustare la inimitabile “turta d’ p’tacl’.

Da Ar Lünariu burg’zan 1986

Giacomo Bernardi da: Ar Lünariu burg’zan 1986Ar Lünariu burg'zan 1986

Immagine tratta dal post Presentazione: Un Lünariu per amico (1977 – 2016) di Giacomo Bernardi – Borgotaro (Parma) – 15 luglio 2016

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