Giacomo Bernardi – “Don Antonio Beccarelli (UN PRETE PER AMICO)” da: Ar Lünariu burg’zan 1988 – Borgotaro (PR)

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Ar Lünariu burg'zan 1988Di seguito il testo di Giacomo Bernardi (appassionato della storia e delle tradizioni di Borgo Val di Taro, Parma), intitolato “Don Antonio Beccarelli (UN PRETE PER AMICO)” , apparso su “Ar Lünariu burg’zan” del 1988.

Don Antonio Beccarelli – Era il giugno del 1987: don Antonio Beccarelli, a soli 53 anni, ci lasciava. Così lo ricordai sul Lünariu burg’zan del 1988

Immagine tratta dal post Presentazione: Un Lünariu per amico (1977 – 2016) di Giacomo Bernardi – Borgotaro (Parma) – 15 luglio 2016

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“Don Antonio Beccarelli (UN PRETE PER AMICO)”

Da quel piovoso e triste giorno di giugno, in cui ti avevamo accompagnato al camposanto, non ci eravamo più riuniti.
Ora che il Natale è alle porte, è tempo di lunario e, in ritardo come sempre, ci incontriamo per programmare.
Come ben sai non siamo molti in Associazione, figurati poi se manchi anche tu, don Antonio.
Ci guardiamo in faccia e ognuno di noi si sente un poco diminuito: la tua assenza ci pesa.
Qualcuno dice che è stata una grande fortuna per noi, l’aver potuto godere per tanti anni la tua vicinanza, la tua confidenza, la tua amicizia. Lo dice quasi geloso di un nostro supposto privilegio. In realtà tu, l’amicizia, la dispensavi a tutti. Ti confesserò anzi che ho sempre ammirato il tuo modo di farti sentire amico particolare di tutti coloro che, di volta in volta, ti frequentavano o ti avvicinavano. Anche per quella delicata sensibilità che ti portava a non dimenticare mai le preoccupazioni degli altri: eri il primo tu, con premura impensabile, a ricordare e informarti sull’esito di un esame di una figlia, sullo stato di salute di un nostro caro, su una nostra preoccupazione accennatati qualche giorno prima.
Erano molti quelli che lungo il giorno ti avvicinavano, e tu ascoltavi tutti: quelli che ti parlavano di informatica, di storia, di fisica, ma anche quelli che in te trovavano ristoro vuotando il sacco dei loro assilli, dei loro malanni, delle loro miserie. Ascoltavi, e ti caricavi spesso di un pesante fardello del quale ti alleggerivi soltanto quando venivi a sapere che le cose si erano sistemate.
Certo a noi hai donato ancor più dell’amicizia: le tue capacità, la tua ferma adesione alle nostre battaglie, il tuo impegno costante anche quando gli altri sembravano essere sordi, il non timore ad esporti e a renderti anche impopolare, quando la coscienza suggeriva di agire in un certo modo.
Una grande lezione la tua, don Antonio. Un grande regalo la tua vita: per tutti.
Ora stiamo assegnando i vari servizi per il lunario 1988.
Bisognerebbe scrivere qualcosa su… propone qualcuno. Silenzio, l’argomento non è dei più semplici. La voce di Mario: – Ci vorrebbe Don Antonio.
Già, ci vorresti tu. Manchi anche per questo. Ricordo che quando un articolo era un po’ ostico, impegnativo e nessuno si prestava, c’era sempre qualcuno che finiva per chiederti: – Lo fai tu don Antonio? Contando sulla tua generosità, sulla tua quasi assoluta incapacità di “tirarti indietro”, era certo che pazientemente avresti appuntato sulla tua inseparabile agenda il nuovo impegno che s’andava ad aggiungere ad altri già segnati.
Ed ora? Ci vorrebbe don Antonio.
Ma non ci sei, caro indimenticabile amico. E questo pezzo ch’era il più difficile è toccato a me. Ho fatto tanta fatica ad arrivare in fondo, anche perché mentre scrivevo tanti, troppi ricordi, e tutti belli e vivi, mi venivano incontro.
E tanta tristezza mi investiva.
Poi pensavo ai progetti… ai discorsi rimasti sospesi…
Già, sospesi, soltanto sospesi, non troncati: è questo il pensiero che appena attenua la mestizia di un Natale senza la tua presenza.
Ar Lünariu burg’zan 1988

Giacomo Bernardi da: Ar Lünariu burg’zan 1988

Ar Lünariu burg'zan 1988Immagine tratta dal post Presentazione: Un Lünariu per amico (1977 – 2016) di Giacomo Bernardi – Borgotaro (Parma) – 15 luglio 2016

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