2 FEBBRAIO La Candelora – Festa della Presentazione di Gesù, anche detta “Festa delle Luci“ in Val Gotra e non solo.

Print Friendly, PDF & Email

Presentazione del Signore dal sito santiebeati.it

Il 2 febbraio si celebra la festa della presentazione di Gesù al Tempio, con l’antico rito della processione delle candele da cui il termine “candelora” o “festa della luce”. La festa della presentazione del Signore chiude il periodo delle celebrazioni natalizie e apre il cammino verso la Pasqua.

<– Immagine tratta dal sito www.santiebeati.it per sapene di più Presentazione del Signore

 

candeline della Candelora (7)Il 2 febbraio durante la celebrazione della Santa Messa vengono benedette e consegnate ai fedeli le candeline in segno di buon augurio e protezione alla famiglia.

Nella mia zona la Val Gotra si era solito fare previsioni sull’andamento della restante parte dell’inverno e dell’inizio della primavera attraverso il giorno della Candelora.

 

Ecco alcuni esempi tratti da “Cultura Tradizione Folclore”, inserito in «Proverbi – Il tempo» del libro “Cenni storici di Albareto” – Il Pellegrino (Don Duilio Schiavetta) – Bibl.: D. Tommaso Grilli – Giovanni Tomaselli – “Un Comune dell’Appennino Tosco-Ligure-Emiliano” Finito di stampare nel mese di dicembre 1995 Grafiche Lama Piacenza

(guarda i post Archivio “Cenni storici di Albareto”

le candeline della Candelora (4)Së piöva prë a Candëröra da l’invernu sèmma föra.

Se piove per la Candelora dall’inverno siamo fuori.

Se a candèira a fa cieru fa che fërvà sia zinà: che piöva che scada u su quaranta dì ghiemma ancù.

Se per la Candelora fa bel tempo considera che febbraio sia gennaio: che piova o che splenda il sole quaranta giorni li abbiamo ancora (di freddo).

le candeline della Candelora (2)

dal sito www.valtaro.it alla pagina “tuttoborgo” del Mensile speciale allegato alla rivista telematica valtaronetwork.com

n. 5 del 29/01/01 

S’NTIS DAL BURGU

Giornale telematico mensile a cura di Giacomo Bernardi

La festa d’la S’riöla ossia la Candelora.

La Candelora (festa delle candele) detta anche S’riöla (così in dialetto si chiamano le candeline) è una delle tante ricorrenze di questo periodo.

Si aggiungono infatti a questa: i giorni della merla, San Biagio, Carnevale, le ceneri ecc.
La festa della S’riöla cade il 2 febbraio e ancora oggi nelle nostre vallate si svolge in ogni chiesa un rito religioso di grande suggestione e significato.
In quel giorno, nel buio della chiesa, vengono distribuite le candeline(l’ s’riöl’), quindi a un segnale del parroco, queste vengono tutte accese e tenute in mano dai fedeli.

Allora dal fondo della chiesa il prete, sostenendo una grande croce, con chierichetti a fianco, si muove verso l’altare maggiore. 
E mentre s’alza un canto, tu senti in quel soffuso chiarore, tra le ombre che si allungano fin su nelle volte che si fanno e disfanno a seconda dei movimenti delle piccole fiamme, una fede e una partecipazione d’altri tempi.
Così come capti che i presenti, ognuno dei quali ha certamente qualche ansia o dolore da lenire, affidano a queste candeline un desiderio, una supplica da spedire al buon Dio, certi che la tenue fiammella possa purificare le nostre povere colpe.
Giunto all’altare, il prete, benedice le candeline e al termine della Messa, ognuno se ne torna con quel piccolo tesoro.
Un tempo, ma se ne vedono ancora, le candeline venivano appese in casa e nelle stalle, gelosamente conservate per essere accese all’occorrenza contro i fulmini, le grandinate e in special modo quando uno di casa era in agonia.

Un tempo, infatti, la gente moriva in casa, tra le braccia e l’affetto dei propri cari e non in una fredda corsia d’ospedale, come capita oggi.

Chi vuol rivivere, a Borgotaro, questa atmosfera, ricordi la data: 2 febbraio, ore 17 – Chiesa di Sant’Antonino.

 (continua)

PROVERBI DI STAGIONE

 

S’ Z’nar’ u dà èrba – Dal fèin fat’n’ cunsèrva.

 

P’r la Candelora

Da l’invèrnu suma föra

ma s’ piöva o tira vèintu

in tl’invèrnu suma drèintu.

 

Al marèin d’ Z’nar’ – U in porta via una mèina e u in lasa un star’

 

F’rvar’ cürtu cürtu – Ma pegiu d’un türcu

 

F’rvar’ f’rvar’ttu – Cürtu e mal’d’ttu.

data 29/01/01 

Un po di Storia dal sito wikipedia alle pagine:

Candelora

Il 2 febbraio la Chiesa cattolica celebra la presentazione al Tempio di Gesù Lc 2,22-39, popolarmente chiamata festa della Candelora, perché in questo giorno si benedicono le candele, simbolo di Cristo “luce per illuminare le genti”, come il bambino Gesù venne chiamato dal vecchio Simeone al momento della presentazione al Tempio di Gerusalemme, che era prescritta dalla Legge giudaica per i primogeniti maschi.

La festa è anche detta della Purificazione di Maria, perché, secondo l’usanza ebraica, una donna era considerata impura per un periodo di 40 giorni dopo il parto di un maschio e doveva andare al Tempio per purificarsi: il 2 febbraio cade appunto 40 giorni dopo il 25 dicembre, giorno della nascita di Gesù.

Per la santa Candelora se nevica o se plora dell’inverno siamo fora

Per la santa Candelora se nevica o se plora dell’inverno siamo fora, è un antico proverbio popolare, riferito al rituale della Candelora, introdotto dal patriarca di Roma Gelasio intorno all’anno 474 d.C., in sostituzione della cerimonia pagana dei Lupercali, dalla quale ha assunto qualche ispirazione procedurale.

Il proverbio è legato anche al clima e allo scorrere delle stagioni Il rito della Candelora

«Per la santa Candelora

se nevica o se plora

dell’inverno siamo fora;

ma se l’è sole o solicello

siamo sempre a mezzo inverno»

La parola Candelora deriva dal latino festum candelarum e va messa in relazione con l’usanza di benedire le candele, prima di accenderle e portarle nella processione.

I ceri vengono conservati nelle abitazioni dei fedeli per essere riutilizzati, come accadeva in passato, per ingraziarsi le divinità pagane, durante calamità meteorologiche, oppure nell’assistenza di una persona gravemente malata, o nel caso di epidemie, o nell’attesa del ritorno di qualcuno momentaneamente assente, o infine, come accade attualmente, in segno di devozione cristiana.[1]

approfondimento: Presentazione al Tempio

Cristo bambino viene presentato al tempio.

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=E6oucQin2Qs[/youtube]

CARISSIMI, CANDELORA E’…

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=9_OiKjPua-0[/youtube]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.