Berceto (Parma) omaggia i tre carabinieri morti per fermare l’epidemia di colera del 1884 – 18 agosto 2016

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Berceto (144) omaggia carabinieri morti 1884Il 17 e 18 agosto 2016 a Berceto (Parma), a distanza di 132 anni, si è ricordato il sacrificio dei tre militari, Carlo Belfanti, Pasquale Frati e Giovan Battista Bermond, morti nel 1884 (fra il 17 e il 19 agosto), durante le operazioni di soccorso della popolazione colpita dal colera a Bergotto, frazione di Berceto (Parma) in Val Manubiola.

Ecco le foto di Ilaria Russo (che ringraziamo di cuore), riguardanti la Santa Messa in suffragio di Carlo Belfanti, Pasquale Frati e Giovan Battista Bermond, funzione religiosa celebrata nel Duomo di Berceto, del lungo corteo fino al Camposanto e della cerimonia di fronte alla lapide eretta a perenne ricordo dei tre carabinieri morti per fermare l’epidemia di colera del 1884.Berceto (102) omaggia carabinieri morti 1884

Berceto (111) omaggia carabinieri morti 1884Riportiamo volentieri le immagini, i pensieri ed i sentimenti riguardanti la natura della valle, insieme agli avvenimenti e fatti che accadono e ci coinvolgono … e anche se non siamo presenti cerchiamo di documentarli (come in questo caso) attraverso gli “amici” di “valgotrabaganza”

Ecco di seguito le immagini gentilmente inviate da Ilaria Russo (che ringraziamo di cuore)

Santa Messa nel Duomo di Berceto Berceto (108) omaggia carabinieri morti 1884Il lungo corteo Berceto (131) omaggia carabinieri morti 1884La cerimonia al Camposanto, Berceto (132) omaggia carabinieri morti 1884di fronte alla lapide.Berceto (137) omaggia carabinieri morti 1884

Il Sindaco di Berceto (Parma) Luigi Lucchi, che conosce bene la storia dei tre uomini dell’arma, ha riferito (testo tratto dal web):

 Berceto (117) omaggia carabinieri morti 1884“Questi tre carabinieri, di cui due originari del Lodigiano, sono morti insieme a un civile di Berceto, nel bosco di proprietà della mia famiglia, all’interno del seccatoio delle castagne

– sono stati sepolti, volutamente, fuori dal cimitero di Berceto, in una radura, dove la pietà cristiana dei bercetesi era solita, fino agli anni sessanta, portare fiori; le loro tombe sono state contrassegnate da un albero da frutto, per motivi simbolici e affinché fossero rispettate

– ho sempre sentito raccontare questa vicenda anche da testimoni oculari del tempo come Luigi Lucchi, che era un mio prozio”

Berceto (122) omaggia carabinieri morti 1884ed inoltre

– da bambino, quando andavo a pascolare le vacche in questa proprietà, vedevo mio padre ripulire le tombe per renderle decorose

– si trattava infatti di un sacrificio che aveva colpito tutta la comunità, addolorata per la scomparsa di questi eroi lontani dalle proprie case”

Le loro tombe infatti non si trovano nel cimitero, ma in un fazzoletto di terra di proprietà della famiglia di Lucchi.

Berceto (101) omaggia carabinieri morti 1884Berceto (133) omaggia carabinieri morti 1884La lapide a ricordo del sacrificio dell’appuntato Frati Pasquale e dei carabinieri Giovan Battista Bermond e Carlo Belfanti, addetti al cordone sanitario che isolava la località Bergotto in Val Manubiola (colpita dal morbo del colera), morti nell’adempimento del loro dovere.Berceto (147) omaggia carabinieri morti 1884Berceto (100) omaggia carabinieri morti 1884

Abbiamo letto che …

Berceto (146) omaggia carabinieri morti 1884Nel 1885 l’Italia fu colpita dall’ennesima epidemia di colera. A fronteggiarla, a fianco delle autorità sanitarie, furono chiamati i carabinieri. Si tentarono di instaurare “cordoni sanitari”, ubbidendo ai suggerimenti di organismi internazionali.

Nel giro di tre anni il morbo, partito dalle regioni settentrionali, si diffuse in tutto il Paese. L’intervento dei carabinieri è testimoniato da alcune cronache dell’epoca, risalenti alla prima fase dell’epidemia.

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