Giacomo Bernardi: La battaglia di Grifola (8 luglio 1944) – Borgotaro (Parma)

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Battaglia di Grifola Giacomo BernardiEcco la descrizione di Giacomo Bernardi, della battaglia di Grifola a Borgo Val di Taro (Parma) dell’8 luglio 1944, il tutto “per far conoscere pagine di gloria della nostra gente”.

Guarda i post Borgotaro  

e Giacomo Bernardi

La battaglia di Grifola

(8 luglio 1944)

L’8 luglio ricorre l’anniversario di un duro combattimento accaduto nel 1944, che viene ricordato come la battaglia di Grifola.
A ricordo di due giovani partigiani deceduti quel giorno, è stato realizzato un cippo in loro ricordo.

Sto parlando di Luigi Bozzia, Tirolu, detto Guelfo di anni 19 e di Errico Vincenzo, detto Vitto, di anni 23, calabrese originario di Verbicaro (CS).

Dunque, da più di 20 giorni le formazioni partigiane hanno liberato l’intera valle dalla presenza nazi-fascista.

E’ in atto la gloriosa esperienza del Territorio Libero del Taro.

I tedeschi non possono subire a lungo questo fatto perchè con l’occupazione di Borgotaro essi vengono a perdere il controllo della ferrovia Spezia-Parma, per loro di vitale importanza come unica via di fuga dal mare per la pianura Padana.

Così tentano una prima volta il 30 giugno (battaglia della Manubiola – guarda il post Cippo che ricorda la battaglia della Manubiola – Ghiare di Berceto (PR) – luglio 2016) di entrare in Borgo senza riuscirci.

E’ quindi normale che un distaccamento partigiano venga stazionato al Passo del Bratello per vigilare su possibili puntate dei tedeschi con provenienza da Pontremoli.

L’8 luglio il comandante del distaccamento, a corto di viveri, manda due giovani partigiani (Errico e Bozzia) al di là del passo, in località Ca’ del Guelfo, per trovare un poco di “pattona”.

I due, giunti alle case, incrociano i tedeschi.

Breve scontro a fuoco nel corso del quale un tedesco viene colpito a morte.

I due, circondati, vengono catturati.

Il Tirolo subirà un vero martirio: gli verrà mozzata la testa che verrà ritrovata a buona distanza dal corpo.

Errico viene in un primo tempo risparmiato e utilizzato, forse, come guida.

Intanto i partigiani uditi gli spari, e vista la consistenza del nemico, ripiegano verso Borgotaro.

Chiedono aiuto ad altri gruppi e si prepara, così, un’imboscata ai tedeschi che giungono alle porte di Borgotaro, in località Grifola.

Qui vengono sottoposti a fuoco incrociato.

Sono dotati di mortai da 81 e si battono strenuamente.

Ma le formazioni partigiane sono ben posizionate e coperte.

Il combattimento è duro e prosegue fino a sera quando i tedeschi si arrendono.

Tra loro 10 morti, compreso il capitano suicidatosi e una ventina di prigionieri.

Prima della resa, pare, viene ucciso anche Errico.

Errico è sepolto nel nostro Sacrario, a fianco del Tirolo.

La famiglia Bozzia (Tirolo) ogni settimana posa due rose: una per ciascuno.

Giacomo Bernardi 

Nel 2012 sono iniziati stretti rapporti con il Comune di Verbicaro che solo ora ha scoperto la vicenda del loro compaesano, e a Verbicaro hanno inaugurato il Museo della Memoria e lo hanno voluto dedicare a Errico e al Tirolo.

Nel 2013, a Borgotaro, era presente il Sindaco di Verbicaro Felice Spigola, ecco la foto.Battaglia di Grifola Giacomo Bernardi

Presentazione libro di Giacomo Bernardi (132)Ti racconto una foto …una categoria del blog con storie e racconti di persone, avvenimenti e luoghi della “valgotrabaganza” (termine di fantasia usato come nome del “blog” e derivante dall’unione dei nomi delle valli degli autori, la Val Gotra e la Val Baganza e dei rispettivi torrenti che le attraversano, non così noti, ma che nel nostro immaginario rappresentano l’intero Appennino e la montagna in genere), il tutto attraverso una fotografia. 

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