Giacomo Bernardi – “Un Angelo a Caravaggio” da: Ar Lünariu burg’zan 1999 – Borgotaro (PR)

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Un Angelo a Caravaggio Mario PreviDi seguito il testo di Giacomo Bernardi (appassionato della storia e delle tradizioni di Borgo Val di Taro, Parma), intitolato “Un Angelo a Caravaggio”, riguardante la cappella della Madonna di Caravaggio, luogo dove per antica tradizione (nel mese di maggio, ogni sera), vi si recita il Rosario e meta spesso di passeggiate, in ogni stagione.

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Un Angelo a Caravaggio

Gli angeli sono trasparenze che si lasciano vedere soltanto da chi ha il cuore semplice.

La scena ripresa da Mario può riferisrsi ad un tempo assai lontano, ma anche ad un’epoca più vicina: cinquant’anni fa.

Le giornate di chi lavorava la terra erano lunghe e faticose.

Dall’alba al tramonto… fin che c’era luce.

A sera si sarebbe andati volentieri a riposare sulla panca o nel letto.

Ma c’era la Madonnina che aspettava… il rosario….

In cielo la luna s’è data da fare per rendere meno difficoltoso il cammino scosceso che dai lontani casolari conduce al piano.

Meglio andare con le lanterne, in ogni caso, la luna a volte va e viene.

Tra loro c’è un ritardatario, uno che s’è fermato più a lungo nei campi.

Chissà che desiderio aveva di rientrare a casa per mangiare qualcosa, bere e riposare.

Ha preferito unirsi agli altri.

Il suo volto è sfatto dalla fatica, lo sguardo rivolto al basso: accanto si vedono i suoi attrezzi da lavoro.

Un angelo, lieve lieve, si è posto al suo fianco…sì, un angelo a Caravaggio

Giacomo Bernardi da: Ar Lünariu burg’zan 1999

Immagini: 

Un Angelo a Caravaggio di Mario PreviUn Angelo a Caravaggio Mario Previ

 

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