Immagini 26-07-2012 Sant’Anna a Montegroppo – Albareto Parma

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Come è ormai tradizione consolidata, nella parrocchia di Sant’Anna a Montegroppo Albareto Parma, il 26 luglio il paese è in festa in onore della patrona Sant’Anna

 (vedi immagini Sant’Anna 2011 e programma 2012 nel post 26-07-2012 La festa di Sant’Anna a Montegroppo – Albareto Parma)


Una festa che ha visto impegnati gli abitanti della piccola frazione del comune di Albareto (Parma), che ogni anno si stringono attorno alla chiesa parrocchiale per festeggia la santa patrona attraverso le celebrazioni religiose della Santa Messa, Vespro, Processione, fiaccolata e inoltre “mostra  fotografica”, “mercatino”,  ecc.

 

Si tratta della festa più amata dai “muntagnöu” (così si chiamano in dialetto gli abitanti di Montegroppo) e molto sentita in tutta la valle.

In molti arrivano dai paesi limitrofi e dall’estero per ricevere la benedizione e per baciare la reliquia della Santa.

La bella festa si è conclusa con la soddisfazione di tutti, per la riuscita e per la grande partecipazione di persone animate da spirito di fraternità e amicizia.

immagini: Sagra di Sant’Anna 2012

la Chiesa Statua di Sant’Anna con il libro Maria Bambina

Processione con la banda musicale di Albareto

la reliquia di Sant’Anna Don Luigi Sabini Don Angelo Busi
“Mostra Fotografica” Allestimento “Mostra Fotografica” Cartellone Articolo Croce del Monte Gottero restaurata a cura del blog ed esposto per l’accasione

 Galleria immagini Festa di Sant’Anna Montegroppo Albareto (Parma) 2012

 

approfondimenti

testo tratto dal sito www.santiebeati.it alla pagina Sant’ Anna Madre della Beata Vergine Maria

Anna e Gioacchino sono i genitori della Vergine Maria. Gioacchino è un pastore e abita a Gerusalemme, anziano sacerdote è sposato con Anna. I due non avevano figli ed erano una coppia avanti con gli anni. Un giorno mentre Gioacchino è al lavoro nei campi, gli appare un angelo, per annunciargli la nascita di un figlio ed anche Anna ha la stessa visione.

Chiamano la loro bambina Maria, che vuol dire «amata da Dio». Gioacchino porta di nuovo al tempio i suoi doni: insieme con la bimba dieci agnelli, dodici vitelli e cento capretti senza macchia. Più tardi Maria è condotta al tempio per essere educata secondo la legge di Mosè. Sant’Anna è invocata come protettrice delle donne incinte, che a lei si rivolgono per ottenere da Dio tre grandi favori: un parto felice, un figlio sano e latte sufficiente per poterlo allevare.

Etimologia: Anna = grazia, la benefica, dall’ebraicoÈ patrona di molti mestieri legati alle sue funzioni di madre, tra cui i lavandai e le ricamatrici. (Avvenire)

Emblema: Libro

…La madre della Vergine, è titolare di svariati patronati quasi tutti legati a Maria; poiché portò nel suo grembo la speranza del mondo, il suo mantello è verde, per questo in Bretagna dove le sono devotissimi, è invocata per la raccolta del fieno; poiché custodì Maria come gioiello in uno scrigno, è patrona di orefici e bottai; protegge i minatori, falegnami, carpentieri, ebanisti e tornitori.
Perché insegnò alla Vergine a pulire la casa, a cucire, tessere, è patrona dei fabbricanti di scope, dei tessitori, dei sarti, fabbricanti e commercianti di tele per la casa e biancheria.
È soprattutto patrona delle madri di famiglia, delle vedove, delle partorienti, è invocata nei parti difficili e contro la sterilità coniugale.

….Gioacchino ed Anna erano sposi che si amavano veramente, ma non avevano figli e ormai data l’età non ne avrebbero più avuti; secondo la mentalità ebraica del tempo, il gran sacerdote scorgeva la maledizione divina su di loro, perciò erano sterili.
L’anziano ricco pastore, per l’amore che portava alla sua sposa, non voleva trovarsi un’altra donna per avere un figlio; pertanto addolorato dalle parole del gran sacerdote si recò nell’archivio delle dodici tribù di Israele per verificare se quel che diceva Ruben fosse vero e una volta constatato che tutti gli uomini pii ed osservanti avevano avuto figli, sconvolto non ebbe il coraggio di tornare a casa e si ritirò in una sua terra di montagna e per quaranta giorni e quaranta notti supplicò l’aiuto di Dio fra lacrime, preghiere e digiuni.
Anche Anna soffriva per questa sterilità, a ciò si aggiunse la sofferenza per questa ‘fuga’ del marito; quindi si mise in intensa preghiera chiedendo a Dio di esaudire la loro implorazione di avere un figlio.
Durante la preghiera le apparve un angelo che le annunciò: “Anna, Anna, il Signore ha ascoltato la tua preghiera e tu concepirai e partorirai e si parlerà della tua prole in tutto il mondo”.
Così avvenne e dopo alcuni mesi Anna partorì. Il “Protovangelo di san Giacomo” conclude: “Trascorsi i giorni necessari si purificò, diede la poppa alla bimba chiamandola Maria, ossia ‘prediletta del Signore’”.

….

Artisti di tutti i tempi hanno raffigurato Anna quasi sempre in gruppo, come Anna, Gioacchino e la piccola Maria oppure seduta su una alta sedia come un’antica matrona con Maria bambina accanto, o ancora nella posa ‘trinitaria’ cioè con la Madonna e con Gesù bambino, così da indicare le tre generazioni presenti.
Dice Gesù nel Vangelo “Dai frutti conoscerete la pianta” e noi conosciamo il fiore e il frutto derivato dalla annosa pianta: la Vergine, Immacolata fin dal concepimento, colei che preservata dal peccato originale doveva diventare il tabernacolo vivente del Dio fatto uomo.
Dalla santità del frutto, cioè di Maria, deduciamo la santità dei suoi genitori Anna e Gioacchino.

Autore: Antonio Borrelli (leggi tutto)

testo tratto dal sito Istituto comprensivo Prospero Valeriano Manara 

alcune immagini visibili nel post Montegroppo Albareto Parma Primavera 2012 – Immagini

 

Alla scoperta di Albareto e dei suoi dintorni  – Allegato 9

 Montegroppo e la Chiesa di Sant’Anna

Un tempo Montegroppo e Groppo formavano un’unica Parrocchia con un’unica Chiesa che si trovava a Groppo; quando, però, nel XVII secolo scoppiò e dilagò la peste, gli abitanti delle zone più alte, dei “Monti”, decisero di costruirsi un proprio oratorio che dedicarono alla ”Visitazione della Beata Vergine a Santa Elisabetta”; ancora oggi, nella parte alta del portale dell’attuale Chiesa è rappresentato questo evento e, all’interno, vi è un gruppo marmoreo che lo ricorda.

L’oratorio ottenne la “validità” nel giugno del 1684, ma solo nel 1763 il Vescovo, Mons. Pietro Cristiani, concedeva il permesso di celebrare la Messa in tutti i giorni della settimana e la residenza al cappellano.

Nel 1788 nell’oratorio si cominciò a battezzare, celebrare matrimoni e funerali; da questo momento Montegroppo avrà il suo cimitero.

Nel frattempo vennero nominati due “legati” (Cavalli Domenico e Mezzetta Orsola) per sopperire alle necessità dell’oratorio e per aiutare il cappellano. Finalmente, nel 1837, Montegroppo diventò Parrocchia grazie all’interessamento di Mons. Luigi Conte Sanvitale e con decreto di Maria Luigia.

Da questo momento il parroco e gli abitanti del paese si adoperarono per la costruzione della nuova Chiesa e del suo alto e svettante campanile. La consacrazione venne fatta il 21 giugno 1885 da Mons. G.Battista Scalabrini, Vescovo di Piacenza.

Nell’abside si trova la statua di Sant’Anna alla quale la Chiesa è dedicata; è una statua molto bella, in legno d’ulivo, realizzata dalla ditta Sclavo di Cremona e, vicino alla Santa, c’è Maria Bambina. Anche il coro è in legno ed è opera di Pietro Gasparini di Borgotaro; sempre in legno è la Via Crucis.

Sull’altare è stato posizionato un grande Crocifisso e numerose sono le cappelle laterali: quella del Battistero, della Madonna della Guardia, di San Rocco, della Visitazione di Maria a S.Elisabetta, del Sacro Cuore e delle Anime Purganti.

L’ultimo parroco di Montegroppo è stato Don Guido Berzolla che ha prestato in questo paese la sua opera pastorale per ben cinquanta anni (1945-1995); ora Don Guido si è ritirato a vita privata e Montegroppo, come molti dei nostri paesi di montagna, è rimasta senza un prete “fisso”. Don Guido, però, aiutato anche da Don Franco Barolli, parroco di Borgotaro, continua instancabile a celebrare la Messa alla domenica per la “sua gente”.

Chiesa di Montegroppo – immagine tratta da – Alla scoperta di Albareto e dei suoi dintorni

S.Anna- immagine tratta da – Alla scoperta di Albareto e dei suoi dintorni

 Opera prodotta dalla SCUOLAMEDIA DI ALBARETO dell’Istituto Comprensivo“Prospero Valeriano Manara” di Borgo Val Di Taro  –  01/06/2003

video correlato (Preghiera a Sant’Anna)

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=DjSSNSZhIcY[/youtube]

 

 

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