Ghiandaia (Garrulus glandarius) tra i rami costruisce il nido – Bardi (PR) – 14 aprile 2016

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Ghiandaia (122) ramo in boccaEcco alcune immagini (scattate il 14 aprile 2016) della Ghiandaia (Garrulus glandarius Linnaeus, 1758), un Corvide dal caratteristico piumaggio bruno-rosato con coda nera, ali nere con una macchia bianca e una azzurra.

Nelle foto, la Ghiandaia è posata tra i rami di un albero, intenta alla costruzione del nido nei pressi di Bardi (PR).

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 Ghiandaia

Ghiandaia (126) tra i ramiL’esemplare di Ghiandaia, animale molto molto irrequieto, sfuggente e sospettoso (teme i rapaci, che non hanno difficoltà a catturarla), è molto agile nel volare tra i rami.

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Ghiandaia (115) tra i ramiLe gradevoli immagini della Ghiandaia crediamo siano una bella occasione per osservare gli uccelli da vicino e, inoltre, importanti testimonianze fotografiche della fauna selvatica della nostra zona.

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Ghiandaia (Garrulus glandarius) tra i ramiGhiandaia (102) tra i rami

Ghiandaia (Garrulus glandarius) ha un rametto in bocca, sicuramente lo utilizzerà per la costruzione del nidoGhiandaia (119) ramo in bocca

Ghiandaia (Garrulus glandarius) sull’alberoGhiandaia (113) tra i rami

La Ghiandaia come detto, presenta una splendida livrea con piumaggio marrone rossastro, ali con penne blu chiare contornate di nero.Ghiandaia (122) ramo in bocca

Ghiandaia (109) tra i ramiIl dorso bianco diventa particolarmente visibile in volo. 

Il suo richiamo frequente è uno stridio gracido e inaudibile.

Il suo richiamo più comune è dchää, dchää, a volte si può anche udire un piüü simile al bussardo.

Altrimenti il suo canto è un chiacchiericcio sommesso.

La ghiandaia è in grado di imitare le voci degli uccelli canori o altri rumori

Ghiandaia (114) tra i ramiIn Emilia Romagna è l’unico corvide veramente forestale, essa vive quasi sempre all’interno di boschi o macchie di latifoglie, eventualmente miste a Pini, ma soprattutto di Querce, dai cui frutti dipende largamente per il nutrimento (circa il 50%).

L’abitudine di nascondere fra la terra e le foglie morte l’eccesso di frutti raccolti fa della Ghiandaia uno degli agenti fondamentali della disseminazione degli alberi forestali. 

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