Groppo di Albareto (Parma) – “Parroci e Avvenimenti” – Storia di un Paese (2° parte) – A cura di D. Duilio Schiavetta

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Groppo (100) StoriaRiportiamo qui di seguito, senza garanzia in merito ed eventuali errori, il testo «Groppo – Storia di un Paese», a cura di Don Duilio Schiavetta, articolo tratto dall’“L’Araldo della Madonna di San Marco” (Bollettino mensile ORGANO della BASILICA SANTUARIO di BEDONIA (Parma) – 02/2011), visibile nel sito www.unitapastoralealtavaltaroceno.it.

Guarda i post Groppo di Albareto (Parma) – “Il Nome, Parroci e Avvenimenti” – Storia di un Paese (1° parte) – A cura di D. Duilio Schiavetta

 Groppo e 

Archivio “Araldo della Madonna di San Marco”

«Groppo – Storia di un Paese», di Don Duilio Schiavetta – “L’Araldo della Madonna di San Marco” – Bollettino mensile ORGANO della BASILICA SANTUARIO di BEDONIA (Parma) – 02/2011), visibile nel sito www.unitapastoralealtavaltaroceno.it 

Parroci e Avvenimenti

(continua dal post Groppo di Albareto (Parma) – “Il Nome, Parroci e Avvenimenti” – Storia di un Paese (1° parte) – A cura di D. Duilio Schiavetta)

Groppo (100) StoriaD. Giuseppe Perotti, 29-6-1729 – 30-6-1747. “Era nativo di Morfasso”- Morì a 48 anni, erano presenti don Agostino e don Antonio Grilli, come pure don Emanuele Tosi nato nel 1682 e morto il 25-4-1747. Alla sua morte svolse servizio pastorale come economo don Pellegrino Zampicinini e anche in seguito.

D. Pellegrino Brandini, rettore di Folta-Tombeto, svolse il servizio come economo per dieci anni. 1747 fino al 16-4- 1757, morendo a 50’anni. Gli succede nel servizio come economo don Giuseppe Brandini. Vi era anche don Giuseppe Riccoboni, come “Confessore”, che morì a 75 anni il 7 febbraio 1754. Si diede inizio ai lavori di costruzione del grandioso campanile: 1755.

D. Pietro Riccoboni, 1757-1796; nato a Groppo il 20 agosto 1718, “trascorse tutta la sua vita a Groppo”.

Durante la sua rettoria si ultimò la costruzione del campanile fornito di tre campane del fonditore piacentino Giovanni Bettalli e si fecero sempre più pressanti le spinte autonomistiche della cappellania di Montegroppo. La decisione quasi… ostinata degli abitanti dei Monti, li spinse a ricorrere all’autorità del Vescovo, nonostante la forte opposizione del rettore don Pietro. Il Vescovo Mons. Pisani convocò le parti a Borgotaro il 28 luglio 1774 e ascoltate le ragioni delle due parti, fu stabilito che all’Oratorio del Monte si assegnasse un Cappellano residente, che vi celebrasse tutti i giorni con la amministrazione di tutti i Sacramenti eccetto il matrimonio e, tra l’altro, gli abitanti versassero ogni anno al rettore seicento monete di Piacenza, dovendo questi provvedere al mantenimento del cappellano. In seguito vi saranno variazioni, fino alla totale esenzione nel secolo scorso. Dimorava a Groppo don Bartolomeo Riccoboni, forse zio del rettore don Pietro, morì il 19 gennaio 1770 a 80 anni d’età. In questo stesso anno appare anche il nome di don Michele Brandini, forse di Folta, che prestava qualche servizio a Groppo.

Groppo (101) StoriaD. Domenico Giovanni Maria Riccoboni risiedette a Groppo, nel 1786 risultava che era cappellano di S. Maria Maddalena di Folta; morì il 7 settembre 1787 a 39 anni d’età e fu sepolto a Groppo.

D. Giovanni Agosti, rettore, 1797- 1800. D. Cristoforo Ricoboni battezzò un Pietro figlio del “signifero” Benvenuto Ricoboni. Non amava scrivere.

D. Giovanni Bassani, 1800 – 1831, era nativo di Borgotaro. In merito allo smembramento della Cappellania di Montegroppo, … si rimetteva alla volontà del vescovo Mons. Lodovico Loschi. Morì il 23 luglio 1831 a 71 anni d’età. Molti i sacerdoti a vario titolo presenti: don Cristoforo Ricoboni, che “morì all’aurora dell’undici gennaio 1802 e fu l’ultimo ad essere inumato nel sepolcro dei Sacerdoti nella chiesa di Groppo” (Op. cit. pag. 98). Verso il 1810, stante anche lo stato degradato della Casazza, l’Oratorio con lo spazio antistante viene adibito a Cimitero, secondo le leggi napoleoniche.

D. Pellegrino Brandini, economo spir. 1831, rettore di Folta-Tombeto.

D. Giovan Battista Ricoboni, econ. sp. 1831-1832 e ancora nel 1846-1848, morì il “26 giugno 1863, a 60’anni d’età

D. Antonio Ferrari, econ. spir. 1833 e ancora nel 1845.

D. Domenico Luciani, econ. spir. 1833; D. Giuseppe Ferrari nel 1834.

D. Andrea Domenico Zazzi, economo spir. 1835-1844, rettore 1844-1845. Morì “il 19 ottobre 1845 a soli 38 anni. Era nativo di Caffaraccia, fu però sepolto nel Cimitero di Brunelli”. Nel 1837, 20 novembre, decreta la erezione a parrocchia la cappellania di S. Anna in Montegroppo.

La decisione dell’autorità diocesana privava Groppo di un vasto territorio, ma in realtà veniva considerato anche il grave disagio di quella popolazione a recarsi alla chiesa di S. Pietro del Groppo. (op.cit. pag. 89). “Nel 1840 furono acquistati i quadri della Via Crucis, incisioni dei fratelli F.G. Vallardi di S. Margherita a lire n. 22,13”. Si potrebbe collocare in questo periodo, se non prima, l’acquisto del gruppo ligneo di S. Biagio con la madre che presenta il figlio morente, risanato dal vescovo di Sebaste, che si festeggia il 3 febbraio.

D. Luigi Molinari di Montarsiccio, econ, sp. 1846, rettore di Folta-Tombeto.

D. Giuseppe Conti, econ. sp. 1846- 1847, nato a “Cereseto (1800-1892) morì parroco a S. Gregorio di Chiappeto, in Val Nure” (pag. 89).

D. Giuseppe Grilli, econ. sp. 1848- 1853, quindi arciprete di S. Quirico.

D. Lazzaro Bruschi, rettore 1853- 1884, “era nativo dei Bruschi di Carniglia, allora del comune di Compiano. Dopo essere stato curato a S. Maria del Taro, fu il primo parroco di Montegroppo, eletto con decreto del vescovo Mons. Luigi Sanvitale, il 10 febbraio 1844: Visse quindi per quarant’anni in Val Gotra, condividendo con affetto di padre, la dura vita quotidiana della nostra gente. Morì il 10 dicembre 1884, ad 81 anni d’età” (op.cit., pag. 90). Al Casarino, sulla strada per Montegroppo, si costruì nel 1867 la cappella in onore di S. Rocco per la cessata epidemia del colera (del 1855). Nella cappella vi è al centro la statuetta di San Rocco, a sinistra quella della Madonna con alla base incise: MDC (= Madonna Del Carmine e non 1600 in romano) e alla destra quella di S. Antonio da Padova. Nel decennio 1885-1894, si susseguirono come economi spirituali: D. Giulio Bosi con tutta probabilità di Albareto nel 1885; D. Luigi Molinari 1886-89, rettore di Folta- Tombeto; D. Antonio Sabini, 1889-94, rettore di Montegroppo, come il successivo D. Emilio Galli nel 1894. E si arriva a: D. Giuseppe Gallinari, che in concreto fu l’ultimo rettore residente a Groppo, 1894-1921. Nacque a Tombeto il 2 febbraio 1849, ordinato sacerdote il 18 dicembre 1880. “Proveniva da Cattaragna”, e a 45 anni d’età, venne a Groppo, dove morì il 10 gennaio 1921 a 72 anni.

La casa canonica, praticamente abbandonata, conobbe oltre l’incuria del tempo, anche quella dei “ribelli” nel periodo bellico; dopo i restauri della chiesa e del campanile degli anni ’80, sorse nell’animo dei parrocchiani e dell’amministratore parrocchiale don Renato C., di restaurare anche la vecchia canonica in condizioni… disperate e bene fu.

L’inaugurazione fatta il 21 luglio 1991 a compimento dei lavori eseguiti, fu occasione propizia per quelli di Groppo di ricordare “I Rettori, maestri, guida e conforto dei loro avi, soprattutto don Giuseppe Gallinari, ultimo parroco residente, modesto, umile, povero qui vissuto e morto, dopo 27 anni di lodevole servizio pastorale”. Si susseguirono: D. Alberto Berretta, 1921, delegato spir. del Boschetto; D. Pietro Castagnoli, 1922, rettore di Montegroppo; D. Vincenzo Moglia, 1922-23, cappellano del Boschetto. D. Giuseppe Mondani, 1923-26, parroco di Folta-Tombeto.

Groppo (102) StoriaD. Giovanni Figoni, rettore 1937- 1984. Nato a Roncole di Bedonia, dopo breve curazia a Borgotaro, preferì (tra Tiedoli e G.) andare rettore a Groppo, risiedendo però al Boschetto, di cui era Cappellano. Morì il 4 aprile 1984 e fu sepolto a Bedonia. “A lui si deve la realizzazione del nuovo concerto di campane del 1946 e l’inizio delle pratiche per il restauro della chiesa parrocchiale. Una piccola piazza all’ingresso del paese porta il suo nome”.

D. Renato Corbelletta, Amministratore Parroco 1984-…

Sono state realizzate varie opere di restauro alla chiesa e campanile, già programmate negli anni precedenti, grazie anche all’intervento e al contributo del Provved. alle OOPP. di Parma e secondo le indicazioni della Soprintendenza ai Beni Artistici e Culturali di Parma.

Un impianto di riscaldamento allevia i rigori della fredda stagione, mentre quello elettrico delle campane ne facilita l’uso.

(Continua)

Don Duilio Schiavetta

Immagini

Adorazione dei Magi, presentazione al tempio e fuga in Egitto affrescati in una lunetta della ChiesaGroppo (103) Storia

Volta della Cappella del CarmineGroppo (104) Storia

 

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