La festa di Sant’Antonio Abate (17 gennaio) in Val Gotra e non solo.

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Il 17 gennaio si festeggia Sant’Antonio Abate, patrono degli animali domestici e da cortile.

Sant’Antonio Abate, monaco eremita comunemente conosciuto come taumaturgo, cioè guaritore di malattie (es.“Fuoco di Sant’Antonio” malattia che da lui prende il nome) e protettore degli animali da cortile.

dal sito www.santiebeati.it  per sapene di più Sant’ Antonio Abate 17 gennaio

Un po di Storia dal sito wikipedia

Gli animali domestici

Sant’Antonio tuttavia è considerato anche il protettore degli animali domestici, tanto da essere solitamente raffigurato con accanto un maiale che reca al collo una campanella. Il 17 gennaio tradizionalmente la Chiesa benedice gli animali e le stalle ponendoli sotto la protezione del santo.La tradizione deriva dal fatto che l’ordine degli Antoniani aveva ottenuto il permesso di allevare maiali all’interno dei centri abitati, poiché il grasso di questi animali veniva usato per ungere gli ammalati colpiti dal fuoco di Sant’Antonio. I maiali erano nutriti a spese della comunità e circolavano liberamente nel paese con al collo una campanella.Secondo una leggenda del Veneto (dove viene chiamato San Bovo o San Bò, da non confondere con l’omonimo santo), la notte del 17 gennaio gli animali acquisiscono la facoltà di parlare. Durante questo evento i contadini si tenevano lontani dalle stalle, perché udire gli animali conversare era segno di cattivo auspicio.

 

Sant’Antonio Abate oltre a essere protettore degli animali domestici lo è anche dei macellai, dei salumieri dei pastori e anche dei contadini e dei canestrai in riguardo al fatto che per anni visse lavorando la terra ed intrecciando canestri e stuoie.

Nella mia zona la Val Gotra Sant’Antonio Abate è stato uno dei santi più venerati infatti ricordo che in tutte le stalle si trovava un’immagine del santo, quasi sempre raffigurato con un maiale accanto. Molte volte l’immagine era una semplice stampa incorniciata o un piccolo santino, attaccato alla parete con un chiodo. Addirittura in alcune zone il Santo veniva dipinto direttamente sulle pareti delle stalle.

In occasione della festa di sant’Antonio Abate, sui sagrati delle chiese o nelle piazze antistanti, si svolgeva la tradizionale benedizione degli animali.

In Val Gotra è ancora sentita questa usanza della benedizione degli animali e anche se ormai i contadini sono veramente pochi non è diminuito l’amore verso gli animali da cortile.

In molte Chiese della Val Gotra nella domeniche precedenti o successive il 17 gennaio durante la celebrazione della Santa Messa viene benedetto il sale usato in seguito per cucinare per tutta la famiglia animali compresi.

Anche Alegrafia possiede un animale da cortile molto vivace e attivo è la piccola cagnolina Nuvola …ecco alcune immagini

Alegrafia

immagini cagnolina nuvola

 

Sant’Antoni Abate 2012 in Val Ceno

dal sito www.taronews.it    Anzola ha festeggiato Sant’Antonio

La benedizione degli animali è una ricorrenza antica, legata al mondo rurale, che nel giorno di Sant’Antonio abate si svolge in vari centri della Valtaro e della Valceno. Una delle celebrazioni più sentite è senza dubbio quella di Anzola di Bedonia. Anche quest’anno tante persone, accompagnate dai propri animali, si sono ritrovati nel piccolo centro per ricevere la benedizione e partecipare ad una simpatica asta di beneficenza

video:Anzola di Bedonia PR S Antonio 17-01-2012.wmv

video:Anzola di Bedonia PR S Antonio benedizione17-01-2012.wmv

video:Anzola di Bedonia PR S Antonio incanto 2° parte 17-01-2012.wmv

video:Anzola di Bedonia PR S Antonio incanto 17-01-2012.wmv

Sant’Antoni Abate 2011 in Val Taro

video:Benedizione degli animali, per la festa di San Antanio Abate

Benedizione degli animali, per la festa di San Antanio Abate
La benedizione degli animali, a Brunelli, nel giorno della ricorrenza di Sant’Antonio Abate, il protettore degli animali, degli agricoltori, degli allevatori; il santo, l’eremita, fu alla base della nascita del monachesimo cristiano. Ecco così vedere riuniti, vicino alla chiesa parrocchiale, in una tipica giornata d’inverno, decine di animali, centinaia di persone; qualcuno ha portato a far benedire guinzagli, oggetti di gioco, piccole coperte, cuscini.

Un rito che si ripete in campagna da secoli. Un tempo si benedivano gli animali da soma, quelli da carne, quelli domestici da compagnia. Ora, di asini, di cavalli, di maiali, ce ne sono sempre meno; l’attenzione é rivolta ai fedeli compagni di vita di tutti i giorni, di tante famiglie, di tanti bambini.

Nell’occasione, sono stati regalati dei pacchettini di sale benedetto, con la possibilità di fare una piccola donazione all’ENPA, per le necessità del canile di Tiedoli e dei cani che accoglie. www.valtaro.it/

Sant’Antoni Abate 2011 in Val Baganza Berceto (PR)

video BERCETO LA TRADIZIONALE BENEDIZIONE DEGLI ANIMALI IN ONORE E PER INTERCESSIONE DI

 Video:Sant’Antonio Abate

VIDEO
Sant’ Antonio abate, detto anche sant’Antonio il Grande, sant’Antonio d’Egitto, sant’Antonio del Fuoco, sant’Antonio del Deserto, sant’Antonio l’Anacoreta (Qumans, 251 circa — deserto della Tebaide, 17 gennaio 357), fu un eremita egiziano, considerato il fondatore del monachesimo cristiano e il primo degli abati.

A lui si deve la costituzione in forma permanente di famiglie di monaci che sotto la guida di un padre spirituale, abbà, si consacrarono al servizio di Dio.

Annotare su un blog e  usare la tecnologia per trasmettere queste informazioni: “ricorrenze” e i “riti”dei vecchi contadini penso sia importante per cercare di recuperare il nostro passato, la cultura, le tradizioni, e gli usi locali che ancora oggi nel mondo rurale sono tramandati da padre in figlio.

Alegrafia

Immagini della cagnolina  Nuvola (immagini di Alegrafia)

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