Manuale Guida Pratica Alegrafia PiZanz : Prove tecniche di lunghe esposizione nei corsi d’acqua – 3 aprile 2016

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Corso fotografia (143) lunghe esposizione corsi d'acquaAttraverso l’uscita fotografica, con Guido e Valentina, del corso “avanzato” di fotografia del Circolo Culturale l’Alberoincontro svoltosi domenica 3 aprile 2016 alla Diga di Montegroppo frazione del Comune di Albareto (Parma), abbiamo avuto la possibilità di fotografare, alcuni bellissimi scenari con corsi d’acqua limpida e fresca, “spruzzi” e “cascatelle”, con la tecnica della lunga esposizione.

Guarda i post “Foliage” nel torrente Gotra – Diga di Montegroppo – Albareto (PR) – 28/10/2015 

La diga di Montegroppo (1918) – Un quarto d’ora con Ernesto Sabini – Albareto (PR) – “Il Pellegrino delle valli Gotra e Arcina (1985)” 

Manuale Guida Pratica Alegrafia PiZanz

Il groppo ad AlbaretoCorso fotografia (100)

… tutti insieme a MontegroppoCorso fotografia (104)

…nel sentiero nei pressi della Diga, con GuidoCorso fotografia (105)

con Valentina Corso fotografia (128) lunghe esposizione corsi d'acqua

…alla fine l’immancabile foto di gruppoCorso fotografia (170)

In queste immagini del torrente Gotra a Montegroppo di Albareto (Parma), foto scattate nei pressi della Diga, la composizione e i giochi di luce ed ombre crediamo possano contribuire ad offrire, impressioni di “tridimensionalità”, emozioni e sensazioni gradevoli.Corso fotografia (124) lunghe esposizione corsi d'acqua

Ecco qualche suggerimento o consiglio per coronare con successo i nostri esperimenti fotografici con a tecnica della lunga esposizione e il cosiddetto “effetto seta”.Corso fotografia (155) lunghe esposizione corsi d'acqua

Occorrente:

  • una fotocamera che permette di operare in modalità manuale;Corso fotografia (103)
  • un robusto treppiede (l’acqua deve uscire mossa in fotografia: tutto il resto deve apparire ben fermo e nitido);Corso fotografia (101)
  • un cavetto di scatto a distanza, o un telecomando, per non incorrere nel micromosso a causa della pressione diretta del pulsante di scatto. In alternativa di può usare le funzione “scatto con ritardo di due secondi”, presente sulla maggior parte delle fotocamere. 

Accessori utili

Corso fotografia (111) lunghe esposizione corsi d'acquaIl filtro grigio, utile per “assorbire” la luce, qualora ve ne sia troppa.
In caso di luce molto forte che non permetta di ottenere tempi abbastanza lunghi, può essere utile un filtro grigio ND. L’ND è un filtro che si monta davanti all’obiettivo e che, essendo grigio, non introduce dominanti di colore, limitandosi ad “assorbire” un po’ di luce. In tal modo si potranno ottenere tempi di esposizione più lunghi.
Dopo aver posizionato la fotocamera sul treppiede e aver scelto l’inquadratura si chiude il diaframma al valore necessario per ottenere il tempo di esposizione desiderato.

Di solito si dovrà operare con diaframmi piuttosto chiusi, che consentano tempi di esposizione lunghi, necessari per ottenere l’effetto movimento dell’acqua. 

Non è possibile dare delle regole generali sui tempi di scatto da utilizzare, perché ogni situazione è diversa per luminosità della scena, velocità dell’acqua, effetto desiderato, ecc

Nella pratica per ottenere l’effetto movimento dell’acqua, il cosiddetto “effetto seta”, bisogna utilizzare un tempo di esposizione lungo.Corso fotografia (108) lunghe esposizione corsi d'acqua

Se leggete la didascalia delle immagini riportate vedrete infatti che sono state scattate rispettivamente con tempi brevi e lunghi. 

tempo breve Corso fotografia (116) lunghe esposizione corsi d'acqua tempo lungoCorso fotografia (117) lunghe esposizione corsi d'acqua

Se osserviamo attentamente le foto di esempio prestando attenzione ai diversi tempi di esposizione usati, si avrà la possibilità di osservare, come cambia l’effetto dell’acqua in una foto al variare del tempo di esposizione. 

tempo breveCorso fotografia (118) lunghe esposizione corsi d'acqua  tempo lungoCorso fotografia (119) lunghe esposizione corsi d'acqua

Le fotografie sono solamente indicative, infatti l’effetto che il tempo di esposizione scelto produce sull’acqua dipende dalla velocità di movimento di quest’ultima. 

tempo breve Corso fotografia (143) lunghe esposizione corsi d'acqua tempo lungoCorso fotografia (144) lunghe esposizione corsi d'acqua

Spesso quindi non si può far altro che provare tempi di esposizione diversi, fino al raggiungimento del risultato desiderato. 

Effetto sulla ripresa di persone

tempo breve  Corso fotografia (152) lunghe esposizione corsi d'acquatempo lungoCorso fotografia (153) lunghe esposizione corsi d'acqua

tempo breve Corso fotografia (126) lunghe esposizione corsi d'acqua tempo lungoCorso fotografia (125) lunghe esposizione corsi d'acqua

Per fortuna al giorno d’oggi, con il digitale, provare e riprovare è facile e si può visualizzare immediatamente il risultato sul monitor. 

tempo breve Corso fotografia (165) lunghe esposizione corsi d'acqua tempo lungoCorso fotografia (166) lunghe esposizione corsi d'acqua

Regole generali

Una delle regole basilari dei fotografi è che “il soggetto deve riempire l’inquadratura”, quindi cerchiamo di avvicinarci il più possibile all’oggetto delle nostre foto, il corso d’acqua.

Prima di fotografare è bene osservare il luogo da ogni lato, questo per capire la migliore posizione di ripresa sia rispetto allo sfondo e alla luce che per far risaltare i colori, la struttura ed il luogo in cui si trovano.

Tempo breve Corso fotografia (160) lunghe esposizione corsi d'acquaTempo LungoCorso fotografia (159) lunghe esposizione corsi d'acqua

Se utilizziamo una “reflex” sicuramente saremo aiutati nella fase di “messa a fuoco”, infatti vedere l’immagine attraverso le lenti dell’obiettivo esattamente come verrà registrata sul sensore ci dà la possibilità, mentre inquadriamo, di controllare l’immagine in ogni suo dettaglio, la messa a fuoco e l’eventuale “sfocatura” di ciò che circonda il soggetto, predisponendo il tutto anche in modalità “manuale” (disattivando cioè gli automatismi della “macchina”).Corso fotografia (110) lunghe esposizione corsi d'acqua

Corso fotografia (129) lunghe esposizione corsi d'acquaPossiamo così sperimentare anche inquadrature inusuali e prospettive esasperate, per esempio per portare l’osservatore a sentirsi, letteralmente, “dentro la scena” utilizzando magari un obiettivo grandangolo e ponendo il corso d’acqua in primissimo piano.

Inquadrando una piccola area si possono rendere più chiaramente visibili tutti i dettagli, in questo caso è consigliabile, per avere nitido tutto il soggetto, aumentare la “profondità di campo” chiudendo il più possibile il “diaframma” (esempio f. 16, o f. 22), per evitare il “mosso” dei “tempi lunghi” di esposizione, è consigliato l’uso di un cavalletto.

Nelle giornate soleggiate, per ridurre la “dominante azzurra” dovuta ai raggi UV, ma anche per “scurire” l’azzurro del cielo, rendendo i colori “più saturi”, è consigliato l’utilizzo di un “filtro polarizzatore” … naturalmente ricordiamo che questo filtro ha una migliore “resa” quando il sole si trova lateralmente al soggetto.

Tempo breve Corso fotografia (167) lunghe esposizione corsi d'acquaTempo LungoCorso fotografia (168) lunghe esposizione corsi d'acqua

Corso fotografia (115) lunghe esposizione corsi d'acquaI corsi d’aqua non dovrebbero (possibilmente) essere “ripresi” in condizioni di “pieno sole”, in quanto la forte luce crea un’infinità di passaggi “luce-ombra” e quindi immagini troppo “contrastate” e per questo poco gradevoli.

Le giornata con cielo coperto, e quindi con luce uniforme e diffusa, ci sembrano le più adatte per questo genere di fotografia, che cerca di cogliere i dettagli e di riprodurre gli spettacolari colori della natura.

Anche all’alba e al tramonto troviamo un’illuminazione con colori “caldi” e sfondi con effetti spesso spettacolari, come per esempio il “controluce” (vedi post), che ci possono consentire di “scattare” immagini belle ed insolite.

approfondimento

Archivio Categoria: Manuale Guida Pratica Alegrafia PiZanz

Galleria fotografica: Manuale Guida Pratica Alegrafia PiZanz : Prove tecniche di lunghe esposizione nei corsi d’acqua – 3 aprile 2016 (immagini di Alessandra Bassoni – testi di Alessandra Bassoni e Pietro Zanzucchi)

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