Stilo per forare il ventre delle vacche in caso di troppo gas nello stomaco – Oggetti e attrezzi del passato – “Museo rurale virtuale”

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Stilo (102) forare  ventre  vacche gasAttraverso la categoria “Museo rurale virtuale”, cerchiamo di farvi riscoprire le nostre origini anche nella descrizione dell’uso degli antichi utensili. 

Ecco le immagini dello Stilo (coltello a forma di punteruolo lungo e sottile con fodero) strumento utilizzato per forare il ventre delle vacche in caso di troppo gas nello stomaco (guarda la categoria Attrezzi – oggetti di una volta – vai alla pagina “Museo rurale virtuale“).

Foto di Roberto Pavio (guarda i post Autori, Roberto Pavio, immagini) 

Stilo (106) forare  ventre  vacche gasSu questo tipo di attrezzo, ci riferisce Roberto Pavio:

Stilo per forare il ventre delle vacche in caso di troppo gas nello stomaco 

Stilo (104) forare  ventre  vacche gasNel pieno dell’estate in alcuni prati (quelli che erano stati riseminati negli ultimi anni), dopo il primo taglio del fieno ricresceva l’erba medica.

Questo tipo di erba era molto apprezzata dalle vacche al pascolo ma bisognava stare attenti a non lasciargliene mangiare troppa perché era pericolosa.

Infatti, fermentando nello stomaco faceva gonfiare loro il ventre fino a metterle in pericolo di vita.

Quando succedeva, la povera bestia si fermava, smetteva di mangiare, rimaneva immobile con gli occhi fissi, impauriti.

A quel punto, bisognava intervenire presto altrimenti l’animale cadeva a terra e di lì a poco moriva.

Stilo (101) forare  ventre  vacche gasNei villaggi, nelle frazioni o nelle singole fattorie i contadini si erano dotati di uno stilo (coltello a forma di punteruolo lungo e sottile con fodero rigido) che serviva a forare l’addome delle vacche quando si gonfiavano a dismisura.

Attraverso il foro provocato dallo stilo, fuoriusciva dall’animale il gas dall’apparato digerente, salvandogli la vita.

Ecco come si faceva.

Quattro uomini dei grossi bastoni (stanghe), si posizionavano ai lati della mucca, facendole incrociare sotto la sua pancia, due in corrispondenza delle gambe anteriori due delle posteriori, in questo modo un capo di ciascuna stanga si trovava poggiato al suolo sotto il ventre dell’animale mentre all’altra estremità era poggiato sulla spalla dei contadini (nel caso l’animale avesse avuto un cedimento lo avrebbero sorretto).

Un quinto uomo si incaricava di forare il ventre della mucca.

Stilo (103) forare  ventre  vacche gasIl fodero dello stilo era aperto dal lato della punta, questo consentiva che la punta dello stilo fuoriuscisse dal fodero.

Quando si forava l’animale si lasciava lo stilo dentro al fodero, si poggiava la punta nella fossetta del ventre a quattro dita dall’osso dell’anca (facilmente identificabile perché sporge in modo evidente sulla schiena dell’animale), si dava una forte manata sul manico dello stilo facendolo conficcare in profondità insieme al fodero, si estraeva lo stilo lasciando dentro il ventre il fodero dal quale esalava il gas in eccesso.

L’animale era salvo.

Stilo (101) forare  ventre  vacche gasPrima di arrivare a forare una mucca che si gonfiava si mettevano in atto anche altre misure allo scopo di far uscire il gas e ridurre il gonfiore.

Una tra le più efficaci era quella di inserire un apposito tubo flessibile all’interno della bocca dell’animale e spingerlo nello stomaco.

Il tubo era fatto in modo che non potesse essere inghiottito completamente, presentava infatti una piccola sbarra di legno alla estremità che bloccava il passaggio attraverso la bocca e allo stesso tempo la manteneva aperta favorendo l’uscita del gas.

Galleria immagini: Stilo per forare il ventre delle vacche in caso di troppo gas nello stomaco – Oggetti e attrezzi del passato – “Museo rurale virtuale”

Stilo (106) forare  ventre  vacche gasAbbiamo inserito nel blog “valgotrabaganza” una nuova categoria Attrezzi – oggetti di una volta e la relativa pagina “Museo rurale virtuale“, dedicati ad un “progetto” (proposto da Roberto Pavio), che ci piace definire “Museo rurale virtuale”, riguardante immagini e video di attrezzi e oggetti del mondo rurale di una volta. Naturalmente siete tutti invitati, e ve siamo grati fin ora, a contribuire con commenti a descrizione, integrazione o correzione per eventuali errori, delle informazioni dei post, o con l’inoltro di altre immagini che ci possano aiutare in questa proposta di esposizione e recupero della memoria contadina, argomento che crediamo stia a cuore a molti dei nostri lettori.

L’indirizzo email per l’inoltro di eventuale materiale è il seguente: museovalgotrabaganaza@gmail.com 

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