Giovedì Santo: Messa in Cena Domini (Pasqua 2016) – Chiesa di S. Maria Maddalena – Folta Albareto (PR) – 24 marzo 2016

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Giovedì Santo (110) Cena Domini Pubblichiamo alcune immagini della Messa in “Coena Domini” del Giovedì Santo, celebrazione che apre il Triduo Pasquale, ricordando l’istituzione dell’Eucaristia e del Sacerdozio ministeriale secondo il Vangelo di Giovanni.

La coinvolgente funzione religione si è svolta nella Chiesa parrocchiale intitolata a Santa Maria Maddalena in Folta di Albareto (Parma) il 24 marzo 2016 (Giovedì Santo).

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Folta

Giovedì Santo (102) Cena Domini  Giovedì Santo (117) Cena DominiLe semplici immagini e il testo della liturgia, crediamo possano favorire l’interesse e la conoscenza, del nostro territorio, delle nostre radici culturali, ma anche dei riti e delle preghiere, tanto più che la Pasqua non si esaurisce nella grande festività annuale, ma va oltre, perché ogni domenica è “Giorno del Signore”.

Guarda i post Vangelo del Giorno e Papa Francesco

Ricordiamo che la Pasqua non viene una volta all’anno ma ogni domenica è Pasqua, il “Giorno del Signore”. Giovedì Santo (111) Cena Domini

Folta di Albareto (PR), immagini della Messa in “Coena Domini” del Giovedì Santo, celebrazione che apre il Triduo Pasquale  Giovedì Santo (139) Cena Domini

Giovedì Santo (124) Cena DominiIl pane consacrato in questa cena del Signore viene portato all’altare della reposizione e ivi conservato per la comunione del Venerdì Santo.

Durante la celebrazione si segue cantando, la processione e poi si sosta in veglia di adorazione presso l’altare, lodando Dio Padre, ringraziando il Figlio, chiedendo lo Spirito Santo.

In questo modo si gusta il dono dell’eucaristia che è la presenza e la forza viva di Dio in mezzo a noi. 

Folta di Albareto (PR), immagini altare della “reposizione” Chiesa Parrocchiale dedicata a S. Maria Maddalena, Venerdì Santo (3 aprile 2015) Giovedì Santo (101) Cena Domini

Da web…

Reposizione del santissimo sacramento

Dopo l’orazione, il sacerdote in piedi dinanzi all’altare, pone l’incenso nel turibolo, Giovedì Santo (105) Cena Dominisi inginocchia e incensa per tre volte il santissimo sacramento; Giovedì Santo (110) Cena Dominiquindi, indossato il velo omerale, Giovedì Santo (114) Cena Dominiprende la pisside e la ricopre con il velo.Giovedì Santo (121) Cena Domini

Si forma poi la processione che, attraverso la chiesa, Giovedì Santo (122) Cena Dominiaccompagna il santissimo sacramento al luogo della reposizione, preparato in una cappella convenientemente ornata, ma con la severità e l’essenzialità che si conviene alla liturgia di questi giorni.Giovedì Santo (128) Cena Domini

Durante la processione si canta. 

Giunta la processione al luogo della reposizione, il sacerdote depone la pisside, quindi depone il velo, pone l’incenso nel turibolo e, in ginocchio, incensa il santissimo sacramento, mentre si canta.Giovedì Santo (129) Cena Domini

Chiude poi il tabernacolo della reposizione.Giovedì Santo (135) Cena Domini

Dopo alcuni istanti di adorazione in silenzio, il sacerdote si alza e ritorna in sacrestia.Giovedì Santo (137) Cena Domini

L’adorazione solenne termina con lo spegnimento dei ceri dell’altare della reposizione; si lascia accesa una sola lampada sino alla liturgia del Venerdì Santo.Giovedì Santo (139) Cena Domini

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