Giacomo Bernardi – La Madona dal buslan (Leggenda della Domenica delle Palme) – Borgo Val di Taro (Parma)

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al buslan d'la Madona dal BuslanDi seguito il testo di Giacomo Bernardi (appassionato della storia e delle tradizioni di Borgo Val di Taro, Parma), intitolato “La Madona dal buslan”,  una leggenda riguardante la Domenica delle Palme (guarda Aspettando la Santa Pasqua 2014 …. con il racconto “La Madona dal buslan” – video di Giacomo Bernardi – illustrazioni di Mario Previ).

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La Madona dal buslan (Leggenda della Domenica delle Palme)

“Loungu cum’ la Quarèizma” dice un antico proverbio borghigiano. Ed in quel “loungu” c’è sì quell’interminabile serie di giornate, ma anche l’eco della durezza delle astinenze e dei digiuni legati a quel periodo dell’anno liturgico.
Cosa mangiassero i nostri vecchi durante la Quaresima è infatti un mistero o quasi.[…]

Basti pensare che fino al 1820, oltre che della carne, non potevano cibarsi nemmeno di uova e latticini. Soltanto in quell’anno infatti Papa Pio VII, dietro richiesta di Maria Luigia, allora sovrana dei nostri territori, concesse l’indulto ai montanari del Ducato di poter far uso di uova e latticini per tutto il periodo della Quaresima ad eccezione del giorno delle Ceneri e del Venerdì Santo.

Eppure, un giorno accadde una storia strana che permise ai nostri vecchi di interrompere, in piena Quaresima, il loro digiuno e l’astineza dai dolci. Leggenda? Forse. Ma storicamente si sa che da anni e anni, e fino ad ora, quella che tutti chiamano Domenica delle Palme, qui viene chiamata Madona dal buslan.

Come mai? Eccovi la storia o, se volete, la leggenda.

In realtà i “buslan” dal Zvis’ru j’ha v’ddu da quand’ son natu e d’ani v’asicüru ch’ n’è pasà, pürtropu.

*

La Madona dal buslan Mario PreviUn giorno una giovane donna stava avviandosi verso la fontana di Piazza della legna.

Su di un braccio teneva il bambino, mentre con l’altro reggeva il secchio per la provvista d’acqua.

A quei tempi nessuno l’aveva in casa.

Era la Vigilia della Domenica delle Palme, quella che precede la Pasqua: tempo di Quaresima, di digiuni e astinenze.

A quei tempi, come s’è detto, non solo la carne era vietata, ma anche le uova e i latticini.

Niente ricotta, formaggi, latte.

Di contro, i lavori erano tutti manuali, pesanti e faticosi.

Mentre la giovane donna si stava avvicinando alla fontana, s’accorse che, accostata a questa, stava una Signora ben vestita, bella e sorridente.

Teneva un braccio allungato, quasi a voler offrire qualcosa che aveva in mano.

Quando la donna e il bambino furono a un passo dalla fontana, la bella Signora parlò: – Tenete questo dolce, potete mangiarlo, troppo duro è il vostro vivere…

La donna abituata da anni a rispettare, come tutti, i rigidi precetti della Chiesa, quasi a rimproverare la Signora disse: – Siamo in Quaresima, non è possibile per noi mangiare dolci.

La bella Signora allungò la ciambella verso le manine del bambino: – Conosco i vostri sacrifici, ma da quest’anno, e per gli anni a venire, la Domenica delle Palme potrete sempre mangiare un dolce semplice come questo: farina, uova e un poco di zucchero. Mangiatelo tranquillamente, servirà a spezzare il vostro lungo digiuno.

Il bambino afferrò la ciambella, la donna chinò un attimo lo sguardo per prendere il dono e restituirlo, ma quando rialzò il capo verso la fontana, della Signora non v’era più traccia e il dolce rimase nelle mani del bambino.

Quel fatto restò famoso e da allora i Borghigiani chiamarono “Madona dal Buslan” (Madonna della ciambella) la domenica che precede la Pasqua.

Da quell’anno presero ad interrompere l’astinenza dai dolci, permettendosi un “buslan” (dal latino “bucellatum”), tradizione che è tuttora tenuta viva sia dai pasticceri locali che dalle Dame della San Vincenzo che, per l’occasione, offrono squisite ciambelle per raccogliere fondi da utilizzare nelle loro iniziative benefiche.

***

P.S.-Teniamo viva la tradizione. Acquistiamo un buslan o una treccia, solo così i pasticceri continueranno a produrle, altrimenti ch’ Madona dal Buslan l’è?

Giacomo Bernardi

Nell’immagine:

La Madona dal buslan come la vede Mario PreviLa Madona dal buslan Mario Previ

E questo è “al buslan” d’la Madona dal Buslanal buslan d'la Madona dal Buslan

La Madona dal Buslan, sempre di Mario PreviLa Madona dal buslan Mario Previ 1

 

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