“Luigi Lucheni – L’UCCISORE DI SISSI (5° parte)” di Giacomo Bernardi – Borgotaro (PR)

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funerali a GinevraDi seguito il testo di Giacomo Bernardi (appassionato della storia e delle tradizioni di Borgo Val di Taro, Parma), riguardante un triste episodio accaduto il 10 settembre 1898, l’assassinio della Principessa Sissi (Elisabetta Imperatrice d’Austria e regina d’Ungheria).

Guarda il post Luigi Luccheni, originario della Valtaro, uccise l’Imperatrice d’Austria Elisabetta di Wittelsbach (“Principessa Sissi”) – Ginevra 10 settembre 1898

Data la lunghezza del testo è stato diviso in puntate.

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 “Luigi Lucheni – L’UCCISORE DI SISSI (1° parte)” di Giacomo Bernardi – Borgotaro (PR) 

“Luigi Lucheni – L’UCCISORE DI SISSI (2° parte)” di Giacomo Bernardi – Borgotaro (PR)

“Luigi Lucheni – L’UCCISORE DI SISSI (3° parte)” di Giacomo Bernardi – Borgotaro (PR)

“Luigi Lucheni – L’UCCISORE DI SISSI (4° parte)” di Giacomo Bernardi – Borgotaro (PR)

“Luigi Lucheni – L’UCCISORE DI SISSI (5° parte)” di Giacomo Bernardi – Borgotaro (PR)

“Luigi Lucheni – L’UCCISORE DI SISSI (6° parte)” di Giacomo Bernardi – Borgotaro (PR) 

“Luigi Lucheni – L’UCCISORE DI SISSI (7° parte)” di Giacomo Bernardi – Borgotaro (PR) 

“Luigi Lucheni – L’UCCISORE DI SISSI (8° parte)” di Giacomo Bernardi – Borgotaro (PR) 

“Luigi Lucheni – L’UCCISORE DI SISSI (9° parte)” di Giacomo Bernardi – Borgotaro (PR) 

“Luigi Lucheni – L’UCCISORE DI SISSI (CONCLUSIONI)” di Giacomo Bernardi – Borgotaro (PR)

di Giacomo Bernardi

L’UCCISORE DI SISSI – 5

In quei giorni i giornali di Ginevra riportavano le notizie dei disordini di Milano, che furono violentemente repressi dal generale Bava Beccaris, per ordine del Re.

L’ordine di sparare sulla folla inerme provocò, ufficialmente, 80 morti e 450 feriti, ma fonti giornalistiche del tempo parlarono di trecento morti.

Di fronte a queste notizie, Lucheni cominciò ad infiammarsi, a prender partito, a progettare di unirsi a quelli che parlavano di tornare in massa in Italia a vendicare quei morti.

Si trasferì a Losanna, dove arrivò nei primi giorni di maggio lavorando come manovale e dividendo la camera con un certo Sartori, che dal cognome doveva essere uno della nostra zona.

Passava le serate a leggere i giornali. 

Da un certo giorno, secondo la testimonianza del Sartori, neanche una parola uscì più dalla sua bocca; era divenuto bruscamente cupo, e anche durante i pasti non parlava più.

Sembrava improvvisamente trasformato; frequentava ormai quotidianamente i luoghi ove altri italiani (sindacalisti e anarchici) si riunivano.

Afferma il Sartori di averlo un giorno sentito dire:
«È ora di cominciare. Prenderò un’arma e farò il mio crimine. Colpirò non importa chi, che venga dall’Italia, dall’America o da altrove, purché io sappia che è uno dei governanti. È necessario che qualcuno cominci, e sarò io».

Alla fine del mese di agosto Lucheni era assolutamente deciso a compiere il suo atto.

Avrebbe voluto comprare un pugnale, ma gli chiesero nove franchi e lui non ne aveva che sette.

Comprò, poi, per quattro soldi, una lima, alla quale fece applicare un manico da un suo amico falegname.

Avendo letto, sul giornale, che il principe Enrico d’Orléans era a Ginevra, all’Hotel de Paris, si portò in quella città per colpirlo, ma questi era già ripartito.

L’indomani mattina, giovedì, ritornò a Ginevra, sperando, come diceva lui, di incontrare «qualche grossa testa».

Dal giornale che segnalava sempre la presenza di personaggi importanti presenti a Ginevra, venne a sapere che quel giorno, all’Hotel Beau Rivage, era presente l’Imperatrice Elisabetta.

Il mattino del 10 settembre cominciò a postarsi nei pressi dell’hotel sperando di vederla uscire.

Ormai aveva deciso che sarebbe stata lei, la sua vittima.

Come già abbiamo detto, Sissi non ha guardie del corpo, con lei a farle compagnia ha portato unicamente una dama: la baronessa Irma Szataray

Ed è con lei che alle 13,30 esce dall’Hotel per recarsi al vicino imbarcadero per salire su di un battello.

Abbiamo già detto in qual modo Lucheni colpisce Elisabetta e come questa poco dopo sia deceduta.

Il corpo di Elisabetta viene portato a Vienna e qui vediamo una foto del corteo che accompagna il feretro fino alle porte di Ginevra.

E Lucheni, l’assassino?

Dopo aver pugnalato Elisabetta, si allontana, ma viene bloccato da alcuni passanti. Non oppone resistenza e viene arrestato.

(5-continua)

Immagini:

1-Le truppe del gen. Bava Beccaris attendate nella piazza del Duomo.truppe del gen. Bava Beccaris

2-Il giornale dal quale Lucheni apprende la notizia della presenza di Sissi a Ginevra.giornale Lucheni apprende presenza Sissi a Ginevra

3-I funerali a Ginevra.funerali a Ginevra

4- Lucheni tra due gendarmi.Lucheni tra due gendarmi

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