“Carnevale al Borgo (la sommossa del 1831)” di Giacomo Bernardi – Borgotaro (PR)

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Teatro Borgotaro 1831 esternoDi seguito il testo di Giacomo Bernardi (appassionato della storia e delle tradizioni di Borgo Val di Taro, Parma), riguardante un episodio accaduto nel Teatro nel 1831 a Borgo Val di Taro (Parma)

Guarda i post “Carnevale al Borgo (la sommossa del 1831)” di Giacomo Bernardi – Borgotaro (PR) 

 “Carnevale al Borgo (Dov’era il Regio Ducal Teatro?)” di Giacomo Bernardi – Borgotaro (PR) 

“Carnevale al Borgo (da quando?)” di Giacomo Bernardi – Borgotaro (PR)

di Giacomo Bernardi

Carnevale Borgotarese

Il libro”Il carnevale a Borgotaro” (Ass. Emmanueli), parla sì di veglioni, di balli, di maschere, ma racconta anche di fatti importanti, come quello relativo alla presenza di un Regio Ducal Teatro (guarda il post “Carnevale al Borgo (Dov’era il Regio Ducal Teatro?)” di Giacomo Bernardi – Borgotaro (PR)). 

Ecco di seguito il racconto di un episodio accaduto nel Teatro nel 1831

“Carnevale al Borgo (la sommossa del 1831)”

Sapete che, durante il periodo napoleonico (1805-1814), Borgotaro venne incorporato nel Dipartimento degli Appennini, così che i borghigiani divennero cittadini francesi a tutti gli effetti.

In seguito a ciò, molti giovani si diedero alla carriera militare e, in qualità di ufficiali, seguirono le armate napoleoniche nel corso di tante guerre che Napoleone scatenò.

Caduto Napoleone, vi fu la Restaurazione, tornarono i re, i duchi, i principi, le parrucche e tutto quel bardame che Napoleone aveva cancellato.

Gli ex-ufficiali napoleonici, e quindi anche quelli borghigiani (erano quasi una ventina), non si adattarono più al ritorno dei “vecchi regimi”: conservavano e propagandavano alcune idee di libertà, di indipendenza, spingendo anche altri a sottrarsi dal dominio austriaco.

Da qui la presenza, anche a Borgotaro, di molti iscritti alla Carboneria.

Quando, nei primi mesi del 1831, si verificarono in tutta l’Emilia numerosi moti carbonari, legati alla nota figura di Ciro Menotti, anche Borgotaro prese parte attiva a quei moti.

Proprio nel Teatro, nel corso del veglione di Carnevale, vi furono momenti di tensione a causa di schiamazzi e grida di “Viva l’Italia”, da parte di molti giovani.

Veniamo a conoscenza di ciò da un rapporto del 24 aprile, inviato a Parma, dal Capitano dei Dragoni, Anselmi.

Si legge:

“Uno dei primi e più fanatici per la rivoluzione in Borgotaro fu il causidico Romanini, il quale faceva scorgere di avere relazione coi Capi del Governo di Parma….”.

E poi, più avanti:

“…la sera, poi, di Carnevale, in quel Teatro, dovevano accadere tristi conseguenze e scoppiare il disegno dei cattivi già spiegato, se per l’accortezza e zelo e prudenza del Maresciallo d’Alloggio Grisenti, che coi Dragoni colà vegliava, non fosse ciò stato impedito; solo vi furono grandi schiamazzi e grida di Evviva la Nazione. Nel forte numero erano li fratelli Gomera…..Certo Fenaroli Lodovico, parente del Barone Picenardi, cattivo arnese, ozioso, ammogliato, era colui che aizzava il pubblico nell’interno del teatro perchè suscitasse onde mandar ad effetto le ree sue mire….”.

In realtà anche Borgotaro, come Parma, per alcuni giorni cadde in mano ai Carbonari…fino all’arrivo degli Austriaci al comando, mi pare, del famoso gen. Frimont.

(Liberamente tratto da “Il Carnevale a Borgotaro” di Giacomo Bernardi e Salvatore Oppo)Copertina del volume Il Carnevale a Borgotaro

Nelle foto:

Interno del Teatro com’era nel 1831;Teatro Borgotaro 1831

Facciata dello stesso.Teatro Borgotaro 1831 esterno

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