Giugno 2012 :Porcino “cupetta” estivo ….della Val Gotra (Comunalia di Tombeto) – “Emozioni nel bosco”

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 Quest’anno in Val Gotra  oltre alla nascita abbondante dei funghi primaverili Prugnoli o Spinaroli (vedi articolo Prugnolo (Spinarolo): Fungo di primavera….. in Val Gotra e Val Baganza), si è assistito ad una discreta nascita di funghi Porcini “estivi” .

Il Porcino è uno dei funghi più prelibati del nostro territorio.

Nasce in boschi di latifoglie ed è festeggiato con sagre e manifestazioni enogastronomiche a lui dedicate.

siti correlati: www.fungodiborgotaro.com

www.fieradialbareto.it

www.sagradelfungodiborgotaro.it

E’ stato il protagonista alcuni giorni fa:

 

Immagini 1° convegno nazionale di micoturismo della Valtaro:17-06-2012 Albareto “Oasi della Micologia Europea: interconnessione fra micologia e turismo”

 

Il cercatore di funghi ama la natura, appena può fugge dalla routine giornaliera per rifugiarsi nei boschi, luoghi unici e capaci di ridare energia sia il corpo che allo spirito.

 

 

Anche se la raccolta è stata povera o assente, la bellezza dei luoghi e la fortuna di ammirarli con i loro colori, rumori, profumi, produrrà sensazioni ed emozioni uniche e ricordi indelebili.

I porcini in genere, vivono grazie ad uno stretto rapporto, detto di simbiosi tra fungo e albero, utile a entrambi.

È questa la ragione per cui questo tipo di funghi, non si possono ancora coltivare.

Per evitare che raccolte troppo intense, provochino danni, alla componente arborea, per rendere la raccolta compatibile (evitando di pregiudicare la risorsa stessa), esiste oggi una legge quadro a livello nazionale che localmente ha trovato riscontro, ormai in quasi tutte le Regioni, in specifiche normative regionali.

Infatti è necessario possedere un permesso apposito per raccogliere funghi.

Ogni Regione o Provincia autonoma possiede il proprio regolamento, per esempio in Emilia Romagna ogni persona può raccogliere fino a 3 kg di funghi al giorno di cui non più di 1 kg di Ovuli buoni (Amanita caesarea) e 1 kg di Prugnoli (Calocybe gambosa).

Il cosiddetto tesserino, è rilasciato solitamente presso le Comunità montane, i Consorzi di gestione dei parchi, le Province, presso i Comuni e gli esercizi pubblici convenzionati. 

E’ vietata invece la raccolta di Amanita caesarea allo stato di ovulo chiuso, di esemplari di porcini (Boletus edulis, B. pinicola, B. aereus, B. reticulatus) con un cappello di diametro inferiore a 3 cm e di Prugnolo (Calocybe gambosa) e Galletto (Cantharellus cibarius) con cappello di diametro inferiore a 2 cm.

 

Pur riconoscendo i positivi effetti economici dell’attività dei cercatori (l’importo dei permessi non è che una aliquota di quanto lasciato in zona dal “micoturismo”), vanno previste e fatte rispettare regole di tutela ambientale con limitazioni per la raccolta sia nelle quantità, che nelle giornate e nelle modalità.

E’ normalmente vietato:

–         usare nella raccolta rastrelli, uncini ed altri attrezzi simili per smuovere il sottobosco (il danneggiamento dell’humus del terreno, compromette irrimediabilmente lo strato di micelio che produce i nostri funghi)

–         usare per il trasporto buste di plastica.(i funghi raccolti vanno puliti sommariamente sul posto e conservati in appositi contenitori rigidi aerati tipo cesti, in modo da evitare compressione e fermentazione che, tra l’altro ne alterano le caratteristiche e non li rendono irriconoscibili ai controlli)

–         danneggiare intenzionalmente funghi di qualsiasi specie, anche i funghi velenosi o quelli che non si conoscono svolgono indispensabili funzioni per il mantenimento dell’equilibrio biologico del bosco


E’ consigliabile

–         non tagliarli alla base, mantenendoli riconoscibili

–         evitare di consumare dei funghi che non siano stati identificati con certezza: nel dubbio meglio non rischiare mai.

–         non raccogliere funghi troppo vecchi o ammuffiti

–         non inoltrarsi in zone sconosciute, avvisare del proprio percorso amici o parenti, considerare le condizioni del tempo, non farsi sorprendere dal buio (principi base di precauzione, che sono poi gli stessi che vanno tenuti in considerazione quando si compie un’escursione in montagna o per i boschi)

Che bello passeggiare in montagna!!! 

 

Non c’è niente di più bello di una escursione in compagnia.
Un elemento importante della passeggiata è la sosta durante la quale si può ammirare il panorama, ascoltare il rumore di un torrente o il canto degli uccelli, fare qualche foto a rocce, fiori e animali.

Il tutto farà crescere sempre di più l’amore per la natura.

Immagini del bosco nella Comunalia di Tombeto e della raccolta dei funghi porcini estivi 2012 (immagini di Alessandra Bassoni testo di Alessandra Bassoni e Pietro Zanzucchi)

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