Sant’Antonio Abate a Porcigatone di Borgo Val di Taro (Parma) – 17 gennaio 2016 – Benedizione degli animali

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Sant’Antonio Abate (142) PorcigatoneDomenica 17 gennaio 2016, in una giornata segnata dal sole e anche dal vento, nella Parrocchia di San Pietro Apostolo a Porcigatone di Borgo Val di Taro (Parma), in un’atmosfera semplice, che ci fa riflettere sulla religiosità popolare che tanto ha contraddistinto la formazione e l’identità della comunità di montagna, si sono svolti i festeggiamenti in onore di Sant’Antonio Abate (patrono degli animali).

(guarda Santo(i) del Giorno: Sant’Antonio, abate – (17 gennaio) – di Giuseppina Gatti)

Sant’Antonio Abate (200) BenedizioneSant’Antonio Abate (134) PorcigatoneAlla celebrazione, animata dai canti del Coro parrocchiale di Brunelli e officiata dal parroco Monsignor Angelo Busi, ha fatto seguito la benedizione del sale e dei bambini e sul sagrato della Chiesa, degli animali.

Il momento religioso ha rappresentato anche un’occasione per rinnovare una tradizione legata alla religione e al mondo rurale, quest’ultimo fonte di sostegno economico e di sopravvivenza nei secoli passati per questo territorio.

(guarda i post Borgotaro)Sant’Antonio Abate (197) Porcigatone

La Santa Messa Sant’Antonio Abate (125) PorcigatoneLa benedizione del saleSant’Antonio Abate (143) Porcigatone La benedizione dei bambini Sant’Antonio Abate (151) PorcigatoneLa benedizione degli animaliSant’Antonio Abate (204) Benedizione

Sant’Antonio Abate (123) PorcigatonePreghiera di benedizione degli animali domestici

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo

R. Amen.

Dio, mirabile in tutte le sue opere, sia con tutti voi.

R. E con il tuo spirito.

Nel disegno di Dio Creatore, anche gli animali che popolano il cielo, la terra e il mare, partecipano alla vicenda umana.

La provvidenza che abbraccia tutti gli esseri viventi, si avvale di questi preziosi e fedeli amici dell’uomo e della loro immagine per significare i doni della salvezza.

Sant’Antonio Abate (178) PorcigatoneSalvati dalle acque del diluvio per mezzo dell’arca, anche gli animali partecipano in qualche modo al patto di alleanza con Noè; l’agnello richiama l’immolazione pasquale e la liberazione dalla schiavitù dell’Egitto; un grande pesce salva Giona dal naufragio; i corvi nutrono il profeta Elia; un cane è compagno di Tobia, gli animali con tutto il creato rientrano nel piano della salvezza universale del Signore Gesù.

Invochiamo, dunque la, benedizione di Dio per intercessione di S. Antonio Abate sopra questi animali domestici posti dal Creatore come nostra compagnia e al nostro servizio.

Amen 

 

Il sacerdote asperge con l’acqua benedetta dicendo:

Sant’Antonio Abate (168) PorcigatoneDio, che ha creato gli animali della terra

come aiuto e sostegno nella nostra vita terrena,

per intercessione di S. Antonio Abate,

protettore degli animali domestici,

Benedica queste sue creature (il sacerdote asperge +)

e ci protegga e ci custodisca sempre.

Amen

Sant’Antonio Abate (190) PorcigatoneLa Parrocchia di San Pietro Apostolo a Porcigatone di Borgo Val di Taro (PR) continua a tramandare le nostre memorie, attraverso i festeggiamenti Sant’Antonio Abate (patrono degli animali), facendoci ritornare alle origini, valorizzando le nostre radici.

Sant’Antonio Abate (175) PorcigatoneUna celebrazione molto sentita, un tributo al santo protettore degli animali e del lavoro contadino in occasione della Festa di Sant’Antonio Abate, un’occasione di incontro che unisce tante persone, in compagnia dei propri animali, a Porcigatone di Borgo Val di Taro (Parma).

(guarda i post Religione ed emozioni)

Curiosità

Sant’Antonio Abate (238) PorcigatoneNella Chiesa di San Pietro Apostolo a Porcigatone di Borgo Val di Taro (Parma) è presente un’importante tela seicentesca raffigurante la Crocifissione, opera di Giovanni Lanfranco, artista rinomato dell’epoca barocca

La Crocifissione, olio su tela, 1610-11?, Porcigatone, Chiesa Parrocchiale di S. Pietro.

La pala fu restaurata nel 1912, era sporchissima e difficilissima da leggere.

La pulitura ha rivelato i caldi, accesi colori emiliani, che ricordano lo Schedoni: il rosso carminio-vinaccia del manto della Vergine, con la fodera verde-rosa cangiante, il giallo-oro acceso del manto della Maddalena e il celeste-rosa della sua veste, mentre l’abito di S. Pietro ha i colori tradizionali blu e giallo e quello di S. Paolo il rosso scuro e il verde.

Sant’Antonio Abate (237) PorcigatoneIl cielo, con le leggere nuvole grigie sulla preparazione marrone scura ricorda i cieli “meteorologici”, cupi, di Ludovico Carracci della tarda maturità.

Anche il modellato del martoriato corpo del Cristo, il viso, la tonalità grigia dell’incarnato mostra altrersì l’influsso di Ludovico degli anni delle pitture di Piacenza.

Nei ritmi delle pieghe nitide, filamentose dagli orli fini, si rivela ancora l’influsso dell’Annibale Carracci romano.

Approfondimento

Testo tratto dal sito www.chieseitaliane.chiesacattolica.it alla pagina CLIKKA

Sant’Antonio Abate (109) PorcigatoneLa chiesa di San Pietro apostolo sorge in località Porcigatone, fuori dell’abitato, lungo la Strada Comunale dei Ghirardi, con orientamento Nord-Sud, preceduta da un ampio sagrato.

La facciata è a vento, monocuspidata, coronata da un frontone triangolare, su due ordini, separati da una cornice marcapiano, rinserrata agli angoli da lesene binate, su basamento continuo.

Sant’Antonio Abate (113) PorcigatoneAl centro della facciata, all’interno di uno specchio rettangolare, si apre l’unico portale, rettangolare, con stipiti e architrave in pietra.

La parte superiore della facciata è decorata a specchi rettangolari.

Al centro si apre un rosone circolare.

I fronti laterali, in pietra a vista, sono forati da due finestroni a lunetta per lato.

Il presbiterio, che rientra a risega, presenta un finestrone a tutto sesto per lato.

Sul retro, l’abside è forata da un rosone ovale.

Sant’Antonio Abate (106) PorcigatoneAl fronte destro si addossa la sagrestia.

Al di sopra del tetto, si eleva una lanterna circolare, in pietra a vista, forata da quattro monofore a tuto sesto.

Il campanile si addossa alla sagrestia sul lato destro.

A pianta quadrata, con lesene d’angolo in pietra a vista, su tre ordini, separati da cornici marcapiano, termina con una cella aperta sui quattro lati da monofore a tutto sesto, sormontata da un tamburo ottagonale, con lesene d’angolo, forato da quattro monofore e coperto con cupola con manto in rame.

Galleria immagini Sant’Antonio Abate a Porcigatone di Borgotaro (Parma) 17 gennaio 2016 – Benedizione degli animali

Annotare su un blog e  usare le nuove tecnologie a disposizione per trasmettere queste informazioni, le “ricorrenze” e i tanti “riti” dei vecchi contadini, pensiamo sia importante per conservare e quindi cercare di valorizzare il nostro passato, la cultura, le tradizioni e gli usi locali, che ancora oggi nel mondo contadino delle nostre montagne sono tramandati di padre in figlio, come preziosa testimonianza dei valori e della qualità della vita

 

 

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