Bedonia (PR) – Natale 2015: Il fieno nel Presepe – Chiesa Sant’Antonino – 26 dicembre 2015

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Bedonia (102) Presepio NataleIl Natale 2015, periodo ricco di momenti gioiosi ed emozionanti, è alle porte e “valgotrabaganza” vi propone un viaggio nelle atmosfere natalizie con le immagini del presepio e del meraviglioso “allestimento” nella Chiesa di Sant’Antonino Martire a Bedonia (Parma) foto scattate il 26 dicembre 2015.

Guarda i post Bedonia (PR) – Natale 2014: “Meraviglia” e Presepe nella Chiesa Parrocchiale – 27 dicembre 2014

PresepioNatale 

Una capanna, il bue e l’asinello, Giuseppe e Maria, e al centro tra il fieno, Gesù.

La semplicità che irradia amore e che ha tramandato nei secoli il miracolo della natività.

Bedonia (109) Presepio NataleGuarda il post Celebrazioni: Avvisi della Parrocchia di Sant’Antonino Bedonia (Parma) – 2015

Bedonia (118) NataleEcco alcune foto (scattate il 26 dicembre 2015) durante la giornata dedicata a Santo Stefano (guarda il post Santo(i) del Giorno: Santo Stefano il Protomartire – (26 dicembre) – di Giuseppina Gatti), nella Chiesa di Sant’Antonino Martire a Bedonia (Parma).

 Le immagini dell’atmosfera del Natale 2015 nella Chiesa di Sant’Antonino Martire a Bedonia (Parma).Bedonia (100) NataleBedonia (127) NataleBedonia (128) Natale

 Il Presepe 2015 nella Chiesa di Sant’Antonino Martire a Bedonia (Parma).Bedonia (117) Presepio Natale Bedonia (110) Presepio Natale Bedonia (112) Presepio Natale

Bedonia (120) PresepioFoto che crediamo possano contribuire a mantenere in vita una cultura del passato e le nostre radici culturali e sociali, che sono patrimonio e fiero vanto delle nostre comunità rurali e montane, magiche atmosfere che comunicano pace, fratellanza e speranza per tutti.

approfondimento 

testo tratto dal sito www.santantonio.org alla pagina Il Messaggero di sant’Antonio Ed. italiani nel mondo

COSA SIGNIFICA PRESEPIO?

Dal nome alla tradizione

Bedonia (132) NataleChissà quante volte abbiamo ripetuto la parola presepio senza magari conoscerne l’esatto significato.

La definizione latina di praesaepe, ci riporta alla stalla, a quel luogo chiuso dove si tenevano gli animali.

Da allora, cioè dal lontano 1223, all’epoca della prima rappresentazione sacra voluta da Francesco d’Assisi, il termine presepio è entrato di diritto nella tradizione natalizia, ricordandoci la stalla o grotta di Betlemme.

Coltivata dapprima negli ambienti del francescanesimo delle origini, la tradizione del presepio vivente (delle origini) e poi quello inanimato delle chiese e delle case, si diffuse principalmente in Italia e in quei Paesi dov’era giunto il messaggio di Francesco.

Bedonia (114) Presepio NataleSe il Povero di Assisi fu l’antesignano del presepio che noi tutti conosciamo, ricordiamo che i primi presepisti della storia furono quegli evangelisti Luca e Matteo che raccontarono nei Vangeli la nascita di Gesù.

La tradizione, poi, fece propri i simboli e i significati pagani e biblici che trasformarono il 25 dicembre dies natalis del sole, con la teofania cristiana della nuova luce che nasce nel mondo.

Ma allora quale fu il primo vero presepio? Oltre ai Vangeli, l’arte figurativa delle catacombe romane conserva ancora qualche frammento pittorico, in cui potrebbero essere ritratti i Re magi e una Madonna col bambino.

Bedonia (113) Presepio NataleSempre a Roma, in una delle maggiori basiliche pontificie: quella di Santa Maria Maggiore, nella cripta sono conservate oltre alle presunte reliquie della culla, una semplice composizione statuaria raffigurante i personaggi citati nei Vangeli dell’Infanzia, che risalirebbero ai primi secoli del cristianesimo.

È questo, probabilmente, il primo presepio conosciuto della storia.

Pittori e scultori del Duecento-Trecento si cimentarono poi con straordinari risultati artistici sul tema della Natività, come dimostrano le opere dei fratelli Pisano, Duccio, Taddeo Gaddi, Lorenzo Ghiberti, solo per citare alcuni maestri del Gotico e del Rinascimento italiano.

Bedonia (103) Presepio NataleIl presepio divenne poi un’arte popolare solo dalla seconda metà del Quattrocento, specialmente inToscana dove potevano avere anche misure ragguardevoli, visti i modelli che fino ad oggi si sono conservati. Non poteva mancare Napoli, dove ancora abbondano testimonianze e opere di presepi che risalgono al XV secolo.

L’esempio è quello conservato nella chiesa di San Giovanni a Carbonara, datato 1484, con le sue figure lignee.

Passarono solo alcuni secoli e nel 1700 il presepe raggiunse la sua massima diffusione, dando origine a vere composizioni scenografiche spaziose e ricche di particolari.

Da qui esce la scuola romana, napoletana, siciliana dei più bei presepi del mondo.

Un’arte o per meglio dire delle scuole artigiane, che ancora oggi fanno rivivere il Natale in molte vie delle città italiane, grazie ai tradizionali mercati dei presepi, tornati oggi di moda più che mai.Bedonia (117) Presepio Natale

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