Il suggestivo Presepe, realizzato da Pietro Antonio Iembo e Maria Massari, resterà aperto fino al 6 gennaio 2016 – Borgotaro (Parma)

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Presepe mostra (107) BorgotaroVenerdì 4 dicembre 2015, nei locali a fianco alla Chiesa di San Domenico (Via Battisti n.17) a Borgo Val di Taro (Parma), è stata inaugurata l’esposizione del grande presepe artistico di Pietro Antonio Iembo e Maria Massari.

Ricordiamo che sarà possibile visitare l’esposizione “Il Presepe in mostra”, fino al 6 gennaio 2015 (guarda il post Il Presepe in mostra: Presepe artistico di Maria Massari e Pietro Antonio Iembo dal 5 dicembre 2015 al 6 gennaio 2016 – Borgotaro (PR)).

Panoramica

Presepe mostra (100) panoramicaOrari apertura

Venerdì e sabato 16.30-18.30
Domenica 10-13 e 16-18.30
Apertura straordinaria mercoledi 24 dicembre dalle 16.00 alle 18.30
Chiuso nei giorni 25,26,31 dicembre e 1 gennaio

Presepe mostra (113) BorgotaroIl Presepe con la pace che lo pervade, ci fa riflettere sulla religiosità popolare che tanto ha contraddistinto la formazione e l’identità della comunità di montagna, un ritorno alle origini, per valorizzare le nostre radici e per rivivere ricordi, ed emozioni attraverso la magica atmosfera del Natale.

Presepe mostra (104) BorgotaroQuesto bellissimo Presepe realizzato dalla famiglia Pietro Antonio Iembo e Maria Massari, frutto di ricerca e di mesi di intenso e faticoso lavoro, è a disposizione del pubblico per tutto il periodo festivo (sino al 6 gennaio), presso i locali a fianco alla Chiesa di San Domenico (Via Battisti n.17), con i seguenti orari: venerdì e sabato pomeriggio, dalle 16.30 alle 18.30, e domenica mattina dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 18.30, aperto anche per la vigilia di Natale dalle 16 alle 18.30, chiuso il 25, 26 31 dicembre e 1 gennaio.

Presepe mostra (139) BorgotaroIl Presepe di Pietro Antonio Iembo e Maria Massari, allestito con molta cura, è ambientato in uno paesaggio naturale altamente suggestivo fra prati, boschi ed un ruscello che li attraversa, ricostruisce un’epoca lontana attraverso le case con gli archi, le aie, le stradine, i ponticelli e tramite un’attenta riproduzione dei mestieri, mantiene in vita una cultura del passato, patrimonio e vanto delle nostre comunità rurali e montane, ed è un modo per rivivere con più emozione l’evento “Natale”.

Presepe mostra (132) BorgotaroIl Presepe offrire allo sguardo dei visitatori un bellissimo scenario, che comprende, personaggi, vestiti con abiti modesti, che riproducono delle tipiche scene di vita quotidiana e lavorativa del passato, donne che lavano il bucato, uomini che tagliano la legna, le botteghe degli artigiani, il falegname con pialle e seghe, il fabbro che forgia il ferro, i contadini con gli arnesi del lavoro dei campi, c’è la bottega e la cucina con il focolaio il tutto in un’atmosfera genuina e nostrana.

Presepe mostra (120) BorgotaroAltri momenti di vita quotidiana riguardano la stalla, il pollaio e la cantina.

Il percorso con lo sguardo si conclude nella grotta della Natività, con Maria che indossa un manto azzurro che simboleggia il cielo, San Giuseppe con un manto dai toni dimessi a rappresentare l’umiltà e i personaggi, in adorazione del Bambino Gesù.

Presepe mostra (119) BorgotaroEcco una galleria di modeste immagini, del bellissimo scenario realizzato da Pietro Antonio Iembo e Maria Massari, foto che speriamo riescano a descrivere il Presepe, ma non di certo le emozioni e suggestioni che i visitatori, potranno provare immergendosi nella realtà di Betlemme, percorrendo con lo sguardo le tortuose stradicciole segnate da luci, casette e capanne dove rivivono le genti di 2.000 anni fa, nei loro tipici costumi, con i loro mestieri, ma sopratutto mentre lassù in alto, la stella annuncia che lì, in quella capanna, fra il bue e l’asinello, è nato il Salvatore degli uomini.Presepe mostra (102) panoramica

Galleria immagini del suggestivo Presepe, realizzato da Pietro Antonio Iembo e Maria Massari – foto del 6 dicembre 2015

 

Illustrare attraverso alcune immagini l’antica tradizione del Presepe nella Valle, con la pace e la religiosità popolare che lo pervade crediamo possa contribuirne a mantiene in vita una cultura del passato, e delle nostre radici, che sono patrimonio e vanto delle nostre comunità rurali e montane.

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