Cervo (Cervus elaphus), il “gigante del bosco” ripreso a Terenzo (PR) – autunno 2015

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Cervi (105) PascoloEcco alcuni cervi (Cervus elaphus) dalla tipica colorazione invernale fulvo tendente al grigiastro (con una criniera alla giogaia nei maschi), ripresi durante un’escursione nei pressi di Terenzo in provincia di (Parma).

Gli animali, viste le caratteristiche dei palchi possiamo ritenere si tratti di giovani (subadulti, con il palco già abbastanza formato), svolgono generalmente un’attività crepuscolare – notturna, ma casualmente siamo riusciti ad osservarli e fotografarli nei pressi di una radura, intenti ad alimentarsi per poi scomparire nella boscaglia.

Le immagini e questo piccolo testo speriamo sia utile a far appezzare e rispettare la biodiversità del nostro territorio.

Cervi (102) Pascoloapprofondimenti

Animali – Come fotografarli

Note Generali

Cervi (107) PascoloIl Cervo (Cervus elaphus Linneo, 1758) insieme al cinghiale e il capriolo, sono le specie autoctone di ungulati presenti in Emilia-Romagna, il Daino e il Muflone anch’esse presenti sono invece specie alloctone, ovvero importata in Italia in tempi molto antichi (approfondimento nel post Daino (Dama dama) ripreso nei pressi di Compiano (Parma) in Val Taro (settembre 2012) – immagini).

Il Cervo lo si può trovare dalla pianura fin al di sopra del limite del bosco sino ai 2800 m di altitudine nell’Appennino settentrionale e sulle Alpi, manca invece totalmente dall’Appennino meridionale e dalla Sicilia.

Cervi (102) PascoloGrazie alla sua robustezza ed adattabilità, riesce a  colonizzare rapidamente nuovi habitat.

La sua distribuzione è comunque caratterizzata da una notevole frammentazione e irregolarità, dovuta principalmente alla necessità di aree vitali con ambienti di boschi aperti, interrotti da radure e pascoli; l’adattamento del cervo ai boschi più fitti è facilmente da collegare alla pressione esercitata dall’uomo, che lo hanno spinto ad occupare le aree meno frequentate e disturbate.Cervi (105) Pascolo

Galleria immagini: Cervo (Cervus elaphus), il “gigante dei bosco” ripreso nei pressi di Terenzo (PR) – autunno 2015

Cervo Parma Val Grontone primavera 2013 (25)

Testo ed immagini tratte dal post Cervo (Cervus elaphus Linneo, 1758), alcuni di questi “giganti dei boschi” ripresi nei pressi di Parma in Val Taro e in Val Grontone (primavera 2013) – immagini “Emozioni nel bosco”

Caratteristiche del Cervo in generale

Il cervo (Cervus elaphus) della famiglia dei Cervidi,  è un ruminante pascolatore selettivo di tipo intermedio, quindi il suo comportamento alimentare è scarsamente da brucatore, infatti in condizioni normali (cambia la propria dieta a seconda delle stagioni e della disponibilità di cibo) il suo nutrimento è rappresentato per oltre il 60% da vegetazione erbacea, mentre il restante 40% da frutti selvatici, foglie, gemme, germogli, rami, e corteccia, di alberi e arbusti.

Cervo Parma Val Taro primavera 2013 (74)La conseguenza di queste ultime attività sono lo scortecciamento e il “morso” da brucamento (la superficie di taglio dei rametti recisi, risulta sfilacciata ad un’estremità, in relazione alla caratteristica dentatura incompleta degli incisivi superiori, sostituiti da un cuscinetto corneo).

Il cervo maschio può raggiungere i 250 kg di peso e un’altezza superiore ai 140 cm al garrese; le femmine difficilmente superano i 130 kg e un’ altezza di 120 cm.

Nei maschi si può notare la presenza della “giogaia”, costituita da peli più grossi e lunghi, posti nella parte inferiore del collo.

I piccoli di cervo, i cerbiatti pesano alla nascita dai 7 ai 10 kg; il loro accrescimento corporeo è molto veloce e raggiunge circa il 50% del peso definitivo già ad un anno di vita.

 I maschi adulti possiedono i palchi costituite da due stanghe ossee ramificate (si ornano sull’orlo di punte sempre più numerose col crescere dell’età), che vanno incontro ad un ciclo annuale di caduta/ricrescita.

Cervo Parma Val Taro primavera 2013 (83)

Alla base della stanga è presente un ingrossamento frastagliato detto “rosa”, collocato in corrispondenza del punto di collegamento tra il palco e lo stelo (protuberanza ossea permanente della scatola cranica, supporto della stanga).

Il mantello è soggetto a mute stagionali che adattano lo spessore e il colore del pelo alle particolari condizioni ambientali e climatiche delle diverse stagioni, rendendoli inoltre estremamente mimetici rispetto all’ambiente circostante

Nel periodo estivo il mantello è bruno rossastro con zone ventrali, interno coscia e lo specchio anale giallo-biancastre.

Cervo Parma Val Taro primavera 2013 (65)In inverno il mantello è grigio-bruno uniforme nelle femmine, mentre nei maschi, dal secondo anno di vita in poi, diviene visibile una vasta zona grigio chiara sul dorso e nei fianchi, che contrasta notevolmente con il colore delle zampe, collo e ventre inconfondibilmente più scuri.

La coda del cervo è corta ed anch’essa di colore arancione e si trova al centro del tipico “specchio” anale.

Cervo Parma Val Taro primavera 2013 (54)Lo specchio anale, distinto nel mantello estivo, diventa ancora di più visibile in quello invernale soprattutto per il contrasto con la colorazione più scura del resto del corpo.

I giovani, sino al terzo mese di vita, hanno il mantello bruno-rossiccio, con delle tipiche maculature, macchie bianche su dorso e fianchi (pomellatura) dispose in modo irregolare.

Nella zona dell’Appennino la muta estiva dei cervi si colloca a circa fine aprile-maggio e quella invernale a circa ottobre-novembre. Le femmine e gli individui giovani hanno una tendenza a mutare più precocemente, seguono poi i sub-adulti, gli adulti, infine gli animali più vecchi o in condizioni fisiche sfavorevoli.

Cervo Parma Val Taro primavera 2013 (67)Il cervo in condizioni di “allarme” mette in evidenza, in modo da renderlo più visibile, lo specchio “anale” sollevando i peli bianchi, comunicando così una possibile situazione di rischio,e in caso di fuga la visibilità dello “specchio” anale facilita il contatto visivo tra individui.

La strategia riproduttiva del cervo è di tipo poligamico a Harem e avvengono cruenti combattimenti per affermare il dominio sul branchi e sulle femmine.

Un piccolo di cervo alla nascita pesa 7-10 Kg e viene allattato, sempre meno frequentemente, per 5-6 mesi. I cerbiatti appena nati sono facili prede della volpe, del gatto selvatico e dell’aquila reale.

Cervo Parma Val Grontone primavera 2013 (23)I Palchi del Cervi

A 9/10 mesi i maschi di cervo iniziano la costruzione dei primi palchi, cioè a marzo-aprile dell’anno successivo alla nascita.

Il primo palco, si chiama“fuso”, è formato da stanghe piuttosto corte, non ramificate, ricoperte di velluto, che cadranno nel periodo da aprile a maggio dell’anno successivo, quando il giovane cervo ha circa due anni di età, gli individui giovani “getteranno” i palchi dopo gli adulti.

Le punte dei palchi del cervo (partendo dal basso, dalle rose), prendono il nome di: pugnale, ago e mediano, mentre quelle situate all’apice della stanga prendono il nome di forca (se le punte sono due) o di corona (se le punte sono più di due).

La forma e le dimensioni del palco variano, in base all’età e alle caratteristiche genetiche dell’animale, e anche in misura del “benessere” nell’habitat in cui vive (disponibilità di cibo, il clima, il disturbo antropico, la disponibilità di zone di rifugio e la densità della popolazione).

Cervo Parma Val Taro primavera 2013 (82)I palchi, all’inizio della primavera, sono ancora ricoperti dal cosiddetto “velluto” e notevolmente vascolarizzati, col tempo il “velluto” si secca ed a partire dai mesi successivi il cervo comincia a sfregarli contro tronchi e rocce per liberarli da tale copertura (pulitura del trofeo) e poi per “marcare” il proprio territorio ed essere così pronto per le lotte della stagione degli amori.

Dalla forma e dallo sviluppo del palco si può definire l’età dei maschi

Cerbiatti (maschi) e Cerbiatte (femmine), con età da 0 a 10 – 11 mesi

Fusoni (maschi) da 10 – 11 a 22-23 mesi (giovanissimi maschi) – Sottili (femmine) da 10 – 11 a 22-23 mesi

Cervo Parma Val Taro primavera 2013 (58)I Fusoni di cervo hanno palchi formati da stanghe di lunghezza che può variare tra i 5 ai 50 cm a seconda della predisposizione fisica dell’individuo, e non ramificate, a forma di fuso, a settembre verranno puliti e a fine maggio-giugno dell’anno successivo “gettati”.

Sub-adulti, (maschi)  da 2 a 5 anni, socialmente immaturi – Adulte (femmine) oltre i 22 – 23 mesi

Adulti (maschi) oltre i 4/5 anni

I cervi adulti hanno una corporatura massiccia, con il peso “spostato” verso la parte anteriore del corpo, e il palco si presenta notevolmente ramificato e allargato sopra il capo, il tutto contribuisce a conferirgli il caratteristico aspetto imponente.

Cervo Parma Val Taro primavera 2013 (80)La durata della vita può raggiungere i 18/20 anni.

Segnali acustici

Da fine settembre il cervo maschio segnala la presenza e lo stato fisico, agli altri maschi e alle femmine in ascolto, attraverso delle vocalizzazioni (bramiti)

Dal tipo di bramito si può distinguere l’età del cervo, se adulto o un giovane.

Il bramito di un maschio adulto è forte, prolungato e continuo, mentre quello di un animale giovane è debole, acuto ed episodico. Le femmine di cervo generano, quando disturbate o allarmate, un suono simile all’abbaiare di un cane più secco e rauco (detto appunto abbaio).

Le Orme (impronte) dei cervi

Le femmine imprimono un’orma cuoriforme.

Cervo Parma Val Taro primavera 2013 (50)Il piede del cervo maschio è formato da due unghioni che nel terreno o nella neve formano un orma con bordi visibili sia degli zoccoli che del cuscinetto plantare. Il cuscinetto plantare rotondeggiante e copre circa un terzo dell’orma. Le impronte del cervo maschio è inscrivibile in un rettangolo.

Il Censimento del Cervo

In prevalenza per censire il cervo in Emilia Romagna viene attualmente utilizzata la metodologia a vista da punti vantaggiosi, in aree di limitata grandezza e caratterizzate da elevata copertura di vegetazione, viene attuato il censimento al bramito, baso sulla caratteristica emissione acustica dei maschi riproduttori. (articolo correlato alla pagina Censimento Ungulati a Berceto (Parma)…..immagini )

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