Proverbio: P’r Santa Catrèina la vaca a la casèina (25 novembre Santa Caterina) – a cura di Giacomo Bernardi – Borgotaro (PR)

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Santa CaterinaDi seguito il testo di Giacomo Bernardi (appassionato della storia e delle tradizioni di Borgo Val di Taro, Parma), riguardante il proverbio “P’r Santa Catrèina la vaca a la casèina”.

Ricordiamo che Santa Caterina si festeggia il 25 novembre (guarda il post 25 novembre: Santa Caterina d’Alessandria – Santo(i) del Giorno di Giuseppina Gatti).

Guarda i post Giacomo Bernardi

Tra i proverbi dialettali nostri più conosciuti, c’è certamente questo:
P’r Santa Catrèina
la vaca a la casèina

Conosciuto perché, quando un tempo la maggiore attività nelle nostre zone era l’agricoltura, tutti lo mettevano in pratica.

Così tutti gli animali (mucche, pecore, capre, cavalli ecc) alla data del 25 novembre venivano ricoverati nelle stalle o nelle cascine.

Ma alla data del 25 novembre era legata un’altra consuetudine che veniva osservata.

Soltanto a tale data venivano accese le stufe e gli impianti di riscaldamento pubblici.

Dal 1959 al 1963 sono stato impiegato presso l’Ufficio Tecnico del Comune.

Ero un semplice applicato, naturalmente.

Un mattino, era il 13 o 14 novembre, telefona il Direttore Didattico.

In assenza del mio capo Ufficio, geom. Ugo Tesei, rispondo io.

Il Direttore chiede che, considerata la bassa temperatura di quel mattino, venga acceso l’impianto di riscaldamento dell’edifico scolastico.

Rispondo che, appena fosse rientrato il Tecnico, l’avrei avvertito.

Poco dopo, anche il Sindaco Dario Saglia, mi telefona e mi chiede di andare su al magazzino e ordinare ai cantonieri di accendere il riscaldamento.

Quando arrivo, trovo il più anziano tra loro: Luigi (o Giovanni) Mariani, detto Gavaroun.

Quando gli dico che deve accendere, si arrabbia.

“Ma come? Siamo al 13 di novembre e devo accendere il riscaldamento? Quando c’era Fortunati (Podestà del Borgo fino al 1940!) l’ordine era di non accendere fino a Santa Catrèina! Nè l’ stüv’ nè al riscaldamèintu! Mai si accendeva prima del 25 novembre”.

Ce ne volle per convincerlo, ma così venni a conoscere questa consuetudine.

Ma chi era Santa Caterina?

Santa CaterinaPer la precisione Santa Caterina d’Alessandria?
Di nobili origini, rifiutò il matrimonio con il governatore d’Egitto. Protestò contro le persecuzioni di Massenzio, così venne torturata con una ruota dentata e poi decapitata con una spada, forse nel 305.
Viene rappresentata come una giovane, in abiti regali e come attributi ha la ruota, la palma, e la spada.

Guarda il post 25 novembre: Santa Caterina d’Alessandria – Santo(i) del Giorno di Giuseppina Gatti).

Un altro detto nostrano è:
Santa Catrèina
chi gh’j’ha s’j’ha nèina.

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