Castagne, Castagnaccio …..Patona (1983) – Ricordi …da Pistoi di Cacciarasca – Albareto (PR) – “Il Pellegrino delle valli Gotra e Arcina”

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Castagne, Castagnaccio (100)Ecco un piccolo racconto del 3 gennaio 1983 tratto da “Il Pellegrino delle valli Gotra e Arcina”, sulle castagne, il castagnaccio e la patona in località Pistoi di Cacciarsca nel comune di Albareto (Parma).

fonte – “Castagne, Castagnaccio …..Patona” da “Il Pellegrino delle valli Gotra e Arcina” – Pasqua 1983

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Castagne, Castagnaccio …..Patona

Castagne, Castagnaccio (104)La stagione di riposo della campagna non trova disoccupati i pochi rimasti negli sperduti casolari di montagna.

Un lavoro che conserva il sapore dell’antico e richiama i tempi in cui l’«albero del pane» era la sorgente principale di sussistenza, è stato ripetuto il 3 gennaio nell’aia di Sisto ai Pistoi.

Già di buon mattino Augusto, a guisa di scoiattolo piuttosto ingrassato, sale sulla «graie», riempie il «vallo», di castagne secche e lo passa al papà Sisto, quindi Fabio lo vuota nel sacco tenuto dalla Laura; avanti così, fra richiami, scherzi, rimproveri incoraggiamenti fusi insieme da Radio Montecarlo, per oltre un’ora; nel frattempo la Anna M. presa la pentola con acqua e crusca la pone al fuoco per fare la «peiga» da spalmare sulla «pila», affinché i colpi dati violentemente su di essa non rovinino il sacco di tela entro cui le castagne devono rompere la buccia coriacea e se possibile liberarsi anche della camicia.

Castagne, Castagnaccio (103)Si spalma di «peiga» la «pila» e incomincia la ginnastica: in 4, uno per spigolo, si sbatte il sacco di castagne che vengono poi versate nel «crivello»; mamma Anna M. lo fa prontamente dondolare setacciando le castagne: ma mano che la buccia e la camicia sbriciolate filtrano e cadono risalta sempre più il bianco-avorio delle castagne secche, belle e gustose.

Ve ne sono alcune «andate a male», ma quando si ribatteranno si frantumeranno e filtreranno lasciando le sane nette, pronte da portare a Caranza per essere macinate.

Castagne, Castagnaccio (105)Partite castagne dopo qualche giorno ritornano «castagnaccio» che nelle mani delle madri di quassù secondo ricette vecchie di secoli, ma anche semplici con pochi ingredienti, ti preparano delle «patone» torte minestre e altri piatti da leccarti i baffi.

Di fronte alla porta di casa vi è un portichetto dove abita «u testu» un tempo in terracotta ora di ghisa: lì sotto ben surriscaldato viene riposta una poltiglia consistente stesa su foglie secche di castagno.

Con un po’ di pazienza ne uscirà una «patona» calda, gustosa, saporita e nutriente (per chi ha buon stomaco) Buon appetito!

 

fonte – “Castagne, Castagnaccio …..Patona” da “Il Pellegrino delle valli Gotra e Arcina” – Pasqua 1983

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